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23 giugno 2017

Lavoro

In Veneto 'Paesaggio con uomini' porta l’arte nei luoghi del lavoro.

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Venezia, 19 mag. (Labitalia) - Al via, in Veneto, la decima edizione del progetto che porta l’arte scenica nei luoghi della vita e del lavoro: 150 luoghi attraversati e coinvolti mettendo in rete 14 comuni della riviera del Brenta e del Miranese. Dopo le anteprime del 23 e del 30 aprile, rispettivamente a Salzano e a Martellago (Venezia), domenica 21 maggio prende ufficialmente il via la X edizione di 'Paesaggio con Uomini', progetto culturale promosso da 14 Comuni veneziani rientrante nel rete di soggetti pubblici e privati A>Utopie e coordinato da Echidna che, da fine maggio a luglio, attraverserà aziende del territorio portando l'arte dal vivo nei luoghi della produzione industriale e artigianale, in aziende agricole, in laboratori di manifattura tessile e valli da pesca.

Entrerà così nel paesaggio, tra siti inconfondibili e inconsueti, sperimentando nuovi modelli di produzione culturale e nuove forme di coinvolgimento della comunità di cittadini, artisti e spettatori. Sono uomini e luoghi del lavoro i protagonisti dei sei appuntamenti in programma, suddivisi in due percorsi che legano con forza gli artisti alla scelta delle ambientazioni: 'Il lavoro fa cultura', in cui proprio gli ambienti di lavoro producono l'intreccio con l'arte scenica, e 'Luoghi di valore', che esplora invece il paesaggio rurale e vallivo con lo sguardo dell'arte.

Nel suo percorso lungo tre mesi, 'Paesaggio con Uomini' rappresenta, dunque, un'esperienza importante e significativa per alimentare un nuovo senso di appartenenza ai luoghi e alle comunità e disegnare una mappa di relazioni e scoperte che, attraverso l'arte scenica, creano occasioni di conoscenza del paesaggio.

Il primo appuntamento del programma, realizzato in collaborazione con Regione Veneto e in partnership con la Fondazione di Comunità Riviera - Miranese, che coinvolge i Comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Dolo, Fiesso D’Artico, Fossò, Martellago, Mirano, Noale, Pianiga, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea (capofila) e Stra, sarà a Spinea.

Si tratta dello spettacolo 'Punto Burano, donne sul filo del merletto', dell’associazione Arte-mide, con l’attrice Chiarastella Seravalle e la musicista Rachele Colombo, che verrà messo in scena domenica 21 maggio, alle 18,30, all’azienda Le Filande - La Mascot, in via delle Industrie 36 a Spinea (Venezia) e sarà preceduto alle 17 da visite guidate all’azienda, che produce da oltre mezzo secolo abbigliamento dedicato ai più piccoli e ricamandolo a mano.

Lo spettacolo restituisce gli appunti di viaggio che in forma musicale, teatrale e video sono stati raccolti dall’attrice Chiarastella Seravalle e dalla musicista Rachele Colombo nel mondo del merletto. Il lavoro è stato realizzato attraverso un’approfondita ricerca di documenti storici e di testimonianze contemporanee e fondamentale è stato l’apporto scientifico di Doretta Davanzo Poli, già docente di storia dell'arte tessile e moda alle Università di Udine e Venezia, e di Maria Teresa Sega, presidente dell’Associazione per la storia e la memoria delle donne in Veneto, oltre a quello delle merlettaie che hanno rivelato in appassionanti interviste i segreti di questo straordinario mestiere.

Sulla scena Arte-Mide ha voluto anche dar voce attraverso tre personaggi teatrali ad altrettante merlettaie di tre epoche diverse: la prima, Costanza, vive nella prima metà del XV secolo, epoca in cui il merletto nasce come passatempo delle donne dell’aristocrazia veneziana e si diffonde anche nei conventi, dei quali si sfrutta la manodopera. La seconda, Virginia, vive nel XVII secolo e fa parte di quel manipolo di specialiste che Re Sole chiamò in Francia per insegnare i segreti dei punti veneziani alle ricamatrici di Alancon. L’ultima, Rosalba, vive invece all’inizio del XX secolo ed è una delle protagoniste dei primi scioperi di queste lavoratrici, costrette a lavorare a cottimo in condizioni di pesante sfruttamento.

A seguire, sabato 27 maggio, il progetto farà tappa a Stra, nel mobilificio Mobilfar Srl (via Nazionale 19, a Stra, e Fiesso D’Artico, dietro Villa Pisani) con Tiziano Scarpa protagonista di 'Groppi d’amore nella scuraglia', una delle sperimentazioni più interessati di teatro-poesia oggi in Italia, alle 21 e prima, alle 20, con le visite guidate allo stabilimento produttivo.

'Anime e... cuori': sabato 10 giugno, alle 19, a Fossò, all’Antica Fattoria Saggiori, complesso 'isofluviale' di origine cinquecentesca che ricalca gli schemi dell’edificazione rurale monastica e ha mantenuto integre le sue caratteristiche di vecchia e tradizionale 'fattoria' con annessi 'corte' e 'brolo', arriverà l’attrice Lella Costa con il reading 'Questioni di cuore', che trasforma le 'lettere del cuore' di Natalia Aspesi sul 'Venerdì di Repubblica' in uno spettacolo, un viaggio attraverso la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent'anni.

E ci sarà spazio anche per una prima regionale, domenica 18 giugno, alle 19, a Scorzé, all’azienda agricola Bellia Claudio (via Tito Speri 98, a Cappella di Scorzè): si tratta di 'Tutto quello che so del grano' del Teatro delle Ariette, uno spettacolo fatto di pochi semplici elementi che è una sorta di pausa, una meditazione collettiva su quello che sappiamo di noi stessi, dei nostri simili e della terra che abitiamo. Dopo lo spettacolo seguirà il convivio con i prodotti dell’azienda Bellia e del territorio (su prenotazione).

Venerdì 30 giugno, alle 21, sarà la volta di Fiesso D’Artico e della Palestra Active (vicolo Sansovino 2), dove si potrà assistere allo spettacolo 'Anime leggere' del quartetto di mimi ucraini Dekru, capaci di stregare il pubblico con la loro 'poesia fisica'.

A luglio, in data ancora in via di definizione, il programma si concluderà a Campagna Lupia nella Valle Miana Serraglia (via Giare 172, a Mira, e Campagna Lupia), la prima delle valli della laguna sud di Venezia nota per la consistente presenza di alzavole. Arriverà 'Da questa parte del mare” con Giuseppe Cederna, tratto dal libro della vita di Gianmaria Testa: un racconto dei pensieri, delle storie, delle situazioni che hanno contribuito a dar vita ad ognuna delle canzoni dell'album omonimo e il racconto di Gianmaria stesso e delle sue radici. 'Da questa parte del mare' è un viaggio struggente, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’'umano'.

 



AdnKronos

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