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23 settembre 2017

Nord-Est

Vento e trombe d'aria, 45 feriti dimessi. Tre acnora in ospedale

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VENEZIA - Sono stati 48 i feriti soccorsi e portati nei Pronto soccorso degli ospedali del litorale e dell'entroterra a seguito del fortunale che ha colpito ieri pomeriggio le coste venete: di questi 45 sono già stati dimessi e tre risultano ricoverati. Il bilancio più pesante è stato registrato nell'area del Cavallino, con tre feriti gravi: una turista tedesca di 42 anni, operata stanotte a Cà Foncello di Treviso per frattura vertebrale, un residente del Cavallino con trauma toracico e frattura vertebrale ricoverato a San Donà, e un terzo ferito trasportato d'urgenza all'ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia e tuttora ricoverato.

 

Dei pazienti portati in autoambulanza nei presidi di soccorso del litorale e poi dimessi, 17 sono di nazionalità straniera (tedeschi, olandesi, austriaci e ungheresi) e 28 italiani. Le squadre sanitarie del 118 delle Ulss Serenissima, Veneto Orientale, Polesana e di Treviso - rende noto il coordinatore del Suem del Veneto - hanno lavorato pomeriggio fino a notte fonda a pieno regime per soccorrere le migliaia di turisti che affollano i villaggi turistici della costa veneziana e polesana e i residenti dei comuni costieri.

 

Ingente il dispiegamento di mezzi e uomini: dall'Ulss 4 Veneto Orientale sono intervenute 6 autoambulanze con relative squadre (2 di presidio a Cavallino e 4 di stanza a Jesolo), dall'Ulss 3 Serenissima 4 idroambulanze (di cui 3 della Croce Verde di Venezia), 4 autoambulanze (di cui 2 della Croce Verde di Marcon e 1 della Croce Rossa), un mezzo del nucleo soccorsi speciali e una automedica; l'Ulss 2 di Treviso ha messo a disposizione, oltre all'elicottero che ha soccorso la turista tedesca, 3 autoambulanze (di cui una della Croce Rossa) e una automedica.

 Infine l'Ulss 5 Polesana ha mobilitato ieri 7 autoambulanze per soccorrere turisti e residenti ad Albarella, Rosolina e nell'area del delta del Po: solo 3 gli accessi al Pronto Soccorso.

 

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