17 novembre 2019

Oderzo Motta

Vesentini: «Distretto sanitario all’ex Pinacoteca, perché no?»

Il sindaco Righi: «Indubbio l'interesse storico ma evidenti i limiti logistici»

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l'ex pinacoteca Scarpa di Motta

MOTTA DI LIVENZA – Distretto sanitario nell’ex Pinacoteca? Professionista scrive al sindaco: «Si può fare, da subito, a costo zero».

Ieri lettera dell’architetto Alfonso Vesentini (nel riquadro) al sindaco di Motta Alessandro Righi  e al Consiglio comunale.

Spiega Vesentini: «Un anno fa circa ho suggerito di ripristinare a un uso pubblico un gioiello architettonico del nostro paese che meriterebbe un riuso adeguato: l’ex Pinacoteca Scarpa del 1869».

Spiega il professionista: «L’occasione si presenta con l’esigenza di trasferire, in una nuova sede, gli studi dei medici di famiglia e del Distretto Sanitario, ora all’interno dell’ ORAS di Motta di Livenza. La capacità dell’intervento dell’ex Pinacoteca prevede circa 1000 mq». E ricorda: «Quando una precedente Amministrazione Comunale dismise l’ex Pinacoteca, come pagamento per i lavori della Piazza, l’impresa appaltatrice minacciò di sospendere i lavori qualora non avesse venduto l’immobile.

I lavori proseguirono a vendita avvenuta. Fui io a interessarmi con lo spirito di poter un giorno rivalutare questo storico immobile. Questa volontà di riuso e valorizzazione di antichi immobili è già avvenuta con il Toresin (porta della cittadina già fortemente compromessa) e con le ex Scuole elementari (dove era stata allora proposta la demolizione con costruzione di un condominio).

Ora vi è la possibilità di rivalutare questo terzo edificio. Il costo dell’operazione, qualora si avvallasse questa ipotesi, potrebbe essere interamente sostenuto da privati senza alcun esborso per la parte pubblica. Inoltre sarebbe dato un impulso al centro del paese come presenze giornaliere e non solo». Ieri, a stretto giro di posta, il sindaco Righi ha risposto: «Condivido l’importanza di recuperare un pezzo così importante della storia di Motta di Livenza che tra l’altro rappresenta una delle porte principali della nostra città.

Purtroppo in passato a causa di scelte attualmente non condivisibili e altamente discutibili sono state perse eccellenze mottensi come ad esempio il teatro Lucchesi. Non è il caso di replicare errori del genere. Per quanto di nostra competenza, siamo disponibili a poter valutare le migliori condizioni per il recupero dell’Ex Pinacoteca di indubbio interesse storico ma con evidenti limiti logistici.

Come Amministrazione stiamo già lavorando ad alcune azioni generali per promuovere e contribuire a sbloccare interventi di recupero di alcune parti del centro storico abbandonate e per riportare pedonalità in centro».

 

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