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23 novembre 2017

Il viaggio

Categoria: Altro - Tags: cucina, Freya, Asolo, viaggi

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Omar Lapecia Bis | commenti | (7)

Quando Emanuela mi ha detto che aveva scritto un libro su Freya Stark tanti ricordi si sono affolati nella mia mente.

Ero uno studente del quarto anno dell'Alberghiero e lavoravo al hotel Villa Cipriani di Asolo.Ogni giorno mi ricordo dovevo preparare le vivande per il catering a Villa Stark.Per la  signora Freya Stark ( DBEDame Commander of the Order of the British Empire)tra l'altro il magazzino del Cipriani era come la dispensa di casa.Diciamo che non è da tutti fare la spesa in un Hotel a 5 stelle invece che dal negozio sotto casa.

Nel maggio del 1987  venne anche la Regina Madre a visitarla e il Villa Cipriani divenne la sua residenza.Mi sembra ancora di vedere il capo barman prendere lezioni dal maggiordomo di casa  reale per il personale gin tonic della regina  .Lavorare in cucina al Cipriani durante  la sua permanenza è stato  emozionante .Aveva anche l'assaggiatore di cibo...e per entrare e uscire vi lascio immaginare le difficoltà specialmente per un giovane punk...

Trovo stupendo il suo aforisma «Non esistono stranieri ma solo sconosciuti» Parlando di gastronomia è lo stesso.

A lei e in ricordo dei suoi viaggi in medio oriente la ricetta di oggi non poteva che essere l'Hummus

Hummus  è la prova che spesso le cose migliori sono le più semplici  da preparare.Servono solo sei ingreduienti e un robot da cucina.

E' un bel mezzo anche per sperimentare perchè se è vero che  di base abbiamo diverse spezie a seconda del paese dove lo si consuma ( cumino,coriandolo,paprika,peperoncino,somaco) Potrete aromatizzarlo aggiungendoci peperoni rossi o pomodori secchi,lo trovo delizioso con della cipolla caramellata

Fate correre la vostra creatività o seguite semplicemente la ricetta.

Servito nel mezzè o da gustare come snack o aperitivo, con il pane arabo e assieme  al taboulé, al babaganouch e al fattouch.

HUMMUS

Ingredienti:

  • 300g ceci (secchi o precotti)
  • 2 cucchiai di tahina (farina di sesamo)
  • succo di 2 limoni
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai di cumino
  • sale q.b.
  • acqua calda q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • prezzemolo
  • peperoncino (opzionale)
  • Preparazione: 15 mn (più la cottura dei ceci)

 

  • Lasciare in ammollo i ceci (meglio 24 ore). Scolare i ceci e sciacquarli con cura. Farli cuocere  con abbondante acqua per circa  due ore), o fino a che non diventeranno teneri, quindi scolateli lasciando da parte  dell’acqua di cottura.
  • Trasferire i ceci in un mixer e aggiungere la tahina, le spezie in polvere, l’aglio e il succo di limone, poi frullare il tutto fino ad ottenere una crema omogenea. Per rendere l’hummus ancora più cremoso, aggiungere dell’olio extravergine di oliva e/o un po’ dell”acqua di cottura dei ceci ed amalgamare con un cucchiaio.
  • A questo punto l’hummus è pronto: servire in una ciotolina o in un piattino, cospargendo la superficie della crema ottenuta con il prezzemolo tritato e del peperoncino (se gradito).
  • L’hummus è ideale accompagnato dal pane di tipo pita semplice o tostato.

 



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Interessante ricordo e grazie per la ricetta. Ho mangiato per la prima volta l' hummus ad Aleppo, al Baron Hotel. Molti anni fa , molto prima della guerra d' ingerenza dell' imperialismo

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Pare che questo hummus sia un piatto eminentemente arabo (spero non fondamentalista) ma nel contempo un classico della cucina ebraica.

Il nostro astutissimo Chef parrebbe così riposizionarsi, con questa ricetta, su un piano gastropoliticamente bipartisan e più moderato...

PS: Atalmi ha scritto anche libri di cucina?

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Michele grazie, ora però ti spiazzerò con un post sulla torta di mele..sono curioso di leggere cosa riuscirai a dire ;-)

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in Palestina, fino all' irruzione del sionismo, arabi ed ebrei sono vissuti in pace per centinaia di anni, mangiando piu' o meno lo stesso cibo, hummus, felafel ed altrio.
Nicola Atalmi, che non conosco, ma stimo, ha scritto un buon libro, UNA MARGHERITA ROSSA. non di cucina.

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Concordo pienamente.Ti dirò Nicola non ha ancora scritto un libro di cucina ,però cucina benissimo . Vedremo di convincerlo...

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ih ih ih...potrebbe scrivere il "MANIFESTO DI CUCINA RIVOLUZIONARIA "
tipo: Gamberoni alla Mao...Lasagne alla moda del Che...Polpettone No Tav...

ihihih ... resto in attesa della apple pie... ma non ti pare un pò troppo filoatlantica come ricetta?

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Niente apple pie mi spiace ma Disney e nonna papera non sono il mio modello gastronomico di riferimento.Le mele che ho usato sono il frutto di una passeggiata nel bosco.Se vuoi puoi sempre chiamarlo esproprio proletario...

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