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15 dicembre 2018

Vittorio Veneto

Victoria Sport: Vittorio Veneto Servizi non rilancia, anche il comune lontano dall'acquisto

Pare remota la possibilità della prelazione, visti i bilanci comunali

Claudia Borsoi | commenti |

VITTORIO VENETO - Il Victoria Sport non sarà della Vittorio Veneto Servizi. Scaduti i dieci giorni di tempo, la partecipata del Comune che gestisce le farmacie comunali non ha rilanciato l’asta, cioè non ha presentato un’offerta superiore al milione e 100mila euro offerti da un imprenditore di Cappella Maggiore.

 

«È stato valutato che non valeva la pena rilanciare – spiega il sindaco Roberto Tonon -, anche perché la nuova offerta doveva essere in aumento di un 10% rispetto all’offerta più alta. Quanto al diritto di prelazione, ci prendiamo tempo per ogni valutazione».

 

Il Comune di Vittorio Veneto può infatti vantare entro 60 giorni un diritto di prelazione sul bene, mettendo sul piatto più del milione e 100mila euro offerti da chi si è visto provvisoriamente assegnare il bene. Soldi che, in questo caso, dovranno arrivare interamente dalle casse comunali.

 

Una possibilità che pare remota visto il bilancio comunale. Se nemmeno il Comune si facesse avanti, tramonterebbe l’idea del grande campus sportivo comunale, con il Victoria Sport e la vicina pista d’atletica. E proprio al Victoria Sport avrebbero dovuto trovare casa i rugbisti, che in città non contano su spazi dedicati.

 

Se il Comune non eserciterà il diritto di prelazione, e non acquisterà l’immobile di via De Nadai del fallimento Cerfim, «troveremo – rassicura il sindaco - un’altra collocazione per il campo da rugby, tanto che l’assessore allo sport Giuseppe Costa aveva illustrato in consiglio comunale varie ipotesi alternative. Vedremo quale considerare. E ogni valutazione sarà fatta non solo in base al posto possibile, ma anche in relazione alla tempistica di realizzazione del campo da rugby, perché questo è un progetto che la mia amministrazione, come già dichiarato, intende chiudere».

 

Tra le proposte avanzate nei mesi scorsi dall’assessore Costa, c’è quella di collocare il campo per la palla ovale in un’area verde, che però non è del Comune, vicina all’ex Italcementi a Sant’Andrea o ancora all’interno della ex caserma “Gotti” nell’ambito del progetto di permuta di immobili tra Comune e Ministero.

 

«Purtroppo – aggiorna in merito Tonon – non ci sono novità, non abbiamo ancora risposte certe dal Ministero. Se con il precedente Governo i tempi erano già lenti, con quello nuovo si sono ulteriormente allungati».

 



Claudia Borsoi

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