14 novembre 2019

Conegliano

"Vigneti triste specchio di un'agricoltura industriale fallimentare"

Lo affermano le deputate Cunial e Benedetti Pesticidi ricordando che l’ISTAT ha registrato per i pesticidi: “Un incremento del 50% nella provincia di Treviso”.

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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CONEGLIANO - Le deputate del Gruppo Misto Sara Cunial e Silvia Benedetti commentano duramente i dati dell’ISTAT sui pesticidi: “Insabbiamento è funzionale al "modello Veneto", più veleni per tutti – affermano le due parlamentari - In Veneto si registra l’ennesimo inquietante aumento dell’uso di pesticidi. Stiamo parlando, secondo i dati ISTAT, di un incremento del 21% in tutta la Regione, che arriva a un +50% nella provincia di Treviso. È inconcepibile che non ci si renda ancora conti che questi numeri significano una condanna a morte per la nostra terra e le persone che la abitano”.

“Anche i dati ARPAV, seppur diversi da quelli dell’ISTAT, confermano questa brutta piega – continuano le deputate – un trend fortemente incentivato dalle politiche di Zaia e della Lega che, a quanto pare, pur di compiacere imprenditori, associazioni di categorie e industria dell’agrochimica, sono disposti a svendere la salute e la terra dei propri cittadini. Una salute e una terra già ampiamente compromesse da anni di politiche agricole e industriali che da sempre hanno sacrificato il Bene Comune e il benessere di tutti al guadagno di pochi. Questi sono i risultati: falde acquifere contaminate, suoli devastati, colate di cemento ovunque, incremento delle patologie legate a sostanze chimiche che in qualsiasi Paese di buon senso e civiltà vengono limitate o bandite, mentre da noi sono favorite”.

“I meleti, i vigneti e il Prosecco a cui oggi c’è chi brinda – proseguono – non sono che il triste specchio di un’agricoltura industriale fallimentare, nemica delle persone, della terra, del clima e del futuro. Anche per questo oggi abbiamo inviato ai ministeri competenti e ai relativi sottosegretari la richiesta urgente di pubblicare il Piano di azione nazionale sull’uso sostenibile dei fitofarmaci (PAN) scaduto a febbraio 2019 e da mesi insabbiato al ministero delle Politiche Agricole. Un ritardo – concludono le parlamentari – che ancora una volta gioca a favore delle multinazionali dell’agrochimica e delle associazioni di categoria, visibilmente infastidite da una possibile legislazione più stringente ed efficace nella tutela dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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