17 ottobre 2019

Vittorio Veneto

Vigneto vicino all'asilo, si chiede una soluzione al nuovo sindaco Miatto

Le parlamentari Cunial e Benedetti ipotizzano l'espianto del vigneto vicino all’asilo oppure una convenzione tra proprietà e comune

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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VITTORIO VENETO – Le parlamentari Sara Cunial e Silvia Benedetti del gruppo misto scrivono al sindaco di Vittorio Veneto, Antonio Miatto, in merito alla questione dell’asilo di San Giacomo assediato da un nuovo vigneto, dopo che il Tar ha giudicato abusivo l’impianto. “Come giustamente afferma il Comitato dei genitori le strade percorribili ora sono solo due – ipotizzano le parlamentari -: o l'amministrazione procede con l'espianto, come ordinato dal giudice del Tar o la proprietà firma col Comune una convenzione rigida ed ispirata alla delibera di Giunta dello scorso gennaio, che prevede il mantenimento del carattere pubblicistico della zona F”.

Cunial e Benedetti proseguono poi nella loro missiva al primo cittadino vittoriese, affermando che: “Non è più pensabile che aziende private, in questo caso la Tenuta Agricola San Martino, possano permettersi di farsi beffa della legge e agire tranquillamente e impunemente contro la salute pubblica come ancora oggi in quella zona sta avvenendo. Soprattutto se, come in questo caso, si parla di bambini. Sempre più studi ormai segnalano la maggior vulnerabilità dei più piccoli ai pesticidi denunciando importanti danni al sistema immunitario in fase di sviluppo, sul sistema nervoso centrale e su quello ormonale dovuti a queste sostanze”.

Le parlamentari sottolineano che la questione è più che mai seria e urgente ed invitano l’amministrazione locale a farsi forza delle autorità competenti, polizia e carabinieri, per difendere i loro cittadini. “Ormai, infatti, è chiaro che vigneto ed asilo insieme non possono convivere, come anche lei ha più volte sostenuto – aggiungono Cunial e Benedetti -. È giunto quindi il momento di schierarsi definitivamente dalla parte della legge e dei cittadini, a prescindere dalle bandiere e dal periodo pre o post elettorale”.

Quindi nell’appoggiare le richieste del Comitato le deputate auspicano che al più presto sia fatta una programmazione di azioni concrete, magari condivise con la popolazione offesa e concludono: “Siamo pronte a sostenerla e a sostenere tutte le azioni necessarie (comprese anche le azioni legali che il gruppo di genitori intenderà intraprendere) per garantire il rispetto dei diritti e la tutela della salute pubblica. Staremo al fianco dei cittadini preoccupati per la loro salute e quella dei loro figli ed al fianco di chiunque li difenda”.

 



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