Villa Selvatico, ma solo di nome

L'avventura tosco trevigiana dello chef Alessandro Rossi

Roncade - In paese ha da poco piantato le tende un circo, per la precisione un circo del gusto: a Villa Selvatico ha preso dimora lo chef Alessandro Rossi, classe 1991, che nonostante la giovane età può già vantare una carriera di successo.

La brigata dello chef Alessandro Rossi

Nel suo tendone (e che tendone: raffinate sale di liberty veneto protette anche dai Beni Culturali) il giovane cuoco di origini toscane a pranzo e cena mette in scena un vero e proprio spettacolo culinario, a cui concorrono ingredienti e aromi abilmente addomesticati dalla brigata dello chef.

Villa Selvatico (Fotografia di Andrea Armellin)

Elementi con origini e destini anche molto lontani fra di loro si uniscono sinergicamente grazie alla creatività di Alessandro Rossi, in una cucina che restando fedele a un’origine toscana del cuoco sposa materie prime e tradizioni della Marca Trevigiana.

Grazie anche a una vena divertita che gioca fra apparenza e sostanza, più evidente nel finto pomodorino ripieno di pappa al pomodoro, ma che serpeggia in ogni piatto proposto dai menù di Villa Selvatico.

Il benvenuto dello chef

Il benvenuto dello chef

Far collaborare in un'unica portata ingredienti con una forte personalità come rognone, piselli, ravanelli e sesamo nero, oppure ancora agnello, aglio orsino, senape in grani, spugnola e foglia di rapa rossa è indice dell’abilità domatrice del cuoco Toscano, che affianca piatti più fantasiosi ad abbinamenti classici della cucina tradizionale, come burrata, basilico e pomodoro.

Club sandwich di fegatini

Club Sandwich di fegatini 

Una maestria appresa in terra toscana, in luoghi dal nome importante come la Leggenda dei frati o Villa Bardini, entrambi a Firenze, ma nutrita e affinata nei molti ristoranti toscani nei quali ha lasciato un segno del proprio passaggio, come la Stella Michelin conquistata nel 2016 a soli 25 anni proprio presso la Leggenda dei frati.

Branzino, yuzu, patate e fagiolini

Branzino, yuzu, patate e fagiolini

Ora l’avventura trevigiana: da qualche mese ha messo in scena un nuovo “spettacolo” a Roncade, che promette di accontentare un pubblico eterogeneo ed esigente, in una cornice che tra le sale liberty e un parco popolato da alberi secolari si presta ad ogni tipo di occasione, dalla cena intima alle cerimonie più esigenti.

 

 

Credits: Tutte le fotografie sono opera di Lido Vannucchi (se non specificato diversamente)

 



foto dell'autore

Andrea Armellin
Fotografo e grafico. Spande la fotografia a piene mani ovunque gli riesca

SEGUIMI SU:

 

Commenta questo articolo


Agenda

Dello stesso argomento

In collaborazione con:

Con il supporto di:

Scrivi a Treviso a Tavola:

Scrivi alla Redazione Segnala un Evento

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.940

Anno XXXVII n° 14 / 26 luglio 2018

DAI "LAGER" LIBICI A VITTORIO VENETO

Se questo è un uomo. Imprigionati, torturati, uccisi o venduti come schiavi. Le testimonianze dei sopravvissuti ai campi di concentramento in Libia arrivati a Vittorio Veneto

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×