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18 novembre 2018

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto: botte e razzismo dopo la partita, scattano le denunce per gli ultras

Hanno visto un padre di origine marocchina con la figlia e la maglia della Juve: sono volati insulti, poi si è passati alle mani

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VITTORIO VENETOQuattro ultras sostenitori del Treviso Calcio sono stati denunciati per un’aggressione avvenuta il 25 aprile scorso a Vittorio Veneto vicino allo stadio, a conclusione della partita contro l’Opitergina, finale della coppa Veneto. Dovranno rispondere a vario titolo di lesioni aggravate da motivi razziali, minacce e danneggiamento.

Ad essere messi di fronte alle proprie responsabilità dopo le indagini della Digos tre uomini ed una donna, di 27, 38, 40 e 46 anni: c’è stata una perquisizione a casa loro e sono stati trovati gli indumenti che avevano addosso quel giorno, immortalati dalle telecamere.

 

Stando a quanto ricostruito dalla Digos, il gruppo di ultras aveva visto un uomo di origine marocchina insieme alla figlia di 13 anni, indossavano rispettivamente una maglia della Juve ed una del Real Madrid. Sono volati insulti nei confronti dell’uomo, un 43enne con cittadinanza italiana, nonostante fosse insieme anche alla ragazzina. Si è affacciato alla finestra un altro marocchino, un 22enne, che ha chiesto in arabo al genitore se avesse bisogno di aiuto.

Sentendo che i due si parlavano in arabo gli animi si sono scaldati ulteriormente ed allora si è passati alle mani.

 

Gli ultras (oltre agli indagati c’erano anche altre persone non ancora identificate) hanno infatti forzato il portone d’ingresso e se la sono presa col marocchino 22enne che nel frattempo era sceso. I due uomini di origine marocchina sono stati apostrofati con frasi a sfondo razziale ("negro di m...") e picchiati.

Hanno riportato vari traumi ed escoriazioni, dovendo ricorrere alle cure del pronto soccorso; sono stati dimessi con prognosi di 15 e 7 giorni. Anche la ragazzina, protetta dal giovane marocchino che le ha fatto da scudo col proprio corpo quando hanno lanciato un vaso di fiori, pur non essendo restata ferita è finita in ospedale ed ha riportato 2 giorni di prognosi a causa del forte choc.

 

Nei confronti degli ultras violenti scatterà quasi certamente anche il Daspo, che li terrà lontani dalle partite.

 

(Nella foto alcuni degli indumenti sequestrati a casa di un ultras)

 

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