20 settembre 2019

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, gesto fascista al raduno dei parà: "Saluto al Duce"

Lo sdegno del capogruppo Pd Dus: "Attentato verbale, uno schifo"

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - Il saluto romano, poi quell’esclamazione: “Saluto al duce”. Un episodio che ha fatto discutere, quello accaduto sabato, intorno a mezzogiorno, durante il Raduno dei paracadutisti a Vittorio Veneto: lo ha riportato – sdegnato – il capogruppo Pd Marco Dus, attraverso la propria pagina Facebook.

 

Si trattava della deposizione di un omaggio floreale alla targa di Alessandro Tandura, medaglia d’oro al valor militare durante la Prima Guerra Mondiale: “Mentre eravamo in attesa che arrivassero i gonfaloni e i partecipanti, un fanatico vittoriese, che ho scoperto abitare a 50m da casa mia, prima dell’inizio della cerimonia ha preso la parola davanti al gruppetto di persone già radunate e, dopo aver raccontato la storia del Tandura, ha concluso il suo intervento con un improvviso “saluto al duce”, presumo con l’intento di provocare l’amministrazione – scrive Dus -. Un paio di presenti hanno perfino risposto al richiamo”.

 

Il capogruppo dem non ha risparmiato forti critiche a quanto accaduto sabato: “É stato un vero e proprio attentato verbale. Uno schifo. Spero che la giustizia proceda velocemente contro questo signore dopo la denuncia”. Il bisnonno di Dus, Giovanni Casoni, il 12 Aprile 1944 fu assassinato proprio dai fascisti.

 

“Mai mi sarei aspettato nella vita che qualcuno potesse inneggiare al duce di fronte a me, nel 2018. Viviamo veramente tempi bui”, conclude il capogruppo.

 



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Roberto Silvestrin

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