17 novembre 2019

Vittorio Veneto

VITTORIO VENETO NELLE UNIVERSITA’ EUROPEE

A seguito della iniziativa del comitato per il monastero le università di Venezia, Versailles e Monaco di Baviera progettano il Brolo di San Giacomo.

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Vittorio Veneto - Si è conclusa ieri a Venezia, con la proclamazione del progetto vincente, l’iniziativa del FAI dal titolo: “Il Brolo di San Giacomo di Veglia: quale futuro per un luogo del cuore?”

Dei sei progetti realizzati all’interno del workshop internazionale che si è tenuto a Vittorio Veneto nel mese di settembre è stato scelto dalla commissione giudicante quello realizzato da Giorgio Cucut, Caterina Micucci e Paola Silvestrini dal titolo Ribaltare l’orizzonte.

L’idea di questo progetto è di trasformare lo spazio del Brolo in punto nevralgico per la città, un nodo di congiunzione tra i diversi spazi urbani e al contempo delimitarlo attraverso degli elementi di confine. I due elementi attorno a cui si struttura il lavoro di progettazione sono la grande rampa che crea un movimento del terreno e un bosco di salici che richiama l’idea del silenzio e della meditazione.

Sono intervenuti alla presentazione dei progetti Marco Magnifico vicepresidente del FAI, Enrico Montanari dell’IUAV di Venezia, Paolo Burgi Architetto e paesaggista e Francesco Vallerai geografo docente dell’Università di Ca’ Foscari.

Notata dai presenti l’assenza della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici che, dal programma, doveva essere rappresentata dall’architetto Renata Codello. I progetti, fino all’11 febbraio, sono esposti presso la sede della Cassa di Risparmio di Venezia in campo San Luca, verrà successivamente portata a Vittorio Veneto, a Versailles e a Monaco di Baviera.

F.D.B.

 

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