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18 ottobre 2018

Ciclismo

"Volare", la storia del campione olimpico Franco Testa

In uscita un libro sul pistard moglianese: mercoledì in programma una serata al Cinema Busan

Altri Sport

Franco Testa festeggiato in municipio dopo l'oro olimpico

MOGLIANO - Essere pluricampione olimpionico, un oro a Roma e un argento a Tokyo nell’inseguimento a squadre su pista, e rimanere saldamente legato alla propria terra ed ai propri valori, è forse l’impresa più grande di Franco Testa, pistard di Mogliano Veneto di cui un libro in uscita celebra la “stra-ordinaria” vita.

Un riconoscimento tutto moglianese, per un campione certamente globale, che ha calcato i velodromi di tutto il mondo, scritto da Lucio Carraro, comunicatore e scrittore moglianese, promosso dall’Associazione Mojan, che si occupa di valorizzare le radici e tutto ciò che costituisce il patrimonio della cittadina.

Il libro si avvale delle introduzioni del Presidente del Coni Malagò, del Presidente della Federazione Ciclistica nazionale Di Rocco, del sindaco di Mogliano Arena, dell’Assessore allo sport Mancini e del presidente dell’Associazione Mojan Agostino Zanardo.

Alla presenza dello stesso Testa, il libro verrà presentato in anteprima mercoledì 20 settembre a Mogliano Veneto (20.45 presso il cinema Busan).

“Volare, la stra-ordinaria storia del pistard olimpionico Franco Testa”, con un ricco corredo fotografico e una scrittura aneddotica, ma ricca di contenuti valoriali, presenta i momenti salienti della vita sportiva e professionale di Franco Testa: dalla scoperta della velocità durante la sua vivacissima infanzia alle prime pedalate dell’adolescenza.

Dalle prime gare agonistiche con le società ciclistiche Trevigiani e Padovani alla grande accelerazione degli anni 59/60, con la conquista del titolo italiano di inseguimento su pista; dall’ingiusta sconfitta ai campionati del mondo di Lipsia al trionfo olimpionico di Roma nell’agosto del 60 fino all’argento di Tokio nel 64.

Testa, oltre che campione olimpionico, fu campione italiano inseguimento dilettanti nella stagione 1959-60 e in quella 1960-61, anno in cui fu anche campione italiano cronometro a squadre. Nel ’64 fu medaglia d’argento ai mondiali a Parigi. Dopo le due Olimpiadi, Roma 1960 e Tokyo 1964, passò al ciclismo professionistico su strada, dal 1965 al 1967. Il palmares di carriera conta 136 medaglie. Nel 2015 ricevette la massima onorificenza sportiva italiana dal CONI, il Collare d’Oro.

Tutte affermazioni che Testa ha vissuto senza mai smarrire i valori che aveva appreso negli anni della sua formazione e che lo hanno guidato per tutta la vita: l’autenticità, l’amicizia, la lealtà, il senso del rispetto, l’impegno per la solidarietà, l’amore per il lavoro, per la sua famiglia e per la comunità moglianese. Non è un caso che, per suo volere, parte del ricavato del libro andrà alla AIL, l’Associazione italiana contro leucemie-linfomi e mieloma.

“E’ quasi luogo comune che lo sport sia palestra di vita, ma la differenza tra i veri campioni e tutti gli altri bravi sportivi è la capacità di anteporre i valori della vita ai risultati agonistici, riuscendo bene nella vita e nello sport. Per questo Franco Testa è il prototipo del vero campione, e tutti i moglianesi devono andar fieri di avere un concittadino così virtuoso”, ha commentato l’assessore allo sport Oscar Mancini.
 

 

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