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20 giugno 2018

Conegliano

Zaia: "Escludo avvicinamenti M5S e Lega"

Per il presidente del Veneto "l'unico che esiste è Salvini"

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GODEGA DI SANT'URBANO - "L'elezione dei due presidenti delle Camere ci dirà se sta cambiando qualcosa. Io spero che il Presidente della Repubblica dia l'incarico a Salvini. L'unico che esiste è Matteo Salvini, E non lo dico per fanatismo. E' un dato politico. Lui ci ha dimostrato che si esce dalle casacche politiche e si va verso il popolo e verso una politica delle leadership. Vedremo cosa succederà. Escluderei che ci siano degli avvicinamenti in questo momento tra Lega e M5S".

Così Luca Zaia, governatore del Veneto, poco fa ai microfoni di Radio anch'io (Rai radio 1).

 

"Credo che prima di tutto bisogna essere rispettosi dei ruoli: ci sono tappe fondamentali, come la nomina dei presidenti di Camera e Senato, dopo di che va attesa in ossequioso silenzio la scelta del Capo dello Stato, a cui la Costituzione dà l'incarico di scegliere a chi affidare un mandato esplorativo - ha commentato inoltre Zaia - Poi è ovvio che auspichiamo che il mandato sia affidato a Salvini, ma, ripeto, la scelta compete al presidente Mattarella. E non bisogna mai dimenticare che la nostra 'assemblea di soci' di riferimento sono i cittadini". "Escluderei alleanze o altro - ha rilevato Zaia -, anche se sono tutti aspetti che affronterà il nostro segretario. Non butterei comunque la palla nell'altra metà campo, aspettando sempre la decisione del presidente Mattarella. E' comunque chiaro che nessuno ha la maggioranza e che, per governare, ci vogliono i numeri".

 

"Io - ha continuato Zaia - resto in Veneto, perché devo fare l'autonomia. E, se continuano a tirarmi la giacchetta, il rischio è che me la rompano". Zaia ha quindi chiarito: "nel rispetto dei Veneti, qualunque sia il nuovo Governo, dovrà darci l'autonomia, che è l'istanza che abbiamo dalla nostra gente: il Veneto non tornerà da Roma senza l'autonomia. Del resto, se valutiamo le componenti del nuovo Parlamento - ha osservato -, oltre il 90 per cento degli eletti ha detto di sì all'autonomia in campagna elettorale. Da amministratore, la lettura che do del risultato delle elezioni è proprio quella del fatto che, dopo tanti programmi, è fondamentale mantenere le parole date e rispettare i patti coi cittadini".

 

Il presidente del Veneto legge in questa chiave anche il risultato che arriva dalla sua regione. "Il segnale lanciato è importante e dà seguito alla volontà espressa nel referendum. E poi c'è un grande segnale di civiltà: il Veneto - ha ribadito - è stato il primo per affluenza alle urne e quindi penso che bisogna prendere esempio da noi per come si governa l'Italia. Dopo il risultato delle Politiche, direi inoltre che Treviso e Vicenza, alle prossime Amministrative, sono entrambe contendibili e bisogna adesso lavorare sui programmi e parlare con i cittadini. Così come il rapporto all'interno della maggioranza di centrodestra resta per me solido, visto che la Lega ha da anni già superato Forza Italia, ma si continua a dialogare e questo dà frutti. Quanto alla scelta dei candidati sindaci - ha concluso -, è un compito che spetta alle segreterie: io mi occupo di cantieri".

 

Il presidente del Veneto già ieri a Godega di Sant'Urbano aveva commentato i risultati delle elezioni, dichiarando che "il vincitore morale è Salvini", ecco il VIDEO.

 

 

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