12 novembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Zona Unesco, cola il fango dai nuovi vigneti a Miane

A Miane sono bastate poche piogge per evidenziare il rischio di dissesto idrogeologico

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

MIANE – Confermati i timori di chi si oppone alla piantumazione di nuovi vigneti: a Miane sono bastata poche piogge per evidenziare il concreto rischio di dissesto idrogeologico, con il dilavamento del terreno, fiumi di fango e di pietrisco dalle colline trasformate in vigna. A testimoniare la situazione il gruppo locale del movimento Marcia Stop Pesticidi che spiega nei dettagli l’evolversi della situazione.

“Il grande vigneto in via Tenade, che già aveva dato luogo a episodi di smottamenti questa estate, ha prodotto dilavamenti di fango abbondanti e ristagni di acqua che hanno reso difficilmente transitabile la strada delle Tenade per la considerevole quantità di terra scesa sulla carreggiata. Nel fare un sopralluogo con la loro auto i cittadini testimoniano di aver rischiato di rimanere impantanati per lo strato di vari centimetri di fango depositatosi sulla strada”.

Analogamente: “Dalla collina in via Rive a Premaor, dove quest’estate in una decina di giorni sono stati tagliati 8000 metri quadri di bosco in per realizzare un nuovo vigneto, sono scesi stanotte terra, sassi e detriti che hanno coperto parte della strada per arrivare fino ai cancelli delle abitazioni sottostanti e agli ingressi dei cortili. Il sistema di scarico delle acque e la tenuta del terreno sono stati messi in crisi da una pioggia battente di breve durata. Qui non si tratta di un vigneto isolato tra le “rive” ma di un’opera realizzata in pieno centro abitato. Cosa succederà con i fenomeni piovosi più cospicui tipici della stagione autunnale che sta per iniziare?”.

Un quesito sul quale Marcia Stop Pesticidi precisa: “Ricordiamo che sotto questa collina dalle forti pendenze (a circa 5 metri di distanza e 4 metri più in basso) sorgono quattro case a schiera, i cui abitanti hanno già comunicato in maniera formale al Sindaco di Miane le loro grandi preoccupazioni per la tenuta del terreno e il rischio idrogeologico, oltre che per le derive dei pesticidi in caso di realizzazione del vigneto”.

Quindi gli auspici del movimento: “Ci attendiamo che le autorità comunali e gli enti preposti a garantire la sicurezza e la salute pubbliche prendano consapevolezza dei rischi che stanno correndo il territorio e i suoi abitanti. Non è possibile continuare a impiantare nuovi vigneti ovunque, anche nei centri abitati, sacrificando boschi e prati, in spregio alla biodiversità, e mettendo a rischio la sicurezza e la salute delle persone”.

 

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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