29 settembre 2020

Montebelluna

«Marciapiede o pista ciclabile? O nessuna delle due?»

Critiche di Giorgio Bedin alla nuova opera in via Sansovino

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MONTEBELLUNA - «Non mancava certamente lo spazio per collocare più a sud, verso il parcheggio, il nuovo tratto di marciapiede costruito di recente lungo via Sansovino, a confine con la grande area di parcheggio».  A parlare è Giorgio Bedin di Ecologia e Progresso. Nel mirino di Bedin è finito il nuovo marciapiede in via Sansovino, ora utilizzato anche come pista ciclabile, come si vede dalla foto.

«Provenendo dalla rotatoria in corrispondenza del Viale Bertolini, si nota immediatamente la strettoia che ha subito la strada con la costruzione del marciapiede – spiega Bedin -. Perfino la recinzione della casa rossa è stata tenuta, a suo tempo, più lontana dal centro strada. Ma quello che appare più sconcertante è la mancata previsione di un adeguato spazio ciclabile, per ricavare il quale sarebbe stato sufficiente spostare il marciapiede più all’esterno».

«Ciclisti e pedoni non sono certamente favoriti nei loro spostamenti dagli ultimi interventi di modifica della viabilità, e questo ne è un esempio eclatante – commenta l’esponente di Ecologia e Progresso -. Promesse di adeguamento della viabilità per ricavare razionali spazi ciclabili e pedonali, rimangono vane e demagogiche intenzioni di questa amministrazione.

Ma anche la sbandierata volontà di coinvolgimento dei Comitati Civici nelle scelte dell’amministrazione appare un mero slogan. Visto che anche questa opera non è stata presentata al Comitato del Quartiere Bertolini prima della sua esecuzione.

Parole e delibere da una parte ed esecuzione dei lavori dall’altra, viaggiano su due binari paralleli. Essi conducono, il primo a sole burocrazia e demagogia ed il secondo a realizzazioni alquanto improvvisate».

 



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