28 ottobre 2020

Montebelluna

“A Montebelluna tagliate le cure odontoiatriche dalla Regione”

Lo afferma Luciana Fastro, candidata alle regionali dando voce alle lamentele dei cittadini

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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“A Montebelluna tagliate le cure odontoiatriche dalla Regione”

MONTEBELLUNA – Un tempo il servizio di odontostomatologia dell’ospedale di Montebelluna era un vero e proprio fiore all’occhiello del nosocomio cittadino ma con gli anni i servizi sono andati progressivamente calando fino alla quasi totale dismissione. Una situazione nota ma che pare si sia aggravata visto quanto segnalato da un cittadino alla candidata Luciana Fastro: "Poco fa sono andato al CUP per prenotare una visita odontoiatrica di controllo. Ho scoperto che dal 1° luglio l'ospedale a meno che non ci siano patologie gravi o si tratta di bambini, non fa più servizio al pubblico. La risposta è stata: deve rivolgersi ad un privato".

 

Su questo stato di cose Fastro precisa: “Ho svolto delle ricerche per capire la causa di questa situazione e scoperto questo: mentre il Veneto, come tutta l’Italia e non solo, sta vivendo un difficile momento a causa della pandemia da Covid-19, la Giunta Regionale delibera (DGR n. 666/2020) di sospendere l’accesso alle cure odontoiatriche ambulatoriali gratuite per tutti i cittadini. Così con delibera del 26 maggio scorso, il Presidente Zaia e la sua Giunta hanno dato un ulteriore colpo per demolire il sistema di sanità pubblica della nostra Regione. Dal 1° luglio infatti le prestazioni odontoiatriche saranno garantite solo ai ragazzi in età evolutiva (0 – 14 anni) ed alle persone che rientrano nelle categorie di vulnerabilità sanitaria e sociale (identificate dagli appositi codici di esenzione ticket). Le prestazioni urgenti continueranno ad essere erogate a tutti i cittadini ma con pagamento del ticket e della quota fissa se dovuta”.

 

Insomma, solo se le condizioni del paziente sono molto serie può ottenere di fare una visita, quanto alla cura sarà valutato di volta in volta se sussistono i presupposti, vale a dire se la patologia rientra tra quelle che si possono curare. Inevitabilmente chi confidava di poter avere un servizio pubblico dovrà, condizioni economiche permettendo, rivolgersi viceversa agli ambulatori privati. Fortunatamente per i babini c'è ancora modo di poter usufruire del servizio che però nello specifico, per i pazienti montebbellunesi, è ubicato all'ospedale di Castelfranco.

 

Inevitabile lo sfogo della Fastro: “Così mentre pubblicamente si continua ad elogiare la sanità veneta, in silenzio ma nei fatti si procede con gli obiettivi perseguiti ormai da sempre da chi governa la nostra Regione: non garantire a tutti i cittadini l’accesso alle prestazioni sanitarie gratuite; orientare i cittadini a scegliere la sanità privata e rimuovere i servizi di cura dai territori, dalla vicinanza ai cittadini. È una storia che continua a ripetersi ormai da anni e che sta portando alla rovina il sistema sociosanitario veneto e che si ripercuote con effetti negativi sui costi che i cittadini devo sostenere per le proprie cure”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa
Direttore responsabile

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