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06 dicembre 2022

Montebelluna

“Ma si fanno ancora scarpe a Montebelluna?”

Se ne parla sabato 26 novembre a Montebelluna. Una testimonianza della capacità imprenditoriale locale rivolta ad addetti ai lavori ma anche agli studenti.

| Margherita Zaniol |

| Margherita Zaniol |

scarpe a Montebelluna

MONTEBELLUNA - Un titolo provocatorio per un’iniziativa per valorizzare l’eccellenza manifatturiera del Distretto produttivo dello Sport System che il mondo conosce forse meglio di tanti montebellunesi. “Ma si fanno ancora scarpe a Montebelluna?” – questo il tutolo del convegno che si terrà sabato 26 novembre 2022 dalle 9 alle 11 in doppia modalità: in presenza, presso l'Auditorium della Biblioteca di Montebelluna, e in diretta streaming al link Inserito nell’ambito delle celebrazioni del 150° del trasferimento del mercato di Montebelluna dal Colle al piano promosso dall’amministrazione comunale, l’evento è organizzato da Confartigianato Imprese AsoloMontebelluna grazie al sostegno economico di Anap - Associazione Pensionati Confartigianato. Il convegno si aprirà con due interventi: il prof. Gianluca Toschi, infatti, economista e ricercatore senior della Fondazione Nord est e appassionato studioso dei fattori che influenzano i flussi economici e i riflessi dal livello macro a quello micro, permetterà di capire e apprezzare le specificità di un territorio che è riconosciuto Distretto produttivo dello Sport System, che ha saputo portare il nome di Montebelluna nel mondo, che ha raggiunto livelli di eccellenza e di specializzazione di indubbio valore e che ancora oggi annovera, nel raggio di pochi chilometri quadrati, centinaia di aziende fortemente integrate e interconnesse che detengono un knowhow universalmente riconosciuto e che lavorano a livello globale con tutti i paesi del mondo.

Filippo Fiori, consigliere della Fondazione Sportsystem, presenterà invece le caratteristiche del distretto e le dinamiche in atto, evidenziando il suo valore per il nostro territorio affinché i nostri giovani possano essere consapevoli di quanta strada fatta di passione, innovazione e tradizione insieme si siano fuse e continuino ad evolversi nelle aziende, talvolta piccolissime, che contribuiscono a mantenere il lavoro in loco ed il benessere delle nostre Comunità. Seguiranno le testimonianze di alcuni imprenditori che racconteranno come, tra mille difficoltà, tra delocalizzazione e flussi di reshoring, costi di produzione elevati, carenza di personale, ancora oggi si “facciano ancora scarpe a Montebelluna” e ancora oggi le grandi multinazionali vengano qui a farsi sviluppare prototipi su misura per i loro campioni e giocatori di punta. Oltre che per gli addetti ai lavori, il convegno è rivolto anche agli studenti delle scuole del territorio che hanno già risposto favorevolmente: hanno già confermato la partecipazione 7 classi in presenza (2 del Liceo sportivo Levi, 3 del Liceo Veronese, 2 dell’Einaudi Scarpa).

Precisa il sindaco, Adalberto Bordin: “Il calendario delle celebrazioni inaugurato nel giugno scorso, ha offerto in questi mesi tantissimi spunti e proposte culturali – dai concerti, agli spettacoli teatrali e di intrattenimento, alle visite guidate, agli incontri di approfondimento e molto altro – grazie alla eccezionale partecipazione di moltissime associazioni e realtà del territorio. Mancava però una riflessione economica sul nostro tessuto produttivo e sul funzionamento dei flussi produttivi e commerciali tra Montebelluna e il mondo, elementi chiave dello sviluppo di questa Città riconosciuta a livello internazionale per il suo Distretto dello Sport system. Questa iniziativa di pone proprio come proposta di riflessione su quella che è una situazione del tutto emblematica in cui grandi marchi internazionali convivono con piccole e piccolissime imprese artigiane e di servizi in un “ecosistema” che ha raggiunto elevatissimi livelli di specializzazione. Ma vuole anche essere, per i ragazzi presenti, una testimonianza della capacità imprenditoriale locale che consente all’Italia di essere ancora oggi ai primi posti nel mondo come attività manifatturiera”.

Commenta Fausto Bosa, presidente di Confartigianato Imprese AsoloMontebelluna: “L’idea è che l’incontro possa far passare con efficacia un messaggio chiaro: che per mantenere certi standard qualitativi in un mondo estremamente competitivo serve serietà e impegno; che certe posizioni competitive si basano su un bagaglio di competenze che ancora fortunatamente deteniamo; che queste competenze devono trovare terreno fertile nelle nuove generazioni pena la perdita irrimediabile della manifattura e del made in Italy che il mondo ci invidia. L’incontro sarà come aprire una finestra sul mondo perché Montebelluna lavora con il mondo e che gli studenti che seguiranno il convegno potranno essere orgogliosi di appartenere a queste genti che hanno saputo creare dal nulla realtà imprenditoriali di enorme rilevanza”.
 

 



Margherita Zaniol

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