03 luglio 2020

Nord-Est

“Vogliamo solo mascherine ecologiche e riciclabili!”

Lo chiedono i Verdi del Veneto che preoccupati per l’abbandono di mascherine non biodegradabili hanno scritto a regione e comuni

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Mascherine gettate via

VENETO – L’allarme era già arrivato dall’Asia fin dai primi giorni dell’emergenza Covid-19: troppe persone buttano le mascherine nell’ambiente dopo averle usate, incuranti del fatto che siano perlopiù non biodegradabili. Ora la questione sta assumendo proporzioni di una certa rilevanza e così i Verdi del Veneto preoccupati per le conseguenze ambientali di questa pratica incivile hanno deciso di scrivere in Regione e ai Comuni avanzando precise richieste. “Come Verdi / Europa Verde, siamo preoccupati per la deriva ambientale legata all’utilizzo abnorme di prodotti monouso, non ecologici, non riciclabili. Già in questi primi mesi di convivenza con il virus, una enorme quantità di guanti e mascherine è stata dispersa nell’ambiente, abbandonati in ogni luogo: strade, parchi, fiumi, mare. Chiediamo ai nostri concittadini di essere i primi difensori del nostro territorio, mantenendo un comportamento civile e rispettoso dell’ambiente oltre che rispettoso di una convivenza civile seppur distanziata”.

Quindi le istanze alle istituzioni: “Chiediamo al Presidente della Regione Veneto se siano già stati predisposti e programmati dei provvedimenti per risolvere l’emergenza legata all’abbandono di questi rifiuti potenzialmente pericolosi per l’uomo e sicuramente dannosi per l’ambiente, e se sì quali essi siano. Proponiamo che: che i materiali utilizzati per le protezioni siano sempre ecologici e/o riciclabili; che venga incentivato l’uso di quelli riutilizzabili; per i materiali monouso che venga comunque aumentato il numero dei cestini pubblici per la raccolta dei rifiuti; che sia previsto l’obbligo per tutti i negozi di dotarsi di cestini per i rifiuti; che venga incentivato e potenziato il lavoro di raccolta degli operatori ecologici e – in fine -, che sia inasprita la vigilanza degli organi competenti, auspicando pesanti sanzioni per gli incivili che non rispetteranno le regole del vivere comune, in un ambiente che deve essere tutelato per il bene di tutti”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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