11 agosto 2020

Vittorio Veneto

IL 2011 SECONDO DA RE

A Vittorio Veneto sarà l'anno delle opere pubbliche

| Claudia Borsoi |

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| Claudia Borsoi |

IL 2011 SECONDO DA RE

VITTORIO VENETO - 2011: l’anno delle opere pubbliche. Traforo, Caserma dei Vigili del Fuoco e nuova sede per la Guardia di Finanza. Ma sarà anche l’anno in cui tutti saremo chiamati a tirare la cinghia. Parola di sindaco.

Sindaco, manca poco al 2011: come si prospetta il nuovo anno per Vittorio Veneto? «Un anno difficile e di grandi rinunce: non solo a livello comunale e amministrativo, ma anche in tutte le famiglie vittoriesi si ridurranno i livelli di spesa. Sarà un anno in cui tutti saremo chiamati a tirare la cinghia, un anno di responsabilità, al quale però dobbiamo guardare con fare positivo e, in questa direzione, andare avanti. Le prospettive di crescita dell’occupazione, dati alla mano, sono risicate. Sarà dunque un anno non di retorica, ma di fatti concreti».

E di quali fatti concreti sarà segnato il 2011? «Ci sono alcune grandi opere pubbliche che mi auguro partano, come il Traforo di Santa Augusta, anche se l’avvio dei lavori non dipenderà dal Comune, ma dall’Anas. Se prenderà il via, quest’opera rappresenterà un salto di qualità non solo per Serravalle, ma per l’intera città. Il centro storico fungerà da volano turistico per l’intera Vittorio Veneto, che attende questa opera strutturale da oltre 50 anni».

Cosa vorrebbe trovare sotto all’Albero di Natale? «Vorrei trovare il lavoro per le tante aziende che in questi mesi risentono della crisi e, naturalmente, le risorse per tutti quei cittadini colpiti dalla congiuntura economica sfavorevole».

Smessi i panni di primo cittadino e indossati quelli di un comune vittoriese, cosa chiederebbe al suo sindaco? «Chiederei al mio sindaco di andare avanti con l’opera del traforo, ma anche di impegnare delle risorse per alcuni interventi a cui in questo momento non si riesce a dare delle risposte, come la sistemazione delle strade o l’ampliamento della scuola di San Giacomo di Veglia. Chiederei quindi delle opere pubbliche che possano essere al servizio della città».

E, per chiudere, ci dica una sua aspettativa per il nuovo anno. «Quella di continuare ad avere la serenità, fondamentale per me, come amministratore, per poter compiere scelte oculate».

 

 


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Claudia Borsoi

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