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08 febbraio 2023

Montebelluna

30mila euro di progetti culturali finanziati dalla Regione

Finanziate con 9mila euro anche le attività legate al 150mo della Città

| Margherita Zaniol |

| Margherita Zaniol |

30mila euro di progetti culturali finanziati dalla Regione

MONTEBELLUNA - Ammontano a oltre 30mila euro i contributi rivolti ai progetti delle istituzioni culturali di Montebelluna ottenuti in questo periodo. Una somma ragguardevole, che premia la qualità de lavoro svolto e dei progetti proposti sia a livello comunale che intercomunale. Apprezzato innanzitutto il palinsesto messo a punto dall’amministrazione comunale, messo a punto grazie allo straordinario lavoro di coordinamento e sforzo organizzativo del servizio cultura con la collaborazione del tessuto cittadino e dell’associazionismo locale per le celebrazioni legate al 150mo anniversario del trasferimento del mercato dal Colle al Piano avvenuta nel 1872 e che, di fatto, ha segnato la nascita della Montebelluna contemporanea. In questo caso il contributo concesso dalla Regione Veneto nell’ambito del bando Interventi della Regione a favore delle attività culturali è di 9mila euro - su un totale di spesa di oltre 70mila euro - essendosi attestato il progetto al 7° posto tra i 33 ammessi.

Valutato positivamente il fatto che l’iniziativa ha una valenza culturale trasversale e polifonica, che coinvolge tutte le componenti della società e mira a soddisfare i bisogni di una comunità locale che si riconosce nella storia cittadina e che ne diventa protagonista così come il fatto che il patrimonio storico e architettonico della città è stato valorizzato grazie alle mostre e alle uscite didattiche. Significativa anche la capacità - attraverso gli eventi collegati al 150mo - di fare sistema e rete con il territorio: Il progetto ha visto infatti la partecipazione, la collaborazione e il supporto specialistico di differenti categorie di soggetti: dagli amministratori comunali, ai tecnici e amministrativi comunali, ai consulenti, storici, educatori, architetti e altre figure specialistiche, alle associazioni del terzo settore (culturali, socio-assistenziali, sportive, di promozione del territorio), agli artisti in campo teatrale, musicale e delle arti visive; agli enti di categoria, alle scuole ai singoli cittadini.

Dichiara il sindaco, Adalberto Bordin: “E’ una bella notizia sapere che il grandissimo lavoro operato a molti livelli per celebrare l’anniversario dei 150 della Città è stato apprezzato e ritenuto importante anche dalla Regione che ne ha colto il valore e la portata sia a livello storico, che sociale, economico, turistico e comunitario. In tal senso l’amministrazione comunale ha avuto un ruolo di regia coordinando il Comitato direttivo nominato che a sua volta ha interagito con il Comitato operativo ed i vari rappresentati delle associazioni e della realtà montebellunesi coinvolte. A 2022 inoltrato il bilancio di questa sfida è più che positivo: le decine di eventi che si sono susseguiti hanno avuto un grande apprezzamento di pubblico e partecipazione, segno che la proposta variegata e non scontata ha colto nel segno”.

10mila euro sono i fondi ottenuti dal MeVe per il progetto Io partecipo: nuovi pubblici al Meve nell’ambito dei contributi regionali per attività culturali e di spettacolo a tema welfare e rigenerazione e per attività di audience development (raggiunto il 3° posto su 9 ammessi). Finanziata l’attività del MeVe che si rivolge a tutte le componenti sociali di una comunità estesa con l’obiettivo di educare alla memoria e alla conoscenza della storia quale valore e strumento per una cittadinanza attiva, consapevole, capace di scelte sostenibili e rispettosa delle diversità culturali. L’attività del MeVe è stata apprezzata in quanto luogo dove parlare di Grande Guerra significa parlare di diritti umani, di costituzione, di obiettivi dell’Agenda 2030, di convenzioni internazionali che tutelano persone, luoghi e patrimoni culturali. E’ il luogo dove si promuove l’educazione civica quale strumento di civiltà che non può prescindere dalla consapevolezza della propria storia.

Altri 8.356 euro sono invece destinati al progetto Coltivare comunità. Biblioteche, servizi sociali e sanitari, musei, associazioni, cooperative sociali per generare cultura con i cittadini. In questo caso il progetto - intercomunale perché comprende i 16 Comuni della rete BAM- è arrivato al secondo posto su 15 ammessi. Partito nel giugno 2021 e con chiusura prevista proprio il 24 novembre con un incontro ad Altivole, Coltivare comunità è un progetto biennale pensato con l’obiettivo di formare i professionisti della cultura, della sanità, del sociale del territorio sui temi del welfare rigenerativo, abituandoli a lavorare insieme in modo continuativo dal momento iniziale dell’ascolto dei bisogni della comunità fino alla realizzazione di specifiche iniziative (legate all’arte, alla lettura e non solo), con precisa attenzione anche all’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità (neogenitori, anziani, ragazzi, dislessici, persone con disabilità, etc.).

Si è articolato in una serie di incontri - condotti dai Laboratori Bibliosociali, autori di Le biblioteche risorse della comunità - che hanno coinvolto in un percorso di condivisione, confronto e dibattito un gruppo multi-professionale e multi-territoriale, composto da 22 bibliotecari, 8 tra assistenti sociali, insegnanti, educatori e operatori museali, in rappresentanza dei 16 Comuni: una composizione non convenzionale del gruppo di lavoro concepita per rispondere all’esigenza di valorizzare una rete di esperienze e servizi costruiti nel tempo, che hanno sviluppato interessanti collaborazioni, nonché di sperimentare nuove modalità di lavoro grazie alle differenti appartenenze professionali. Infine 3.500 euro sono invece stati assegnati al Museo civico di storia naturale e archeologia con il progetto “Educare per tutelare il patrimonio archeologico di Montebelluna - programma autunno 2022” nell’ambito del bando regionale per la concessione di contributi destinati alla valorizzazione del patrimonio archeologico veneto (7° posto su 22 progetti ammessi).

Focus del progetto finanziato è l’offerta educativa del Museo con le sue proposte didattiche sia per la scuola (Archeoanimazioni: dalla preistoria all’età romana-Laboratori: dalla preistoria all’età romana-Escursione alla fucina romana di Posmon-via Cima Mandria dove verrà utilizzata anche la web app curata da CNR-ISPC in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova) e i laboratori connessi con la mostra temporanea “Futuro agenda 2030" in corso dal 6 novembre) sia per tutti i pubblici (con attività educative ludico-didattiche su richiesta con target bambini/ragazzi: il servizio compleanni, molto richiesto dalle famiglie, la “Notte al Museo” dove i ragazzi sono invitati a passare una notte dentro al museo ed attività “speciali” con un programma di attività per i diversi target di pubblico su temi archeologici, ispirate al patrimonio esposto, alle nuove scoperte sul territorio di Montebelluna e ai temi dell’Agenda 2030 per avvicinare tutti i pubblici al patrimonio del museo, del territorio e promuovere la tutela del patrimonio archeologico e dell’ambiente).

Commenta l’assessore alla cultura, Maria Bortoletto: “Montebelluna si conferma ancora una volta città ricca di risorse e proposte rivolte a tutti i target. Arriviamo da un periodo in cui la cultura è uno dei settori ad aver più patito delle restrizioni e delle chiusure intermittenti: musei, biblioteche e centri della cultura hanno dovuto prodigarsi nell’attivare formule nuove di fruizione al pubblico e di valorizzazione del patrimonio culturale e artistico per dare continuità all’offerta. Ora che il peggio pare essere passato, le attività sono tornate a regime ed è soddisfacente sapere che l’ente regionale ha colto il valore delle iniziative proposte premiando così un lavoro sulla e per la cultura che a Montebelluna possiamo considerare a 360 gradi”.
 

 


| modificato il:

Margherita Zaniol

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