24 gennaio 2020

Montebelluna

459 i montebellunesi che vivono all’estero

222 hanno meno di 35 anni. Indagine per celebrare il 30 anniversario della sezione montebellunese de I Trevisani nel mondo

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459 i montebellunesi che vivono all’estero

MONTEBELLUNA - Sono 459 i montebellunesi che vivono all’estero iscritti all’Aire l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero negli ultimi dieci anni. E’ questo il dato da cui partirà l’ambizioso progetto promosso dalla sezione Trevisani nel mondo di Montebelluna in collaborazione con il Comune.

L’iniziativa, presentata sabato mattina in municipio, nasce a pochi mesi dalle celebrazioni per il 30mo anniversario della sezione montebellunese previste per il prossimo aprile.

Alla presentazione erano presenti il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero, la direttrice della biblioteca comunale, Alda Resta, il direttore generale di Trevisani nel mondo, Riccardo Masini, il consigliere provinciale de I Trevisani nel mondo, Florio Durante, il presidente della sezione Trevisani nel mondo di Montebelluna, Giuseppe Biz; il segretario della sezione Trevisani nel mondo di Montebelluna, Guido Teso e il rappresentante del Gruppo Giovani di Trevisani nel mondo, Marco Chiarelli.

 

Secondo i dati a disposizione del Comune, negli ultimi dieci anni risultano iscritti all’Aire 459 cittadini: 222 giovani tra gli 0 ed i 35 anni, 155 adulti tra i 35 ed i 50 anni ed 82 over 50. Tra i più giovani le mete più “gettonate” sono europee: la Francia (47), il Regno Unito (34), la Germania (21), il Belgio (2) e la Svizzera (18). Segue il Brasile con 13 persone.

“Questi dati rappresentano il punto di partenza dell’indagine che sarà condotta nei prossimi mesi – spiega il sindaco di Montebelluna -. Vorremo riuscire ad intercettare le persone che vivono all’estero, soprattutto i più giovani, per comprenderne meglio il profilo e raccogliere delle testimonianze. L’impressione, guardando i dati e i luoghi esteri di residenza, è che non siamo più di fronte all’emigrazione massiccia che ha caratterizzato la nazione fino agli anni ’70. Una vera e propria emorragia che ha coinvolto 26 milioni di italiani. Quella attuale è un’emigrazione nuova, più evoluta, che sarà interessante approfondire”.

Il progetto si unirà ad una seconda operazione culturale, in collaborazione con la biblioteca, ovverosia quella di raccogliere in un volume, attraverso documenti ed interviste, le esperienze degli emigrati montebellunesi predecessori.

“L’obiettivo è quello di creare una pubblicazione sullo stato attuale dell’emigrazione montebellunese, cui agganciare, in collaborazione con la biblioteca, anche interviste agli ex emigrati associati ai Trevisani nel mondo”, spiega il presidente della sezione Trevisani nel mondo di Montebelluna, Giuseppe Biz.

 

Pertanto, chiunque, emigrato o suoi familiari, avesse informazioni utili ed intendesse partecipare al progetto può contattare l’associazione info@trevisaninelmondo.it o la biblioteca comunale cultura@bibliotecamontebelluna.it

Nel corso della conferenza stampa è stato annunciato anche il programma di massima dei festeggiamenti previsti per domenica 10 aprile. “Si aprirà con l’alzabandiera presso il monumento all’emigrante vicino alla stazione; quindi la Santa messa e la sfilata con la banda fino al municipio in cui interverranno le autorità e saranno presentati i risultati del progetto-indagine. Le celebrazioni proseguiranno con un pranzo sociale”, sottolinea il consigliere provinciale dei Trevisani nel mondo, Florio Durante.

 

(In allegato la tabella riassuntiva degli iscritti Aire di Montebelluna negli ultimi dieci anni divisa per fasce di età)

 

 

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