18 aprile 2021

Lavoro

8 marzo, 5 storie di successo e resilienza di host e imprenditrici.

| AdnKronos |

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8 marzo, 5 storie di successo e resilienza di host e imprenditrici.

Roma, 4 mar. (Labitalia) - Partire dalle proprie passioni e da ciò che si ha a disposizione è l’inizio della strada per il successo. Lo confermano le storie di cinque host di 'Esperienze Online', che Airbnb racconta in occasione della Giornata internazionale della donna, con l’obiettivo di ispirare altre donne (e non solo) a trovare la propria strada verso il self-empowerment.

Tra loro c’è Simidele Adeagbo, atleta nigeriana nonché prima donna nera e africana a gareggiare nella disciplina dello skeleton ai Giochi invernali del 2018. Insieme a lei Rebekah Jarvey, che vive nel Montana e di professione fa la stilista o, come lei stessa si definisce, la “indigenous fashionista”: grazie alle sue creazioni, dà voce alle culture e agli stili delle popolazioni Chippewa, Cree e Blackfeet. Ci sono poi Kikuko, dal Giappone, che grazie alle 'Esperienze Online' e l’arte dell’Ikebana insegna alle persone la filosofia del Wabi-sabi, “la bellezza dell'imperfezione”; e ancora Yasamin, dal Messico, che dopo un periodo di malattia ha trovato la sua strada e oggi gestisce un business intorno ai cibi fermentati (il kimchi, il kombucha e il kefir, per citarne alcuni) come medicina alternativa; e Miriam, attrice e sceneggiatrice, che ha imparato a trasformare le insicurezze in armi grazie alla scrittura e all'immaginazione.

E non sono di certo le uniche: oggi il 51% degli host di 'Esperienze Online' è composto da donne, e per molte di loro questa attività è molto più di un semplice passatempo: da una ricerca condotta da Airbnb è emerso che il 35% ha deciso di diventare host a seguito della perdita del posto di lavoro e il 23% ha affermato che questo impiego rappresenta la fonte principale di reddito. Ecco, allora, le storie di Rebekah, Simidele, Kikuko, Yasamin e Miriam.

Moda indigena con un'artigiana esperta. Rebekah 'Carries Sweet Grass Woman' Jarvey vive nel Montana ed è una stilista nativa americana. All'inizio della pandemia, ha deciso di sfruttare la sua creatività e le sue conoscenze tecniche di sarta di quarta generazione per realizzare delle mascherine che, oltre che sicure, fossero anche un accessorio alla moda: coloratissime e cool, sono andate sold out dopo pochi giorni, come accade ora con le altre creazioni. "La moda è sempre stata la mia passione e sono felice di aver lanciato il mio brand, fortemente influenzato dallo stile delle popolazioni Chippewa, Cree e Blackfeet. Durante l'esperienza vi racconterò le mie origini e il mio percorso fino ai fashion show", afferma Rebekah, che oggi è fiera di autodefinirsi “indigenous fashionista”. I suoi capi hanno fatto il giro del mondo, fino in Russia e in Nuova Zelanda, diventando un vero e proprio fenomeno virale e hanno ispirato altri artisti locali ad intraprendere la stessa strada.

-L’arte del reinventarsi con Simidele Adeagbo. Empowerment significa anche avere il coraggio di reinventarsi, di stravolgere la propria vita per lanciarsi in qualcosa di nuovo e sconosciuto. In questo senso, Simidele Adeagbo, prima donna nera e africana a gareggiare nella disciplina dello skeleton ai Giochi invernali del 2018, rappresenta un modello di riferimento: "Ho lavorato per 15 anni nel marketing producendo campagne a favore dell'inclusione delle donne nello sport, ma il mio sogno è sempre stato essere un'atleta in prima persona. Quando ho saputo che nessuna donna africana aveva mai gareggiato nello skeleton olimpionico, ho visto una grande opportunità per me stessa, per tutte le sportive e per la Nigeria: attraverso la mia esperienza su Airbnb voglio dimostrare che tutto è possibile e che con i giusti suggerimenti e tanta volontà tutte le paure possono essere superate", racconta Simidele.

-Ikebana: alla scoperta della bellezza e dell'autoguarigione. Figlia un'insegnante di Ikebana, Kikuko ha deciso di intraprendere la stessa strada della madre e di dedicarsi all'arte giapponese della composizione floreale, tramandando così questa tradizione secolare. "L'Ikebana è la mia passione, ma è anche parte di una filosofia più ampia, quella del Wabi-sabi, che si basa sulla bellezza dell'imperfezione: il mio obiettivo è insegnare alle persone a vedere il bello nelle cose semplici e imperfette, ecco perché durante la mia esperienza online, basata sui principi della scuola Kousyuryu, si impara a realizzare una composizione con un solo tipo di fiore e uno di rami", spiega Kikuko. Oltre ad essere una designer ha lavorato anche come guida turistica di Kyoto - città in cui vive da più di 20 anni - e interprete specializzata in giardinaggio, cucina, cerimonia del tè e altre arti tradizionali giapponesi.

-Lascia che i fermenti messicani siano la tua medicina. È nelle circostanze più difficili che troviamo la nostra strada, e ad indicarla a Yasamin è stata la natura. "Quando vivevo a Bali mi sono ammalata di tifo. Ero debole e sentivo il bisogno di aiutare il mio corpo, ma non sapevo da dove partire, finché un giorno mi è stato consigliato di iniziare a mangiare e bere i cibi fermentati, come crauti, kimchi, kombucha e kefir", ricorda Yasamin, giovane esperta di fermentazione di Mérida, Messico. "La mia rinascita è iniziata con questa scoperta che la natura ci offre ed è stata per me un'illuminazione, tanto che ho deciso di studiare nutrizione e di avviare il mio business personale: ora produco fermenti partendo da ciò che ho a disposizione localmente, un insegnamento che ho pensato di condividere attraverso la mia esperienza su Airbnb, durante la quale racconto anche la filosofia di vita a cui mi sono avvicinata durante la mia permanenza sull''isola magica', quella del Tri Hita Karana", aggiunge.

-Scrittura creativa come terapia. Punto e a capo, mettere nero su bianco può essere la strategia giusta per affrontare un trauma e ripartire per svoltare verso un cambiamento positivo, giorno dopo giorno: questo l’insegnamento di Miriam Previati, attrice e scrittrice ferrarese, fondatrice del gruppo 'Mujeres nel cinema', community formata da oltre 10.000 donne impiegate in questa branca dello spettacolo. “Le mie vicende personali mi hanno insegnato che la scrittura può aiutarci a convertire il dolore in forza, le insicurezze in cavalli di battaglia i momenti più bui in rampa di lancio per voli pindarici. Ora che l’ho imparato, voglio mettere a disposizione il mio ascolto, il mio tempo e la mia fantasia per guidare altre persone in questo percorso di crescita verso l’acquisizione del proprio self-empowerment”, spiega Miriam, che invita chiunque voglia mettersi alla prova a partecipare all’esperienza, sia singolarmente che in coppia o in gruppo.

 



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