08 agosto 2020

Conegliano

A28. CNA: «VIA IL PEDAGGIO»

Gli artigiani si alleano ai sindaci e mettono in luce la situazione discriminante che si è venuta a creare tra il tratto veneto e quello friulano dell'A28

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A28. CNA: «VIA IL PEDAGGIO»

CONEGLIANO – «I cittadini e le imprese hanno già pagato l’A28, l’hanno pagata con la tassazione, che sappiamo essere una delle più alte d’Europa, e con i quarant’anni di attesa per avere quest’arteria necessaria. È intollerabile che paghino ancora, e che paghino “salato”. La politica deve trovare una soluzione per esentare le imprese e i cittadini del territorio dal pagamento del pedaggio su tutto il tratto veneto dell’A28. E farlo con i fatti, non con i proclami».

A fianco dei sindaci si schiera dunque la CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), per bocca del segretario del mandamento di Conegliano Sisto Bravo, che rincara: «Non è concepibile che sul tratto friulano non si paghi e su quello veneto sì, in un Paese civile non si fanno differenze tra cittadini. Un pedaggio così elevato, inoltre, disincentiva l’utilizzo dell’autostrada, contro il motivo stesso per cui è stata costruita: sgravare la Pontebbana dal traffico, specie quello pesante, e rendere più vivibile e sicura la vita nei centri urbani che attraversa. A questo proposito è inoltre necessario che vengano completate al più presto le opere complementari».

La CNA si dichiara inoltre contraria all’ulteriore aumento dei pedaggi, dovuti all’incremento del canone annuo che i concessionari autostradali devono corrispondere all’ANAS, che entrerà il vigore dal 1° gennaio 2011.

«Il Governo ha escogitato un ulteriore modo per far pagare le difficoltà finanziarie dello Stato alle imprese e alle famiglie italiane - attacca Sisto Bravo -. Gli artigiani non ne possono più di questi continui aumenti. Già è dura per via della crisi».

Va ricordato che la stangatina d’inverno si aggiunge a quella d’estate: l’articolo 15 della cosiddetta “manovra d’estate” (L. 122/2010) aveva infatti previsto due tranche di aumenti, la prima già scattata a luglio. Con la nuova tranche il canone ANAS aumenterà di altri 2 millesimi di euro a chilometro per le classi di pedaggio A e B (veicoli leggeri) e altri 6 millesimi di euro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5 (veicoli pesanti).

A luglio era già aumentato di 1 millesimo di euro a chilometro per le classi di pedaggio A e B e di 3 millesimi di euro a chilometro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5.

 


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