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11 agosto 2022

Vittorio Veneto

Accoglienza diffusa, Vittorio Veneto ci sta

L'amministrazione comunale ipotizza di poter aderire allo Sprar

| Stefania De Bastiani |

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| Stefania De Bastiani |

Accoglienza diffusa, Vittorio Veneto ci sta

VITTORIO VENETO - “Possiamo ragionevolmente ipotizzare di aderire allo SPRAR così da poter gestire l’emergenza richiedenti asilo in modo più organizzato”. A due mesi dall’apertura del bando per l’accoglienza diffusa il Comune di Vittorio Veneto inizia a pensare di poter presentare domanda per ricevere quei contributi che permetterebbero di gestire in modo più semplice l’accoglienza dei migranti, di risparmiare fondi del bilancio comunale, di creare nuovi posti di lavoro per i cittadini, di scongiurare l’apertura di nuovi grossi centri con centinaia di profughi e di evitare che, a questo scopo, vengano utilizzate le caserme sfitte della città.

Dopo gli inviti della Rete di Cittadinanza Solidale, del Gallo Rosso, di Razzismo Stop e del circolo vittoriese di Sel, nonché in seguito alla situazione di disagio che si è creata quando, nei giorni scorsi, alcuni ragazzi sono rimasti senza un tetto in seguito all’ottenimento del permesso di soggiorno (situazione che con lo Sprar non si verrebbe a creare), la giunta fa sapere che "può ipotizzare" di aderire al bando.

 

La scadenza di presentazione della domanda, prevista per il 15 gennaio, ha dovuto essere procrastinata. “L’Anci accolto anche le richieste del Comune di Vittorio Veneto e chiesto al Governo di posticipare la scadenza del bando SPRAR per consentire di non ingolfare la macchina amministrativa, già sotto stress a causa delle incombenze di fine anno. La scadenza del bando è stata così posticipata a febbraio 2016 - fanno sapere l’assessore Barbara De Nardi e il capogruppo del Pd Marco Dus - Inoltre, sempre ad ANCI è stata data assicurazione, da parte del Governo che le prefetture non potranno aprire altre strutture di accoglienza laddove il Comune aderisca alla rete SPRAR e che i posti inseriti nella rete SPRAR sostituiranno quelli già presenti”.

“Dopo i confronti informali delle scorse settimane - riferiscono De Nardi e Dus - la maggioranza verificherà ora, in modo definitivo, le effettive disponibilità dei comuni della zona, indispensabili per la stesura di un bando efficace”.

 

Insomma, Vittorio Veneto ci sta: l’accoglienza diffusa non può che portare vantaggi. Ora saranno i Comuni del circondario a esprimersi sulla volontà di aderire a quel bando la cui importanza è stata compresa persino dai richiedenti asilo che, sabato mattina, insieme a Pier Lorenzo Parrinello del Gallo Rosso, hanno dato vita a un volantinaggio fuori dalle scuole per far capire anche agli studenti cosa significa “accogliere”.

 



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Stefania De Bastiani

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