10 aprile 2020

Vittorio Veneto

Aerocampo, «L’interessato agli atti non c’è»

Partecipare Vittorio chiede al sindaco di indire un incontro pubblico sul futuro delle aree militari dismesse

| Claudia Borsoi | commenti |

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Aerocampo, «L’interessato agli atti non c’è»

VITTORIO VENETO - «Non risultano essere state formulate manifestazioni di interesse da privati in forma scritta con atti o progetti depositati agli atti del comune»: questa la risposta inviata dal segretario generale Vittorino Spessotto al consigliere Matteo Saracino (Partecipare Vittorio) che nei giorni scorsi, all’indomani del consiglio comunale, aveva depositato in municipio una richiesta di accesso agli atti per sapere chi avesse manifestato interesse per i siti militari e nello specifico per l’aerocampo di San Giacomo di Veneto. Una richiesta maturata dopo che in aula il sindaco Roberto Tonon aveva dichiarato che «unitamente ad alcune manifestazioni di interesse recentemente emerse, si rende necessaria una pausa di riflessione per una decisione ponderata», proponendo al prossimo consiglio comunale il rinvio del punto che aveva per oggetto l’atto di indirizzo per le varianti urbanistiche dei sei siti militari ex 1° Fod.

 

«Gli uffici e il segretario sono stati esemplari, rispondendomi in cinque giorni – fa sapere Saracino -. Una risposta che solleva molti dubbi sul perché, senza nulla di scritto, il sindaco abbia tolto il punto all’ordine del giorno, senza nemmeno preannunciarlo nella riunione dei capigruppo. Spero non si tratti di qualche operazione di basso profilo, ovvero la solita cattedrale nel deserto».

 

Alla luce della risposta ottenuta dal comune, Partecipare Vittorio oggi, 14 ottobre, ha inviato al sindaco una lettera in cui chiede che venga organizzato un incontro pubblico sul tema della riqualificazione delle aree militari dismesse così che tutta la cittadinanza e tutti i consiglieri comunali siano a conoscenza delle intenzioni progettuali previste per queste aree. «Riteniamo che sia opportuno – scrivono - che i cittadini siano informati sulle sue attuali intenzioni per non creare inutili aspettative sulla creazione di posti di lavoro o di luoghi per la comunità, se non correlati da seri progetti urbanistici».

 

Sulla questione abbiamo contattato telefonicamente il sindaco, ma senza esito. Abbiamo quindi chiesto ad Alessandro De Bastiani, presidente della IV Commissione Territorio, di commentare questi ultimi sviluppi. «La pausa di riflessione chiesta dal sindaco ci consentirà di riflettere in modo più approfondito sul futuro di caserme e aerocampo - afferma -. Anche se la procedura con la quale l'impresa ha manifestato interesse per la superficie di San Giacomo, a mio giudizio, non ha rispettato gli obblighi di trasparenza necessari rimaniamo fiduciosi in un immediato chiarimento. Non credo che il legittimo interessamento abbia bisogno di coperture confidenziali. Solo una esaustiva proposta con un progetto aziendale credibilmente a vantaggio di tutta la città potrà far ritornare il PD sui propri passi. Di fronte a eventuali proposte vaghe e non verificabili il PD non potrà riconsiderare le decisioni già prese». In sede di Commissione la decisione presa era quella di destinare ad uso agricolo l’aerocampo, ma in un atto precedente – tanto che Sel aveva definito la delibera “mutante” – si parlava di destinazione produttiva o agricola.

 



Claudia Borsoi

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