18 maggio 2021

Treviso

Aeroporto Canova, il Comitato: "C'è un piano di emergenza in caso di incidenti all'esterno dello scalo?"

Il Comitato contro l'ampliamento dello scalo ha scritto al Prefetto di Treviso e ai sindaci di Treviso e Quinto

| Isabella Loschi |

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aeroporto Canova Treviso

TREVISO - Dopo l’annuncio della riapertura dell’aeroporto di Treviso dal primo di giugno, il Comitato contro l’ampliamento dell’aeroporto Canova ha inoltrato al Prefetto di Treviso, ai sindaci dei Comuni di Treviso e Quinto di Treviso una richiesta specifica, per conoscere le procedure del piano di emergenza connesso ad un inconveniente aereo esterno al sedime aeroportuale.

“Se da un lato, Enac e Save-Aertre hanno predisposto il Piano di Emergenza Aeroportuale per incidente interno al sedime o per evacuazione del Terminal è di fondamentale interesse conoscere le procedure adottate dal Prefetto di Treviso per un incidente aereo nell'intorno del sedime dello scalo”, scrive il presidente del Comitato, Giulio Corradetti.

“Come è noto, le criticità associate al territorio circostante l’aeroporto sono state illustrate già nel 2010. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con lo Studio affidato da Enac all’ATI” One Works- KPMG-Nomisma”, nella sezione “Potenzialità’ degli aeroporti, posizionamento e ruolo”, definiva le numerose criticità dell'aeroporto Canova di Treviso”, spiega il presidente.

“Le principali criticità che presenta l’aeroporto di Treviso sono determinate dalla difficoltà di ulteriori sviluppi delle infrastrutture per la presenza di elementi naturali e artificiali negli intorni del sedime”.

“L’aeroporto Canova è ubicato per buona parte nel territorio comunale di Treviso, caratterizzato da un’altissima densità abitativa 1.481 ab/kmq, da un lato c’è la tangenziale, dall’altro si sviluppa il centro abitato di Quinto di Treviso. Questa localizzazione - continua Corradetti - rappresenta il principale problema per lo sviluppo dell’aeroporto, in quanto pone forti limitazioni all’acquisizione di nuove aree”.

“In tale “contesto” infrastrutturale ed operativo di criticità è fondamentale, per la tutela dei cittadini, rendere trasparenti ed essere aggiornati sulle modalità organizzative e procedurali del piano di emergenza esterno”.

 


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Isabella Loschi

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