16 ottobre 2021

Treviso

Aeroporto di Treviso: "In due settimane registrati 2mila passeggeri"

Ripresa lenta: "Per la riattivazione dei flussi turistici necessario il Green Pass"

| Isabella Loschi |

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aeroporto canova Treviso

TREVISO - Sono passate esattamente due settimane dalla riapertura dell’aeroporto di Treviso dopo 15 mesi di stop a causa della pandemia.

Una ripresa graduale ma lenta quella di queste due settimane che ha registrato 2mila viaggiatori dal primo giugno a oggi, provenienti da vettori di medio raggio e low cost.

Andamento lento registrato in tutti in diversi hub del Veneto a maggio ma con una evoluzione positiva dal mese di giugno: oltre 2mila del Canova, (aperto solo a giugno) circa 9.000 passeggeri su Venezia e 3.800 su Verona. Ora con l’estate le oltre 60 rotte a disposizione da e per Treviso, complice la base Ryanair presso lo scalo trevigiano con 3 aeromobili basati e 48 rotte totali,con più di 140 voli settimanali, tutti si augurano una rapida ripresa.

Per ripartire con le rotte e aumentare i voli, secondo Confindustria Turismo Veneto che ha promosso un incontro in merito allo scenario aeroportuale regionale con la partecipazione di Save, sono necessari i protocolli del Green Pass e delle modalità di tracciamento, attesi per inizio luglio ma non ancora definiti per le destinazioni comunitarie.

 “Resta una incognita la situazione legata al Regno Unito che per le città d’arte costituisce storicamente uno dei principali mercati mentre per gli Usa si stanno consolidando i voli Covid tested che prevedono tamponi sia in partenza che all’arrivo onde evitare la quarantena - spiega Antonello dé Medici, delegato al Turismo di Confindustria Veneto - Sono invece distanti da una reale ripresa alcuni mercati sul lungo raggio quali Cina, Brasile e India tradizionalmente attivi con regolarità sul Veneto attraverso l’Hub di Venezia”.

Resta ancora, invece, il nodo sulle crociere: “Un segmento di mercato ancora non definito in chiave di ripresa è quello delle crociere che, nonostante i protocolli strettissimi di monitoraggio per i passeggeri non decolla e impattano negativamente sul traffico aereo a lungo raggio generando una flessione in arrivo su Venezia da Usa e da Canada. Il Canada, in particolare, ha cancellato per il 2021 i voli su Venezia in assenza di ripresa dell’attività crocieristica”:  

 


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Isabella Loschi

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