16 ottobre 2021

Treviso

Aeroporto di Treviso, "Misure di sicurezza sufficienti per evitare incidenti con l'avifauna?"

Interrogazione in consiglio regionale dei consiglieri di minoranza

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

Aeroporto Canova Treviso

TREVISO - “Le misure di sicurezza adottate all’aeroporto Canova sono sufficienti per evitare impatti con l’avifauna, che potrebbero mettere a rischio l’incolumità dei passeggeri?” Finora sono stati registrati almeno 24 casi, fortunatamente senza conseguenze, “un numero che - per il consigliere regionale del Pd, Andrea Zanoni, non andrebbe sottovalutato.

 “Il Masterplan 2030 su cui nel 2019 Enac ha ottenuto il parere tecnico positivo della Commissione nazionale Via Vas è omissivo poiché non considera le fonti attrattive di avifauna, ad esempio le numerose itticolture presenti nel Parco del Fiume Sile, un aspetto su cui le norme sulla sicurezza aerea sono categoriche. Lacune che fanno dubitare sulla conformità della certificazione aeroportuale”. Per questo Zanoni e i consiglieri regionali Anna Maria Bigon, Jonatan Montanariello e Francesca Zottis, da Cristina Guarda di Europa Verde, da Erika Baldin del Movimento Cinque Stelle e dallo speaker dell’opposizione Arturo Lorenzoni, hanno presentato un’interrogazione.

“Già nel 2018 - ricorda Zanoni - la relazione Enac/Bsci (Bird strike committee Italy) che si occupa di aumentare la sicurezza del volo in merito agli aspetti di bird/wildlife strike, rilevava come il numero degli impatti fosse in costante aumento e come la maggior parte si verificasse negli aeroporti e nelle loro immediate vicinanze”.

“Nelle linee guida Enac viene sottolineato come ‘l’energia che si sviluppa nell’impatto sia direttamente proporzionale alla massa e al quadrato della velocità per cui anche l’impatto con un piccione in atterraggio, o l’aspirazione di una lepre nel motore durante la corsa di decollo, producono lo stesso effetto di un proiettile’.

In merito a queste criticità recentemente anche il Comitato contro l’ampliamento dello scalo trevigiano ha depositato un esposto in Procura.

“Preoccupazioni che vogliamo condividere con la giunta Zaia e in particolare con gli assessori alle Infrastrutture e all’Ambiente: ritengono sufficienti le misure di sicurezza adottate per evitare impatti con volatili e fauna selvatica, che potrebbero causare anche incidenti?”. 

Intanto Al Canova in questi giorni, è stato attivato il "sistema di sorveglianza radar”. La nuova dotazione è stata voluta da Enav ( l’ente che gestisce il traffico aereo civile nel nostro Paese). "Grazie a questo nuovo servizio si potranno gestire i volumi di traffico attesi in arrivo e partenza dallo scalo - si legge nella nota di Enav - migliorando così l'utilizzo dello spazio aereo di competenza della torre di controllo mantenendo inalterati gli standard di sicurezza ed efficienza. Questa implementazione è stata sviluppata grazie ad un nuovo sistema integrato che, mediante due Consolle Working Position installate sulla torre di controllo, acquisisce i dati radar del Centro di Controllo d'Area di Padova, rendendo disponibili tutte le informazioni relative ai piani di volo ed alla sorveglianza radar dell’intera zona di Treviso.

 

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Aeroporto di Treviso, esposto in Procura del Comitato: "Troppe carenze in tema di sicurezza"

 


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