29 febbraio 2020

Treviso

"Aiutateci a trovare il proprietario di questo gatto, potrebbe essere stato rubato"

L’associazione GattiVagabondi si mobilita per ritrovare la famiglia a cui è stato sottratto

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Gattina abbandonata

TREVISO - Gattino abbandonato, potrebbe essere stato rapito da qualche malintenzionato: forse per fare uno sgarro al proprietario. L'Associazione GattiVagabondi si mobilita per trovare il proprietario e lancia un appello. La bestiola era stata rinchiusa in uno scatolone con il nastro adesivo e abbandonata in un luogo isolato a Santa Bona: “È in buono stato e con un aspetto curato come – spiegano i volontari di GattiVagabondi -, se fosse stata sottratta ad una famiglia che se ne prendeva cura”.

“Nel tardo pomeriggio di giovedì 16 gennaio 2020, attorno alle 17, la nostra volontaria M. era in passeggiata con i suoi cagnolini vicino casa, in zona Santa Bona a Treviso. Stava percorrendo una stradina sterrata in mezzo ai campi quando ha sentito miagolare. A quel richiamo si è guardata intorno incuriosita ma non ha visto nessun gatto, anche perché si stava facendo buio. Ha notato infine uno scatolone di cartone abbandonato sul ciglio di un campo, vi si è avvicinata e si è resa conto che il miagolio proveniva proprio dall'interno. Lo scatolone era chiuso con del nastro adesivo. La nostra volontaria lo ha aperto e dentro vi ha trovato questa gattina, giovane dal pelo bianco e nero con occhi verdi, evidentemente spaesata”.

A quel punto la volontaria ha deciso di intervenire e l'ha portata momentaneamente a casa con sé. Fortunatamente la gatta non è ferita, non è diffidente ma solo un po' spaesata, mangia e si fa accarezzare. “Come Associazione GattiVagabondi, faremo appello per ricercare il proprietario, nonostante ci sembri di capire che la gatta, apparentemente ben tenuta, sia stata volutamente abbandonata. Potrebbe, però, trattarsi anche di sottrazione da parte di qualche malintenzionato. Il fatto che fosse in uno scatolone, chiuso con scotch in una zona ben poco frequentata, lascia spazio a pochi dubbi. Nell'eventualità in cui non si riesca a rintracciare il proprietario faremo i dovuti controlli sul suo stato di salute e le cercheremo una nuova casa con una nuova famiglia approvata dai volontari”.

Ricordiamo che l'Associazione GattiVagabondi nasce nel 2009, è un’organizzazione animalista e culturale, senza fini di lucro, che promuove le proprie finalità attraverso la protezione e l’assistenza dei gatti abbandonati o randagi, tutelando i loro diritti e la loro salute con l’obiettivo di darne in adozione il maggior numero possibile a persone o famiglie che si rivelino idonee ed interessate. Il suo scopo è anche quello di promuove e diffondere la cultura del rispetto dei felini e di tutti gli animali in generale, favorendo un rapporto rispettoso ed equilibrato fra uomo e animale, anche nell’ottica della salvaguardia della salute pubblica.

Inoltre, a Villorba si trova un rifugio in cui sono accolti gatti e cani abbandonati in attesa di trovare loro una nuova famiglia. “Soltanto nello scorso anno, il 2019, sono stati trovati (personalmente e tramite segnalazioni) 300 gatti abbandonati, molti in gravi condizioni di salute; a metà di questi è stato possibile trovare una famiglia e tanto amore. È motivo d’orgoglio per l’associazione avere una stanza dedicata ai gatti felv, dove poter accogliere i mici affetti da questa patologia che, per motivi di contagio, non possono stare a contatto con altri gatti, se non vaccinati. Segnaliamo l’evento di giovedì 16 gennaio per la particolare condizione dell’abbandono e per fare un accorato appello ai cittadini a non abbandonare i propri animali, a sterilizzarli e a rivolgersi a chi di competenza per qualsiasi domanda o richiesta d’aiuto”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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