03 agosto 2020

Nord-Est

Annullati i fuochi d'artificio della Festa del Redentore a Venezia

"Non riesco a farli, ci ho provato fino in fondo" ha dichiarato il sindaco Luigi Brugnaro

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

redentore venezia

VENEZIA - "Non ho buone notizie. Sono stato sveglio tutta la notte: purtroppo sono costretto a dirvi che annulliamo i fuochi d'artificio per il Redentore". L’annuncio viene da un Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia. Una scelta che il primo cittadino ha rivendicato in prima persona, spiegando le ragioni che hanno portato ad annullare una delle ricorrenze più importanti di Venezia, conosciuta in tutto il mondo.

 

"Non riesco a farli, ci ho provato fino in fondo - ha aggiunto -. In coscienza non me la sento, per me è la festa più bella dell'anno. Avevamo messo su un dispositivo incredibile per la prenotazione delle barche, anche inventato una serie di cose per limitare il flusso. E’ una decisione mia, mi prendo la responsabilità di questa cosa, però non posso portare una città a rischiare. Questa è una città sicura".

 

Le ragioni dell’annullamento dei fuochi si comprendono facilmente, e non è difficile condividerle: l’assembramento – al Redentore – è sempre stato una sorta di rito. Ma quest’anno ci si è messo di mezzo il Covid-19, ed è sembrato impossibile organizzarlo in completa sicurezza.

 

Il sindaco non ha nascosto di aver pensato in un primo tempo ad un piano B, per rendere comunque possibile l'evento, ma poi ha dovuto cambiare idea. I fuochi erano previsti per il 18 luglio, ma quest’anno il cielo veneziano non sarà illuminato dal consueto gioco di luci.

 

“Noi abbiamo lavorato quattro mesi ed è da novembre che non dormo per lavorare sempre, non possiamo mettere tutto a repentaglio, dobbiamo ai cittadini senso di responsabilità – ha dichiarato il sindaco -. Faremo comunque il ponte votivo, con inaugurazione venerdì sera, riservata solo a un rito liturgico.

 

Il ponte non sarà disponibile per l'attraversamento, proprio per evitare qualunque tipo di assembramento". E sarà un Redentore, oltre che inedito, anche costantemente monitorato: "Controlleremo con la nostra cabina di regia - ha aggiunto Brugnaro -, perché immaginiamo che comunque qualcuno voglia festeggiare con tavoli alla Giudecca. Chiediamo a tutti, se lo faranno, di rispettare al massimo le misure di distanziamento".

 

Resterà però il messaggio simbolico: "Abbiamo immaginato di fare 4 barche distanziate che transiteranno lungo il Canal Grande - ha spiegato il primo cittadino - per dare comunque il senso di marcare questa serata per noi molto importante.Sarà un Redentore diverso, più partecipato, più romantico e più significativo del momento che stiamo vivendo".

 


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Roberto Silvestrin

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