28 gennaio 2020

Vittorio Veneto

AREA FENDERL, SI RISCRIVE LA CONVENZIONE

Chiesta una proroga alla regione Veneto

Claudia Borsoi | commenti | (7) |

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AREA FENDERL, SI RISCRIVE LA CONVENZIONE

VITTORIO VENETO - Si apre uno spiraglio sulla gestione dell'area Fenderl: le parti interessate dalla convenzione, ovvero Consulta dell'associazionismo culturale vittoriese, Coop Fenderl e Coordinamento delle associazioni di volontariato Sinistra Piave, verranno convocate dall'amministrazione vittoriese nei prossimi giorni e invitate e fare una loro proposta per la gestione dell'area, proposta che possa soddisfare tutte le parti.

Tutto questo che dopo la scorsa estate il consiglio comunale ratificò la nuova convenzione per la gestione dell'area, convenzione che avrebbe permesso alla coopertariva Fenderl di entrare "in possesso" in via diretta dei locali al piano terra dell'edificio, così da poter rispondere ai requisiti (numero di metri quadrati per utente) imposti dalla normativa regionale. Questi locali sono però affidati dalla convenzione siglata nel 1999 alla Consulta, che chiede li rimangano affidati e concessi in sub-comodato alla cooperativa.

A novembre, convocate le parti in municipio, solo coop e coordinamento firmarono la nuova convenzione, mentre la Consulta preferì presentare un ricorso al Tar.

Nel frattempo la regione ha scritto al comune imponendo come termine ultimo per la definizione della nuova convenzione il 31 dicembre, termine oltre il quale la regione avrebbe sospeso la convenzione con Ulss e cooperativa che qui alla Fenderl gestisce un centro diurno per 16 disabili. Termine che ora l'amministrazione ha chiesto possa essere prorogato in attesa di poter convocare tutte le parti.

«Giovedì scorso - spiega il vice-sindaco e assessore ai servizi sociali Giuseppe Maso - in giunta abbiamo avviato un procedimento. Nei prossimi giorni convocheremo le parti, Consulta, Coordinamento e Cooperativa Fenderl, affinchè entro la fine di gennaio ci facciano una proposta che possa soddisfare le parti. La regione ci concederà una proroga di 3/6 mesi. Una cosa è certa - sottolinea Maso - gli spazi alla cooperativa vanno dati e se la Consulta sarà irremovibile sulle sue posizioni, andremo oltre».

E sul ricorso al Tar presentato nelle settimane scorse dalla Consulta contro la convenzione ratificata dal consiglio comunale Maso ammette che «poteva essere evitato, mi auguro ora un atteggiamento più costruttivo da parte della Consulta. Per noi c'è la possibilità di trovare un accordo che possa permettere a 16 ragazzi disabili di continuare a frequentare il centro ed evitare il licenziamento di una decina di persone della cooperativa. Mi spiace che la Consulta ne faccia una questione politica, per noi è solo tecnica, quegli spazi vanno assegnati alla cooperativa che poi li potrà mettere a disposizione della consulta in sub-comodato».

IDV: «DA RE TUTELI I DISABILI»

Chiede di giungere nel più breve tempo possibile ad una soluzione che tuteli i disabili e i loro assistenti il rappresentante di zona dell'IdV, Daniele Dal Mas.

«Chiediamo al comune - fa sapere Dal Mas - che il comune si attivi trovando una soluzione condivisa che tuteli i disabili e i loro assistenti, che in un momento difficile come questo faticherebbero a trovare un nuovo lavoro».

 



Claudia Borsoi

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