30 marzo 2020

Montebelluna

Arrivano le telecamere alle fermate dei bus

L’autorità urbana montebellunese-castellana-asolana pensa ad un progetto da 2 milioni

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Arrivano le telecamere alle fermate dei bus

MONTEBELLUNA – Spostamenti in pullman più sicuri per tutti! Videosorveglianza alle fermate dei bus: l’Autorità urbana montebellunese-castellana-asolana pensa ad un progetto da 2 milioni di euro nell’ambito del progetto Sisus (Strategie integrate di sviluppo urbano sostenibile). Dopo la conferma che la biglietteria dei pullman di Montebelluna non chiuderà nuova ed incoraggiante notizia per chi viaggia visto che il tema sicurezza è molto sentito soprattutto dagli studenti più giovani che quotidianamente si spostano per raggiungere i vari istituti superiori della provincia.

Questo è stato il tema clou del consiglio di partenariato che si è tenuto ieri a Montebelluna alla presenza del presidente dell‘autorità urbana, Marzio Favero, del responsabile dell’AU, e dei rappresentanti dei Comuni coinvolti (Comuni di Asolo, Castelfranco Veneto, Altivole, Caerano di San Marco, Istrana, Maser, Riese Pio X, Trevignano e Vedelago). Nel dettaglio si prevede che siano installati impianti alle fermate e nei principali nodi di interscambio della rete del Trasporto Pubblico Locale dell’area (Ferrovia – TPL): punti sensibili di rilievo per la sicurezza dei cittadini in generale e per particolari categorie tipiche utilizzatrici del traporto pubblico (popolazione studentesca, anziani).

“Quello della videosorveglianza è stato uno dei punti discussi fin dal momento in cui abbiamo avanzato la candidatura e sul quale ci siamo confrontati con i tecnici della Regione – spiega il presidente dell’autorità urbana, Marzio Favero -. Se da un lato la Mom provvede alla attivazione della videosorveglianza a bordo dei mezzi, i Comuni, dall’altro, si attiveranno per dispiegare una rete di telecamere presso le fermate e le stazioni delle corriere, sia nel contesto urbano sia in quello extraurbano, ove può risultare più rado il controllo sociale garantito dalla presenza delle abitazioni e di luoghi di frequentazione”.

“Peraltro, le telecamere di ultima generazione sono computer dotati di più obbiettivi che permettono una copertura a 360 gradi; la loro collocazione alle fermate potrà risultare complementare rispetto a sistemi di videosorveglianza già attivi nei Comuni – conclude Favero -. L’assemblea dell’Autorità Urbana ha condiviso di attivare un gruppo di lavoro tecnico, formato dai responsabili dei Ced e dai comandanti della Polizia locale dei 10 Comuni, per definire un progetto adeguato e omogeneo con l’individuazione dei siti e delle soluzioni tecnologiche.”

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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