19 aprile 2021

Treviso

"Basta scuola a periodi alterni: si finisca l'anno scolastico in sicurezza"

Duro attacco dello Snals di Treviso che con Salvatore Auci chiede di ridurre i i posti nelle classi pollaio ma anche nei mezzi di trasporto pubblico.

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

TREVISO - Dura presa di posizione dello Snals scuola di Treviso. Mentre il contagio nella Marca va al galoppo, è inammissibile che si giochi con la scuola allo scaricabarile. “È necessario che il Comitato tecnico scientifico dia spiegazioni supportate da dati certi rispetto all'apertura delle scuole. È irrazionale, infatti, dal punto di vista scientifico, che, secondo il CTS, altre forme di aggregazione siano pericolose e la scuola, luogo simbolo di aggregazione, non lo sia. La situazione contagi a Treviso, considerati i casi giornalmente registrati dalla stessa regione Veneto, richiede chiarezza e che ognuno si prenda le proprie responsabilità” - esprime tutto il suo  disappunto Salvatore Auci, segretario provinciale del sindacato autonomo. Il sindacato non dispone di dati per fare una valutazione di carattere epidemiologico nè per proporre possibili soluzioni. “Per noi è fondamentale tenere le scuole aperte, ma in sicurezza.

Non è più accettabile vedere le scuole aperte a periodi alterni”. Che fare allora? Conclude Auci: “Bisogna verificare, sentita la reale situazione da parts del CTS - unico soggetto ad avere in mano un quadro complessivo - quale strategia attuare per riuscire a completare l'anno scolastico senza altre chiusure totali delle scuole. Se è il caso, anche riducendo ancora il numero massimo dei passeggeri dei mezzi pubblici (ad oggi 50%) e quello degli alunni all'interno delle classi "pollaio", vergogna tutta italiana dovuta alla nefasta legge Gelmini

 


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Roberto Grigoletto

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