28 ottobre 2020

Cultura

BUONA DOMENICA. “La terra dei cachi” cantava Elio ma forse sarebbe più appropriato dire “La terra delle iniquità”

Un racconto nell’Italia delle grandi contraddizioni che lascia l’amaro in bocca

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

BUONA DOMENICA. “La terra dei cachi” cantava Elio ma forse sarebbe più appropriato dire “La terra delle iniquità”

ITALIA - Domenica mattina, nel centro di Treviso, con la compagnia degli amici e dei compagni di scuola. Tra la seconda e la terza settimana del primo mese dell’anno uno dell’era Covid. “Raga, ancora nove mesi e siamo all’università” – se ne esce uno. Per darsi coraggio si guarda avanti. “E che vai a fare?” – di rimando, un altro. “Io? Da anni che ci penso: medicina. Ma ho appena cambiato idea”. Un altro folgorato sulla via di Damasco, vien da pensare. Molto più concreta la spiegazione: “Leggi qua” – mostrando la homepage di un giornale in digitale: “Tridico raddoppia lo stipendio”.

Nasce una vocazione: “Da grande voglio fare il presidente dell’Inps”. Altro che medico! Per finire magari come quella dottoressa di Ancona che non ha i soldi per pagarsi l’ambulatorio e deve visitare i suoi pochi ma fedeli pazienti su una panchina dei giardini pubblici. Notizia, anche questa, fresca di giornata.

Antitesi dell’altra: l’ente che si occupa della previdenza e delle pensioni (in alcuni casi pure da fame), ha un presidente che dalla sera alla mattina si vede magicamente (ma per decreto) lievitare il suo stipendio da 62 mila a 150 mila euro lordi l’anno e che spera pure negli arretrati, se si considera l’aumento a partire dal giorno della nomina, non dalla data dell’insediamento.

Sempre in Italia, stavolta in un paesetto chiamato Montesicuro, nelle Marche, dove come detto una dottoressa, a pochi passi (anni) da quella pensione che l’istituto del Trittico dovrebbe riconoscerle - dopo anni e anni di studi lunghi e impegnativi e poi di servizio senza mai risparmiarsi e non privo di rischi come di questi tempi - deve visitare all’aria aperta perché lo stipendio percepito per assistere e curare i suoi 180 mutuati le servirebbe tutto per pagare l’affitto di un ambulatorio.

Con quali pensieri in questo momento se se staranno tornando a casa, al desco, domenicale i nostri ragazzi? Domanda retorica. Come l’altra: c’è ancora speranza per questo Paese?

Buona domenica.

 


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Roberto Grigoletto

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