25 febbraio 2020

Treviso

Case popolari, Caner: "Troppi alloggi assegnati per emergenza abitativa"

La replica di Manildo: "E’ la Regione a scaricare sui Comuni il peso della crisi”

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Case popolari, Caner:

TREVISO - “A Treviso 62 alloggi popolari su 91 a Treviso sono assegnati in emergenza abitativa, superando di gran lunga la soglia consentita dalla Regione. La Regione non ha mai autorizzato il Comune a scavalcare la legge vigente, ed è per questo motivo che chiedo alla Giunta di intervenire presso Ca’ Sugana per bloccare ogni ulteriore iniziativa”. A chiederlo con un’interrogazione è Federico Caner, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale.

“Scorrendo la lista dei contratti di edilizia residenziale pubblica stipulati da gennaio a ottobre 2014 a seguito dell’assegnazione da parte del Comune di Treviso – dichiara Caner -, si nota come il 68,13% degli stessi sia in regime di emergenza abitativa, a fronte di una aliquota massima del 15% fissata dalla legge regionale. In questo modo gli assegnatari “d’emergenza”, quasi tutti extracomunitari e nomadi, hanno scavalcato i legittimi aspiranti già in lista, sottraendo loro il godimento di un sacrosanto diritto alla casa”. “Le case popolari debbono spettare ai trevigiani, che negli anni le hanno pagate con le loro tasse – conclude Caner -. Quanto stanno facendo il sindaco Manildo e l’assessore Manfio è illegittimo”.

Immediata la replica del sindaco Giovanni Manildo, che accusa Caner di strumentalizzare i dati: “La verità è che proprio la Regione, attraverso l’Ater, è tra gli enti chiamati a gestire l’emergenza. E invece ancora una volta il governatore e i suoi consiglieri trasferiscono il problema sui comuni che devono fare i conti, oggi più che mai, con i tagli e gli effetti della crisi economica".

"A Treviso - spiega il primo cittadino -  in un anno le assegnazioni definitive di alloggi popolari per emergenza sono state al massimo sette e tutte rispettano la legge regionale. Se poi la Regione non considera ‘attuali’ i criteri della normativa allora è bene che inizi a lavorarci visto che l’ultima modifica risale 1996. Se poi Caner – continua Manildo - vuole strumentalizzare i dati mettendo insieme assegnazioni temporanee e definitive solo per far parlare di sé allora la questione è un’altra. So per certo che dal 2010 la percentuale di alloggi assegnati da parte del Comune in regime di emergenza abitativa ha toccato punte del 65% e 75%. Non ricordo però di interrogazioni sul tema in Regione. Forse perché ad amministrare il territorio c’era una giunta dello stesso segno politico".

"Temo che con questi interventi si cerchi di distrarre l’attenzione dei cittadini dal fatto che invece Ater, oggi a guida leghista, ha una pesante responsabilità nell’amministrazione degli alloggi per la quale, secondo convenzione, riceve dal Comune una somma piuttosto consistente. Ci chiediamo infine se i finanziamenti dati negli anni scorsi dalla Regione ad Ater avrebbero potuto avere migliore destinazione piuttosto che essere utilizzati per coprire il deficit del “Progetto Casa” presieduto dal vice presidente Fanton, che per ben tre anni ha avuto il bilancio in perdita”.

 

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