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24 giugno 2024

Castelfranco

Castello di Godego si prepara a commemorare la strage nazista di via Cacciatora insieme al console tedesco

Nel 77esimo anniversario della rappresaglia, diversi gli eventi in programma, alcuni dei quali hanno coinvolto anche gli studenti più giovani.

| Leonardo Sernagiotto |

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Far Fiorire la Memoria

CASTELLO DI GODEGO - Castello di Godego e Boves uniti per commemorare le vittime delle barbarie nazifasciste. Con loro, il Console Generale della Repubblica Federale di Germania, Ingrid Jung. Il comune trevigiano e quello piemontese sono accumunate da un tragico destino: se Boves vide attuata la prima rappresaglia nazista all’indomani dell’armistizio (19 settembre 1943), Godego subì l’ultima strage perpetuata dall’esercito tedesco in fuga, che il 29 aprile 1945 fucilarono in via Cacciatora 76 cittadini inermi di San Giorgio in Bosco, Villa del Conte e San Martino di Lupari.

Nello spirto di comunanza dei popoli e di fratellanza europea, venerdì 29 aprile il console Jung parteciperà alle commemorazioni del 77esimo anniversario della strage, a fianco delle Amministrazioni Comunali delle comunità coinvolte e al sindaco di Boves, Maurizio Paoletti. L’iniziativa si intitola “Far fiorire la memoria” e vedrà in primis l’accoglienza del console in villa Priuli e alle 16.30 l’inizio della cerimonia civile, che si terrà di fronte alla stele monumentale di via Cacciatora.

“La stele è stata di recente completamente ripulita con trattamenti speciali per dare al luogo sacro la dignità che merita in memoria dei martiri, i cui nomi sono stati tutti ridipinti” spiega Enrico Barichello, vicesindaco di Castello di Godego con delega alle manifestazioni e all’associazionismo. Le commemorazioni seguiranno poi con la premiazione del lavoro di Giovanni Bragagnolo, Giorgia Lomi, Lisa Merlo e Paola Sabbadin della scuola media di Castello di Godego, vincitori del concorso grafico “Pace, giustizia, libertà e democrazia”, con il loro lavoro scelto come manifesto per gli eventi.

Dopo la messa celebrata dall’arciprete don Gerardo Giacometti, il programma continuerà alle 20.45 nella chiesa arcipretale con il concerto “The armed man. A mass for peace” di Karl Jenkins. La manifestazione continuerà con due mostre visitabili fino all’8 maggio a Villa Priuli: la mostra storico-fotografica “Far Fiorire la Memoria” e la mostra concorso “Pace, giustizia, libertà e democrazia” che vedrà protagonisti tutti gli elaborati degli studenti. Nella mattinata di venerdì il sindaco Diego Parisotto premierà i migliori elaborati di ogni scuola, consegnando ai vincitori dei banner con la gigantografia delle opere più meritevoli.

 


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Leonardo Sernagiotto

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