02 aprile 2020

Montebelluna

Cementificio: l’Ulss dice che a Pederobba va tutto bene

“Lo studio non ha evidenziato l’esistenza di una relazione chiara e ben caratterizzabile tra l’esposizione a inquinanti emessi dal cementificio e l’insorgenza di patologie croniche”.

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Cementificio di Pederobba

PEDEROBBA L’Ulss 2 ha spiegato che a Pederobba non si evidenziano particolari problematiche riconducibili alla presenza del cementificio, ieri sera infatti in Consiglio Comunale a Pederobba davanti ad una folla di cittadini sono stati presentati i risultati dello studio epidemiologico relativo alla valutazione del possibile impatto del “Cementificio Rossi” sulla salute della popolazione.

Ma ecco le considerazione delle istituzioni sanitarie: “Lo studio è stato condotto dal Servizio Epidemiologico Regionale di Azienda Zero, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS 2 e con la supervisione scientifica del prof. Francesco Donato, Ordinario di Igiene dell’Università di Brescia, e ha interessato il comune di Pederobba e i 7 comuni limitrofi (Cavaso del Tomba, Cornuda, Crocetta del Montello, Monfumo, Segusino, Valdobbiadene, Vidor)”.

“Lo studio si compone di due distinte analisi riguardanti, rispettivamente, il confronto degli indicatori di salute dei soggetti residenti a Pederobba e dei soggetti residenti nei Comuni limitrofi e il confronto, interno a Pederobba, tra soggetti a minore e maggiore esposizione alle emissioni del cementificio a seconda della zona di residenza. La misura dell’esposizione alle emissioni è stata stimata sulla base di un complesso modello di dispersione degli inquinanti definito dall’ARPAV provinciale”.

Quindi le conclusioni: “L’analisi degli indicatori di salute è stata condotta calcolando la mortalità per causa, l’incidenza dei tumori e la frequenza dei ricoveri ospedalieri su una coorte di soggetti costruita su un periodo di oltre 20 anni, dal 1 gennaio 1996 al 31 dicembre 2017. Lo studio non ha evidenziato l’esistenza di una relazione chiara e ben caratterizzabile tra l’esposizione a inquinanti emessi dal cementificio e l’insorgenza di patologie croniche”.

Più precisamente hanno spiegato gli esperti: “Nella comparazione tra i residenti nel comune di Pederobba e i residenti nei comuni limitrofi sono stati rilevati valori lievemente superiori dei tassi di mortalità e di ricovero ospedaliero per alcune malattie cardiocircolatorie e respiratorie nei primi, per lo più riferiti alla popolazione femminile anziana. Tali differenze non sono state rilevate, all’interno del comune di Pederobba, tra i residenti in aree a maggiore e minore esposizione alle emissioni del cementificio. Queste evidenze epidemiologiche saranno oggetto di approfondimenti per quanto riguarda le possibili cause, secondo quanto noto in letteratura, includendo anche stili di vita e altri fattori di rischio individuali”.

Tutto come da copione per il professor Roberto Fornasier, già titolare della cattedra di Chimica organica presso la Facoltà di Farmacia a Padova, Ricercatore del CNR, professore incaricato presso l'Università degli Studi di Milano che nei giorni scorsi aveva già annunciato questo esito: “Il 16 dicembre in Consiglio Comunale a Pederobba verranno presentati i risultati dell'indagine epidemiologica storica condotta dall'Usl2 sui cittadini di Pederobba e paesi limitrofi – aveva detto il professor Fornasier -. L'ARPAV nell'occasione presenterà gli aggiornamenti relativi alla qualità dell'aria rilevati negli ultimi mesi. Lo stesso Ente ha per molti anni studiato la qualità dell'aria a Pederobba e sempre il giudizio finale è risultato, a suo dire, buono se non ottimo, comunque non diverso da ciò che si registra negli altri paesi e che rispecchia la situazione della pianura padana”.

Quanto allo studio dell’Ulss, prosegue il professore: “Ma l'indagine epidemiologica non potrà che avvallare queste rilevazioni positive dell'aria della Pedemontana trevigiana perchè nulla di ciò che è stato studiato e che verrà presentato avrà preso in considerazione le ricadute delle emissioni di inquinanti provenienti dal cementificio. Le fonti dell'inquinamento atmosferico sono molteplici ma ai cittadini interessa conoscere se c'è e quanto pesa sulla loro salute quello prodotto dal cementificio. E questo non lo sapremo certo il 16 dicembre”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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