16 ottobre 2021

Valdobbiadene Pieve di Soligo

"Che ne sarà del turismo della Marca?"

Se ne discute a PaesAgire. Dopo la visione di Vultour

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PIEVE DI SOLIGO - La seconda parte della quinta edizione di PaesAgire, la rassegna sui temi di maggiore attualità legati al paesaggio, all’ambiente e alla progettazione proseguirà, giovedì 14 febbraio alle 20.30 nell’auditorium Battistella Moccia di Pieve di SoligO, all’insegna della coniugazione tra paesaggio e cinematografia, con l’anteprima di Vultour, un film presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Sarà presente anche il regista Fulvio Wetzl (in foto).

 

Grazie alle suggestioni di questo film, che propone un itinerario culturale, spirituale, artistico ed enogastronomico nel Vulture, una delle zone più belle e affascinanti della Basilicata, la serata proseguirà con una tavola rotonda dal titolo “Soligotour: un racconto possibile tra i luoghi del sacro, della memoria e del vino?”, che affronterà il tema di una possibile diversa valorizzazione del nostro territorio. Gli ospiti invitati a intervenire sono Giovanni Follador, presidente regionale dell’UNPLI, Giustino Moro, presidente Fondazione Francesco Fabbri, il regista Fulvio Wetzl, Bernardino Zambon, sindaco del Comune di Valdobbiadene e Floriano Zambon, assessore al Turismo della Provincia di Treviso. Modera il giornalista Mario Anton Orefice.

 

"Partendo dalla premessa che esiste già un Consorzio per la promozione del turismo nella provincia di Treviso, Marca Treviso,  - ha dichiarato l’assessore alla cultura del Comune di Pieve di Soligo, Nicola Sergio Stefani - e che questo valorizza singole specificità (Treviso Marathon, Prosecco Golf Cup, etc.), senza metterle in relazione con le diverse potenzialità “minori” del territorio, la proposta è quella di creare una rete diffusa, una logica aperta che abbia come capisaldi le città d’arte della sinistra Piave supportate dalla presenza di acclarate personalità come il beato Giuseppe Toniolo di Pieve di Soligo, il beato Claudio Granzotto di Santa Lucia di Piave, papa Benedetto XI di Valdobbiadene e molti altri ancora".

2Con il “Soligotour”  - spiega Stefani - si vuole capire se i relatori invitati ad intervenire hanno mai immaginato di lavorare su di un percorso che unisca le grandi specificità del territorio nominate sopra con il patrimonio artistico e antropologico cosiddetto “minore” della Marca Trevigiana. Oppure si corre il rischio di disperdere le proprie energie e i relativi eventuali fondi messi a disposizione dalla Regione in troppe realtà che vogliono promuovere anch’esse il territorio? Le Pro Loco come reagiscono? La Fondazione Fabbri si occupa anche di turismo? Insomma, con quale ottica si sta guardando il territorio e quali sono le prospettive per il futuro?"

 


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