04 giugno 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Colline dell’Alta Marca, Masiero presidente dell'osservatorio per il paesaggio

Il professore si è presentato con una nota di saluto auspicando la collaborazione di tutti

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Roberto Masiero

PIEVE DI SOLIGO – Il professor Roberto Masiero è il presidente del Comitato di Gestione dell’Osservatorio per il Paesaggio delle Colline dell’Alta Marca, un organismo di cui fanno parte: Paola Balliana, Enrico De Mori, Mattia Perencin, Danilo Riponti e Giancarlo Scottà. All’indomani del suo insediamento il professore ha voluto salutare le comunità locali con una comunicazione formale in cui auspica la collaborazione di tutti e sottolinea il ruolo dell’Osservatorio il cui ambito di competenza riguarda attualmente 18 Comuni.

Roberto Masiero, va ricordato è professore ordinario di storia dell’architettura presso lo IUAV. I suoi interessi di ricerca sono orientati alle contaminazioni fra diverse discipline, in particolare arte e architettura. Ha curato numerose mostre e ha diretto il corso di specializzazione ArchSho(w)p, su progetti e management per la new economy. Insegna tendenze dell’architettura contemporanea al clasAV. È anche direttore artistico del Parco di Pinocchio a Collodi.

Ma ecco alcuni estratti dal suo documento d’insediamento: “Credo opportuno rivolgermi a tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel territorio dell’Alta Marca per trovare gli spazi possibili di cooperazione, ricordando che il paesaggio non è solo questione di identità collettiva e di socialità, ma anche cruciale questione economica soprattutto in questa fase di trasformazione profonda degli assetti sia istituzionali che produttivi indotta dal passaggio al modo di produzione digitale, come dalla emergenza Covid 19”.

Il professore quindi ricorda le funzioni degli Osservatori del Paesaggio: “L’osservatorio riconosce il ruolo del paesaggio nel contribuire al benessere e al consolidamento dell’identità delle popolazioni e promuove buone pratiche che lo valorizzino come risorsa attraverso: l’attività di ascolto delle istanze provenienti dalla popolazione locale; l’osservatorio si pone l’obiettivo di allargare la condivisione sulle politiche per la conservazione e la valorizzazione del paesaggio; promuove la conoscenza dei propri paesaggi, delle dinamiche che li hanno originati e che li trasformano, delle criticità e delle “buone pratiche” che li caratterizzano”.

Inoltre, l’Osservatorio si pone l’obiettivo di accrescere la consapevolezza della società civile delle organizzazioni private e delle autorità pubbliche al valore dei paesaggi, come bene comune e delle conseguenze delle loro azioni su di esso ma svolge anche: “Attività di divulgazione, di studi, ricerche, iniziative, piani e politiche per il paesaggio con tutti gli strumenti di comunicazione a propria disposizione; promuove iniziative didattiche che avvicinino al paesaggio la popolazione scolastica di ogni ordine e grado e contribuisce all’attività di formazione di specialisti del paesaggio anche attraverso appositi insegnamenti scolastici e universitari”.

Il presidente Masiero conclude precisando che per sua natura l’osservatorio propone indirizzi per una corretta gestione del paesaggio e perpetuare iniziative per il recupero di aree interessate da degrado paesaggistico ed ha anche il compito di tutelare la trasmissione alle generazioni future dei valori identitaria del paesaggio oltre che di promuove la partecipazione delle popolazioni e la cooperazione tra le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati, nella realizzazione delle politiche per il paesaggio.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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