24 ottobre 2020

Vittorio Veneto

COMODAMENTE APRE LE DANZE

Toni Da Re: "Riaprire Italcementi è stata un'idea geniale"

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Vittorio Veneto - Si è svolta stamattina, all’ombra della Loggia dei Grani, in Piazza Minucci, l’anteprima del Festival Comodamente, giunto alla sua terza edizione. Ad aprire le danze è  stato il direttore artistico Claudio Bertorelli, seguito dal sindaco Gianantonio Da Re e dall’eurodeputato Giancarlo Scottà.

 

 

“Ricordo che Comodamente vede coinvolti 110 ospiti, 92 partner e quasi 100 volontari” ha sottolineato Bertorelli, rivolgendo un particolare ringraziamento al Gruppo Europa delle Libertà e della Democrazia del Parlamento Europeo (di cui fa parte l’ex sindaco Scottà), per il sostegno economico, “senza il quale la manifestazione non sarebbe stata possibile”.

 

 

Il Festival quest’anno si svolgerà interamente a Serravalle. I luoghi dei dialoghi sono molteplici: “Come sempre Comodamente si propone di svelare il nascosto e il dimenticato per fare in modo che la città se ne riappropri - ha detto il direttore artistico - Palazzo Minucci, per esempio, è uno straordinario scrigno che è stato riaperto in occasione del Festival e che ospiterà al suo interno la mostra ‘Limite alla rovescia’, parola chiave di questa edizione”.

 

Ma “il luogo dei luoghi” quest’anno sembra essere l’Italcementi, che dopo più di ottant’anni spalanca i battenti e si mostra in tutta la sua maestosità, ripulito dalle erbacce e pronto ad ospitare, alle 17, il prologo "Vertigini in libertà", con protagonista il grande e quasi centenario Gillo Dorfles. La kermesse accoglierà tra gli altri: Toni Capuozzo, Kahled Fuad Allam, Mario Brunello, Lidia Ravera, Italo Rota, Tiziano Scarpa, Edoardo Boncinelli, Ferdinando Camon, Maria Rita Parsi, Furio Honsel, Massimo Fini, padre Bartolomeo Sorge, Francesco Bonami.

 

 “E’ un mio dovere continuare questa importante manifestazione che è iniziata con la precedente amministrazione”, ha detto il sindaco Toni Da Re, che definisce “geniale” l’idea di riaprire al pubblico e alla città uno spazio che si rivela un chiaro esempio di archeologia industriale come l’Italcementi.

 

 

“Tre anni fa è stato molto difficile scommettere a scatola chiusa su questo evento che ora ha dato i suoi frutti. Quindi largo ai giovani, sono loro a dover portare avanti le idee” – ha concluso l’europarlamentare Scottà, sottolineando come il Festival possa  contribuire anche a un importante rilancio turistico per la nostra città.

 

 


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