25 gennaio 2020

Castelfranco

IL COMUNE SENZA SOLDI, IL SINDACO INCONTRA I CITTADINI

Il Patto di Stabilità comporterà un dimezzamento delle opere pubbliche in programma

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Castelfranco – Spariscono dalla programmazione comunale la realizzazione delle piste ciclabili ed il restauro delle mura cittadine. E sono solo due esempi di come gli effetti del Patto di Stabilità stabilito dal Governo arriveranno sotto gli occhi di tutti i castellani. Il sindaco Maria Gomierato ieri ha annunciato di voler incontrare i propri cittadini per spiegare che cosa verrà fatto e che cosa no.

Ieri la Giunta ha approvato il programma triennale delle opere pubbliche. In pratica saranno dimezzate: se gli anni passati si contava su una cifra di circa 10 milioni di euro, per il prossimo anno e quelli a venire ce ne saranno solamente 5. Il sindaco ha annunciato che, tra novembre e dicembre, ci sarà una serie di incontri pubblici nei quartieri e nelle frazioni in cui verranno annunciati i drastici cambiamenti.

«Il Governo ci obbliga a fermare i progetti delle opere in programma perché non ci permette più di spendere i nostri soldi per realizzarle – ha scritto in una nota diffusa ieri il primo cittadino -. Il Comune di Castelfranco, come tanti altri comuni della nostra area, sarà costretto a fare praticamente solo manutenzioni. E i soldi ci sono, sono soldi che i cittadini hanno versato al Comune ma che devono stare fermi, nelle casse romane: a che o a chi serve questo “tesoretto”?».

«Noi siamo andati a Roma a chiedere un federalismo fiscale equo, il 20% di quanto versiamo a Roma – le parole del sindaco -. Il nostro Comune nel 2007 ha mandato a Roma 87 milioni di euro di Irpef: ne sono tornati solo 5 per il territorio. Il resto, per le nostre opere, lo abbiamo chiesto ai cittadini. E ora non li possiamo spendere. A Roma siamo andati anche a dire che il Patto di Stabilità lo facciano rispettare ai comuni spendaccioni, a quelli che sperperano, che hanno i conti fuori controllo, non ai comuni virtuosi, che non sono indebitati e che non penalizzano i cittadini con Ici e Irpef insostenibili».

«Vogliamo due pesi e due misure. Un diverso trattamento per chi ha saputo finora bene amministrare, spendendo oculatamente i soldi dei cittadini, senza sprechi ma per dare servizi e migliorare la città, la viabilità, gli spazi pubblici, il patrimonio storico e architettonico, la cultura. Questo abbiamo chiesto e stiamo chiedendo al Governo e ai nostri parlamentari: questo è federalismo vero, da subito, non fra due o cinque o dieci anni».

Sparite dalla programmazione comunale opere come il restauro delle mura, le piste ciclabili di Campigo, Bella Venezia e San Floriano e la strada tra via De Amicis e la rotatoria di borgo Padova.

In foto: il sindaco di Castelfranco Maria Gomierato (Foto Oggi Treviso)

 

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