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01 dicembre 2021

Conegliano

A CONEGLIANO ARRIVA IL RE DI POLONIA. MA E' UN AFFRESCO

In città si realizza il primo affresco monumentale. La direzione è di Vico Calabrò

| Claudia Borsoi |

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A CONEGLIANO ARRIVA IL RE DI POLONIA. MA E' UN AFFRESCO

Conegliano – Dopo uno studio e la realizzazione di diversi bozzetti, sono iniziati in questi giorni i lavori di pittura sulla parete di casa Roma alla Porta del Cavallino ad opera del maestro Vico Calabrò e di una ventina di maestri frescanti provenienti, oltre che dall’Italia, anche da Germania e Bulgaria.

La superficie della parete, che misura circa 200 metri quadri ed è di proprietà comunale, narrerà con un affresco monumentale l’arrivo in città del re di Polonia Enrico III, la sera del 14 luglio 1574. Proveniente da Cracovia e diretto a Parigi per ricevere la corona di Francia, vacante dopo la morte del fratello Carlo IX, il giovane sovrano soggiornò a Conegliano per quasi due giorni. “…Enrico, prima di ripartire da una Conegliano che gli aveva tributato un’accoglienza davvero fastosa, volle lasciare un segno del suo regale passaggio – narra lo storico Giuseppe Palugan – nominando Cavalieri della Croce Giovanni Sarcinelli (che lo aveva ospitato per due notti nel suo palazzo) e Pietro III Montalban”.

«Il nostro progetto si propone più finalità: rendere Conegliano più bella, affrescandone gli edifici come facevano gli Antichi che ci hanno lasciato testimonianze artistiche preziosissime, nella stessa Marca trevigiana e in Veneto – spiega il presidente di Prospettive Francesco Di Leo, associazione che cura il progetto – Rendere la nostra città più attrattiva sotto il profilo artistico-culturale, dandole una marcia in più da spendere sul mercato del turismo “intelligente”. Salvaguardare una tecnica pittorica, tutta italiana, che rischia di scomparire perché mancano i committenti illuminati». L’iniziativa, condivisa dal Comune di Conegliano, è sponsorizzata dalla Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi, che “è da sempre orientata alla valorizzazione del territorio, anche sostenendo la conservazione delle opere d'arte esistenti o la realizzazione di nuove” afferma il presidente Carlo Antiga.

Con la realizzazione del primo affresco monumentale, nasce a Conegliano il Centro Internazionale dell’Affresco dove artisti da tutto il mondo potranno venire a imparare l’arte antica di affrescare le città, che ormai non si insegna più nemmeno nelle Accademie di Belle Arti.

Il maestro Calabrò è autore di dipinti murali, specialmente a fresco, in varie località italiane ed estere (Francia, Germania, Olanda, Giappone, Polonia) e di vetrate, anche in pubbliche collocazioni. È stato coordinatore artistico dei murales di Cibiana di Cadore. Attualmente è direttore artistico degli affreschi all’aperto di Treglio (CH) e della Casa degli Affreschi a Facen di Pedavena (BL). Ha fatto parte della commissione italo-giapponese per lo studio degli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Vico Calabrò ha già affrescato alcuni muri della città di Conegliano: “Nel segno della Croce” nel Campiello del Duomo (Pasqua 2005) e, nel marzo di quest’anno, una parete interna della Scuola elementare Marconi. In quest’ultimo caso, il soggetto è stato scelto dai bambini tra tre bozzetti preparatori e raffigura i personaggi delle fiabe più note, da Cappuccetto Rosso e il lupo ai tre porcellini, dalla fata turchina al pifferaio di Hamelin a Pinocchio.

C.B.

 


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Claudia Borsoi

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