02 dicembre 2020

Conegliano

Conegliano, panico in un negozio del centro: entra e terrorizza una donna

L’episodio ieri pomeriggio nel negozio Giovi Cashmere di via Mazzini

| Roberto Silvestrin |

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Conegliano, panico in un negozio del centro: entra e terrorizza una donna

CONEGLIANO - È entrato nel negozio e ha terrorizzato la donna che in quel momento stava gestendo l’attività. Un episodio a dir poco strano quello accaduto ieri pomeriggio in via Mazzini, in pieno centro città. “Ero fuori per una commissione – racconta Giovanna, proprietaria del negozio Giovi Cashmere -, in negozio era rimasta una mia amica per darmi una mano”.

 

A quel punto – erano circa le 15.30 – è entrato un uomo sulla quarantina, che ha iniziato a parlare in modo agitato e confuso. “Una lingua che la mia amica non conosceva”, spiega Giovanna. “Poi ha preso in mano una maglia e ha estratto un accendino – racconta -. È rimasto lì brandendo il capo con una mano e l’accendino con l’altra”.

 

Una situazione assolutamente paradossale, conclusasi per fortuna senza strascichi, grazie all’arrivo di una coppia di passanti. “La mia amica ha chiesto aiuto a queste persone, il marito ha richiamato l’uomo e lo ha fatto uscire”, rende noto Giovanna. Sicuramente il fatto che l’uomo sia entrato in negozio senza mascherina ha contribuito a rendere ancora più impressionante l’esperienza.

 

“Purtroppo non sono riuscita ad avere qui le forze dell’ordine”, dice Giovanna. “Una nostra pattuglia, che era fuori per un altro intervento, è stata fermata da una persona, ma probabilmente è stata data un’indicazione sbagliata, perché era stata segnalata solo una persona senza mascherina – spiega Claudio Mallamace, comandante dei vigili di Conegliano -. Non è stata fatta però una chiamata al nostro comando”.

 

La segnalazione ai vigili è comunque arrivata, e il comandante ha contatatto la donna “per avere informazioni più dettagliate. Non sono arrivate comunque altre segnalazioni riguardanti questa persona”.

 

Nonostante lo spiacevole episodio in negozio, però, Giovanna non ce l’ha con la città di Conegliano, anzi. “Sono nata e cresciuta qui, è la mia città e mi rimane nel cuore. Questo fatto non ha a che fare con Conegliano in modo specifico, poteva accadere ovunque”.

 



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Roberto Silvestrin

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