05 dicembre 2020

Conegliano

Conegliano senza pace, scoppia la bufera: "Fatto gravissimo e precedente pericoloso"

Cassata la mozione per sfiduciare Brugioni, i firmatari "insorgono"

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

Conegliano senza pace, scoppia la bufera:

CONEGLIANO - Mozione bocciata ancor prima di approdare in consiglio comunale. E i firmatari del documento attaccano pesantemente il presidente del consiglio Giovanni Bernardelli, parlando di “deriva autoritaria imposta dalla presidenza”, di “precedente pericoloso” e di “pagina lesiva della democrazia”.

 

Ieri sera nella riunione dei capigruppo – nella quale si discuteva della mozione per sfiduciare l’assessore Claudia Brugioni – è successo il finimondo, riassunto oggi in una nota diffusa dai gruppi consiliari dei Popolari per Conegliano, dei 5 Stelle e di Cambiamo Conegliano, che avevano presentato il documento.

 

“Un fatto politicamente inaudito e gravissimo – dichiarano -, il presidente “a nome della maggioranza” ha cassato il provvedimento”. “Si fa presente che la conferenza dei capigruppo non ha poteri di scelta delle materie da sottoporre al consiglio, che esso sì è sovrano, ma solo nell’organizzazione dei lavori consiliari – continua la nota -. Pertanto la maggioranza non può decidere e scegliere, di fior in fiore, quali sono i provvedimenti che si possono portare in consiglio comunale. La pagina scritta ieri sera è fortemente lesiva della democrazia perché mette il bavaglio, in barba ad ogni prerogativa costituzionale, a dei consiglieri comunali nell’esercizio delle loro funzioni e dei loro mandati di rappresentanza di istanze della società civile”.

 

E intanto da uno dei gruppi in questione filtra uno sviluppo: “Abbiamo già chiesto udienza al Prefetto”. La vicenda, quindi, non si esaurisce qui. “Mi dispiace che ieri sera se la siano presa con il segretario generale – replica Bernardelli -. Non lo posso tollerare. Io per regolamento devo sentire il suo parere, quello che è successo è una cosa gravissima”.

 

Ma che cosa succede ora? “Quella mozione è irricevibile – ribadisce Bernardelli, che già nei giorni scorsi aveva elencato i motivi per cui non sarebbe approdata in consiglio -. Ma sarò il primo ad accettarla, se il Prefetto ci dirà che dobbiamo inserirla nell’ordine del giorno”. C’è infatti un precedente del 2012, quando venne presentata una mozione di sfiducia nei confronti di un assessore, cosa non prevista dal regolamento, che permette di sfiduciare solo sindaco e giunta in toto.

 

“In quel caso però l’assessore era vice sindaco e faceva le veci del sindaco, che in quel momento non c’era. E’ una cosa ben diversa”, dichiara Bernardelli. Ora la palla passa ad un piano superiore, visto che si attende il parere della Prefettura sul caso.

 

Intanto, proprio dopo i fatti di ieri sera, la maggioranza ha perso due consiglieriPierantonio Bottega e Leopoldino Miorin – confluiti nel gruppo misto. A questo punto il sindaco Fabio Chies rischia di non avere i numeri in consiglio comunale.

 


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