09 aprile 2020

La Pinta, la sbronza e il bicchiere di plastica

Categoria: Notizie e politica - Tags: Pinta, pub

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Emanuela Da Ros | commenti |

Il 25 agosto 2009 potrebbe passare alla storia come il giorno della "Presa della Pinta".

Pare che in Inghilterra, patria troppo rispettabile della Pinta di birra più buona del globo (provate a berne un'altra in un qualunque altro luogo della terra non avrà no lo stesso sapore), sia in atto una rivoluzione.

Prossimamente la Pinta di birra (0,568 litri di Guiness o rossa o bionda o bianca) non verrà più servita nei bicchieroni di vetro ma di plastica!

Il Ministero dell'Interno di Sua Maestà ha infatti commissionato a un designer un nuovo bicchierozzolo per pinta rigorosamente di plastica. Perché la scelta è caduta su questo materiale utile ma debosciato? perché pare che gli inglesi dopo aver "pintato" (leggi: bevuto un quantitativo niente affatto pacifico nè parsimonioso di birra) si diano rissose bicchierate in testa. Insomma: il bicchiere di vetro pare sia così pericoloso che il ministro ha pensato: "Bon, sostituiamolo con quel de plastica (la nonna del ministro aveva lontane ascendenze venete per cui il pensiero è stato formulato nella lingua di Zaia)".

Ora, la rivoluzione (annunciata) è in atto. Ma ovviamente ha già trovato rissosi detrattori (una di queste è la sottoscritta). Come si fa a fare cin cin prosit alla nostra gulp con il bicchierozzolo di plastica? uffa! non c'è più etica nemmeno in un brindisi sbrodoloso!

Provate a pensare ai 126 milioni di pinte vendute ogni settimana nei pub inglesi che gorgogliano tristi nella plastica. Non viene anche a voi una depressione da...Guinness?



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