01 aprile 2020

Commenta questo articolo




Non ho voluto postare questi video per suscitare un qualche senso di "pietismo", ma per porre l'accento sulla realtà dei fatti in cui siamo immersi a livello mondiale.

C'è qualche speranza?

A voi le considerazioni...

segnala commento inopportuno

MI SCUSO CON I MIEI LETTORI, PERCHE’…

Chiedo scusa ai lettori per ciò che sto per fare, purtroppo non ho scelta.
Questo post era dedicato ad un argomento politico-economico, ma da subito, il solito debunker , che aspetta quatto quatto, ogni mio nuovo inserimento, sta sviando il discorso con argomenti che nulla hanno a che fare con l’argomento postato.

Poteva benissimo continuare nel post precedente, dove era stato sollevato il dibattito, ma no, egli “deve” per forza rovinare tutto, raccontando tra l’altro un sacco di frottole.

Nella giornata del 12, avevo invitato un lettore alla conferenza del 13, e tornando dalla conferenza a notte inoltrata trovai un suo commento che riporto, così inserii alcune informazioni che potevano essere importanti, la stessa cosa feci per i commenti degli altri lettori, in ordine sparso, privilegiando ovviamente i commenti pertinenti all’argomento del post.
Credevo di essere stata chiara, e di aver risposto a tutti, comprese le solite accuse fatte al dr. Simoncini, ma ora mi si accusa (vedi sotto) di aver archiviato l’argomento. Perciò ricomincio, abbiate pazienza, ma non è mai finita

segnala commento inopportuno

CHI E' ALBERTO MONDINI

L'eretico che lanciò il caso Di Bella "Ecco tutti i segreti di Kankropoli"

Alberto Mondini è un naturopata. Si batte da anni contro la mafia del cancro; andando in cerca di medici che la pensano come lui. È stato indagato, ma poi lo stesso Pm ha chiesto l’archiviazione per insussistenza dei reati
Stefano Lorenzetto - Dom, 05/10/2008 -


Alberto Mondini sa di essere un eretico e non fa nulla per nasconderlo.
«Se lei chiede in giro informazioni sul mio conto, i medici le diranno che da giovane ero dedito alla meditazione yoga, che ho fatto il croupier, che ho avuto tre mogli, che una di loro era una cantante di musica leggera. Tutto vero, o quasi.
Solo che al Casinò di Venezia, un posto orribile, ho lavorato dal ’71 all’81 e quella attuale è la mia seconda moglie. Ma a loro torna comodo farmi passare per un personaggio losco o ridicolo, che adesso gioca alla roulette con le vite degli altri.

Le diranno anche che a Torino sono stato indagato per truffa aggravata e associazione a delinquere. Vero anche questo. La mia colpa? Ero entrato in competizione con le varie leghe e associazioni contro i tumori, una delle quali in un anno raccoglieva offerte per 10 miliardi di lire e destinava alla ricerca appena 810 milioni, tanto che l’allora sottosegretario alla Sanità, Publio Fiori, si rifiutò di firmarne il bilancio. Però ometteranno di aggiungere che fu lo stesso pubblico ministero a chiedere e ottenere l’archiviazione per insussistenza dei reati». Da quel giorno gira col certificato penale in tasca; sopra c’è scritto che al casellario giudiziale risulta questo a suo carico: «Nulla».

Mondini, 61 anni, naturopata veneziano, è diventato un eretico da quando ha fondato l’Arpc (Associazione per la ricerca e la prevenzione del cancro) e ha pubblicato il libro Kankropoli, sottotitolo La mafia del cancro, presentato in copertina come «il dossier che ha fatto esplodere il caso Di Bella». Nel capoluogo piemontese aveva aperto un ambulatorio gratuito con un medico che consigliava ai pazienti come curarsi secondo natura, «si trovava allo 0 di via Vespucci». Un numero civico vero, esistente, eppure talmente assurdo da sembrare immaginario, proprio come le teorie scientifiche propugnate da Mondini, che richiederebbero alla medicina di ripartire da zero per poter essere accolte: «L’origine del cancro non è genetica. La cellula non ha niente a che vedere con i tumori. Il cancro è provocato dalla candida, un fungo. Dieci milioni di morti per tumore all’anno nel mondo dimostrano il totale fallimento dell’oncologia. Gli errori medici, sommati ai farmaci somministrati correttamente, rappresentano col 7,58% la terza causa di decesso negli Usa e più o meno in tutti i Paesi occidentali, subito dopo le malattie cardiovascolari (47%) e il cancro (22,11%) e prima di fumo, alcolismo, incidenti stradali, suicidi, assassini. La chemioterapia non guarisce, anzi è un genocidio. Idem la radioterapia. I medici hanno piegato la conoscenza al servizio di un business colossale controllato da grandi multinazionali che dipendono dai Rockefeller negli Stati Uniti e dai Rothschild in Europa. Dieci anni fa il cancro nella sola Italia era un affare da 80.000 miliardi di lire, calcolati per difetto, di cui la metà, 40.000 miliardi, per farmaci chemioterapici».
Sono teorie che Mondini non ha formulato in proprio bensì andando a trovare uno per uno una dozzina di eretici come lui. Ha soppesato le ricerche, ha vagliato i risultati, ha acquisito le cartelle cliniche, s’è mantenuto in contatto con loro per anni. Ne è uscito un altro libro, Il tradimento della medicina.
Il primo medico che avvicinò fu il dottor Aldo Alessiani, ex primario plurispecialista di Roma, oggi defunto. «Era partito da un’intuizione: visto che l’incidenza dei tumori andava di pari passo con l’aumento della statura media della popolazione, poteva trattarsi di una malattia da carenza. Immagini l’uomo come un fiore: tolto dal suo habitat naturale, cresce più forte e più alto ma perde il suo profumo. Bisognava cercare il rimedio nel terreno, in profondità. L’occasione di sperimentare si presentò quando la moglie fu colpita da un cancro all’utero, che aveva presto invaso il retto, l’intestino e il peritoneo. L’addome era aumentato a dismisura, la signora sembrava incinta di otto mesi. Il professor Ercole Brunetti tentò di operarla nel luglio 1991 presso la clinica Santa Rita da Cascia: come si suol dire, la aprì e la richiuse. Niente da fare. Ma Alessiani non si arrese e di nascosto preparò una soluzione, disciogliendo in acqua dei particolari terricci, e la somministrò alla moglie. In 21 giorni la signora Alessiani lasciò la clinica, anziché nella bara, sulle sue gambe e partì per una vacanza. Guarita. Il marito fu convocato da un magistrato che gli disse: “Mi creda, ho avuto questo incarico da molto in alto. Si ricordi che l’Italia è piena di falsi incidenti d’auto”. Nell’estate 1993 il dottor Alessiani subì un incidente stradale molto strano, che aveva tutte le caratteristiche dell’avvertimento criminale».
Lei è un esperto di medicina naturale, non un medico. Che titolo ha per parlare di tumori?
«Caspita! Sono un potenziale paziente».
Che cosa le fa credere che all’origine del cancro vi sia la candida?
«Dieci anni di ricerche. Dove non c’è il fungo, non c’è tumore. L’errore di base dell’oncologia è stato attribuire un’origine genetica al cancro. Quella della cellula che a un certo punto impazzisce e si riproduce all’infinito è un’ipotesi finora indimostrata. In realtà le cellule cancerose non sono altro che l’estrema difesa dell’organismo contro il fungo: il corpo le crea affinché il fungo attecchisca solo lì e non vada a intaccare gli organi vitali. Quindi non ha senso accanirsi contro di esse. È solo eradicando la candida che scompare il tumore».
Chi lo afferma?
«Il dottor Tullio Simoncini, oncologo e diabetologo romano, secondo il quale la candida albicans è sempre presente nei malati neoplastici, può produrre metastasi, ha un patrimonio genetico sovrapponibile a quello dei tumori, riesce a invadere tessuti e organi d’ogni tipo, dimostra un’aggressività e un’adattabilità illimitate».
Ma Simoncini non è lo studioso che cura il cancro col bicarbonato di sodio?
«Esatto. L’antifungino più attivo. È con quello che le mamme hanno sempre eliminato il mughetto dalla bocca dei figli. Simoncini lo provò su una zia e la guarì da un tumore allo stomaco con un cucchiaino di bicarbonato mattina e sera. Ma il sale dell’acido carbonico deve arrivare a contatto diretto col tumore, quindi è necessario posizionare nel paziente piccoli cateteri endocavitari o endoarteriosi. Ed è il motivo per cui contro i tumori delle ossa può fare ben poco, essendo irrorati da minuscole arterie che non consentono una sufficiente diffusione del bicarbonato».
Simoncini è stato radiato dall’Albo dei medici o ricordo male?
«Ricorda bene. Però dovrebbe anche ricordare che l’Ordine non ha tenuto in alcun conto la legge numero 94 dell’8 aprile 1998. La quale stabilisce che il medico, sotto la sua diretta responsabilità e previa informazione del paziente, può impiegare un medicinale prodotto industrialmente per un’indicazione o una via di somministrazione o una modalità di utilizzazione diverse da quelle autorizzate, purché “tale impiego sia noto e conforme a lavori apparsi su pubblicazioni scientifiche accreditate in campo internazionale”. Il dottor Simoncini ha dalla sua 31 studi internazionali relativi al potere antiacido del bicarbonato di sodio nei tumori».
Lei ha visto debellare il cancro col bicarbonato?
«La mia regola è questa: mostratemi tre casi di tumori guariti, documentati da Tac eseguite prima e dopo una cura, e io divento paladino di quella cura. Nel caso di Simoncini ho esaminato dieci cartelle cliniche. E ho constatato che i tumori sotto i 3 centimetri spariscono in dieci giorni. Nel cancro al seno non infiltrato la probabilità di guarigione è del 99%, al fegato dell’80%, al polmone del 60%».
Simoncini guarisce la maggior parte dei pazienti? Un po’ dura da credere.
«Sicuramente nei malati già trattati con la chemio la percentuale di successo è meno alta. Ma se venisse un tumore a me, andrei subito da lui. Prima di farsi devastare il corpo dalla chemio, perché non provare una terapia che non ha effetti collaterali negativi? All’oncologo romano non perdonano d’aver individuato un principio attivo che nei supermercati costa 80 centesimi di euro al chilo. Per un paziente trattato con i chemioterapici lo Stato spende mediamente 100.000 euro. Moltiplichi per i 250.000 nuovi casi di tumore che si registrano ogni anno in Italia e capirà il vero motivo per cui la cura Simoncini viene osteggiata».
Lei scrive: «Ciò che ho scoperto in questi anni è un’incredibile, allucinante realtà che ha superato ogni mia previsione, congettura, sospetto o fantasia». Sa di cospirazione planetaria.
«Cospirazione? No, è marketing. Per l’industria farmaceutica si tratta solo di vendere di più. Il fatto è che la chemioterapia non funziona. Quando proclamano che 50 malati di cancro su 100 guariscono, significa che 50 muoiono entro 5 anni dalla scoperta del male e gli altri poco dopo. Se un malato muore dopo 5 anni e un giorno, per loro è un morto guarito».
Non può negare che già nel 2002 la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per tutti i tipi di tumore, esclusi quelli della cute, era del 45,7% per gli uomini e del 57,5% per le donne, con una punta dell’83% per il cancro al seno.
«Come lei dice, in oncologia non esistono statistiche di guarigione, solo di sopravvivenza a 5 anni. Una volta fornivano anche quelle a 10 e 15 anni. Ora non le presentano più, si vergognano. Lei provi a cercarle: non le troverà. La sopravvivenza media calcolata a 5 anni su tutti i tumori certi e maligni è del 7%».
Come fa a dirlo?
«Sono gli stessi oncologi a dirlo, ma solo sui manuali destinati agli studenti universitari. Ci sono tumori a lungo decorso o addirittura semibenigni, tipo quelli delle ghiandole, i baseliomi, i liposarcomi, che vengono inseriti nelle statistiche per edulcorarle. Anche le esasperate campagne di diagnosi precoce del tumore al seno servono allo scopo: dimostrare la sopravvivenza oltre i fatidici 5 anni. Ma per i tumori maligni basti un solo esempio: su 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi, la vita media di quelli trattati con chemioterapia completa è stata di 75 giorni, mentre quelli che non hanno ricevuto alcun trattamento sono sopravvissuti in media per 220 giorni. Cinque mesi di più. Non lo dico io: lo ha scritto The Lancet, il vangelo dei medici, nel dicembre 1975. E da allora non è che sia cambiato molto».
Il metodo Di Bella fu sperimentato dieci anni fa negli ospedali italiani sotto la supervisione del ministero della Sanità. Non pare che abbia dato gli esiti sperati. Nel maggio scorso lo ha bocciato persino la Cassazione.
«Quando seppi che il professor Luigi Di Bella aveva accettato la sperimentazione offertagli dal ministro Rosy Bindi, pensai: ecco, s’è fatto fregare. Le pare serio che il test sia stato affidato a oncologi che si erano pubblicamente dichiarati contrari alla multiterapia? Per onestà avrebbero dovuto astenersi».
L’oncologo Umberto Tirelli sollevò un interrogativo non da poco: «Se le cure convenzionali non sono valide, allora perché anche Di Bella le usa?». Il professor Tirelli era entrato in possesso di fotocopie di prescrizioni del medico siculo-modenese nelle quali figurava la ciclofosfamide, che viene utilizzata abitualmente in chemioterapia contro alcuni linfomi.
«Rimproverai il professor Di Bella, per questo. Mi rispose mogio mogio: “Non sarebbe necessaria, ma in piccole dosi serve per accelerare la cura...”. Assurdo. Com’è possibile avvelenare un paziente con la pretesa di guarirlo? L’Istituto superiore di sanità è stato costretto a pubblicare uno studio sui pericoli mortali cui sono esposti medici e infermieri che maneggiano i chemioterapici antiblastici. S’intitola Rischi per la riproduzione e strategie per la prevenzione. Esso documenta come tutti i 42 principi attivi più usati negli ospedali italiani contro il cancro siano cancerogeni riconosciuti o possibili cancerogeni o probabili cancerogeni. Bella contraddizione, no? Non basta: la maggior parte sono anche teratogeni, mutageni, abortivi, vescicanti, irritanti. Tant’è vero che alle infermiere in stato interessante è vietato somministrarli e in Portogallo fin dal 1990 i residui dei farmaci antiblastici vengono inceneriti a 1.000 gradi, insieme con sacche, aghi, cannule, camici, guanti e visiere».
D’accordo, però io stento a immaginare un paziente con un tumore al pancreas che decide di affidarsi al frullato di aloe vera, miele e whisky messo a punto da padre Romano Zago, frate francescano, e consigliato da Alberto Mondini.
«Sempre meno rischioso che sottoporsi a una chemio».
In Kankropoli lei descrive addirittura una «macchina per guarire i tumori solidi, il Gemm», inventata dal turco Seçkiner Görgün.
«Il professor Görgün era un mio caro amico. Purtroppo è morto d’infarto qualche settimana fa in Kosovo. Con le radiofrequenze emesse dal Gemm aveva conseguito risultati strabilianti su un paziente con metastasi ricoverato all’ospedale San Luigi di Orbassano. Ma poi un pretore sequestrò il macchinario, salvo archiviare l’inchiesta con un non luogo a procedere due anni più tardi. Io stesso non avrei accettato le teorie di questo scienziato se non mi avesse esibito una documentazione inoppugnabile. Non era un ciarlatano: aveva lavorato in cliniche, università e istituti di ricerca di varie nazioni, compresa la Galileo Avionica, società di Finmeccanica che opera nel campo della difesa».
Ma lei ha mai fatto curare qualche suo congiunto con queste terapie alternative?
«Mio cognato è in cura in questi giorni col metodo Görgün a Pristina. Invece il mio unico fratello, Luigino, non ha mai voluto saperne. Da buon iscritto al Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, fondato fra gli altri da Piero Angela, s’è fatto operare e irradiare per un tumore al retto. Dopo 90 giorni aveva le metastasi al fegato. Altri 90 giorni ed era morto. Se n’è andato in otto mesi dalla diagnosi».
Non la sfiora l’atroce dubbio d’aver dirottato parecchi pazienti verso una terapia sbagliata?
«Assolutamente no».
Non s’è mai posto la domanda: ma chi me lo fa fare?
«Qualche volta sì».
E che risposta s’è dato?
«Quando conosci la verità, aumenta la responsabilità. Non puoi tenere la verità per te».
(424. Continua)
stefano.lorenzetto@ilgiornale.it

segnala commento inopportuno

CHIEDA A MONDINI QUANTI NE UCCIDE LA CHEMIO...

Francesca Salvador
14/02/2014 - 2:21


Conferenza veramente interessante, questa sera.

Ovviamente i soliti prezzolati di Bigpharma non si sognano nemmeno di menzionare il circa 150.000 morti del 2012 in Italia, causati dalla chemio-radio, per la criminale cura dei tumori... meriterebbero tutti la forca per genocidio!

Per fortuna la gente (ne ho avuto conferma anche questa sera) sta aprendo gli occhi...




Terapie anti-cancro: si punta sugli anti-acidi


equilibrio-acido-basico Il bicarbonato al posto dei chemioterapici

Sul sito web di "La Repubblica" si legge che diversi scienziati dell'Istituto superiore di sanità (Iss) stanno lavorando ad un nuovo filone nell'ambito della terapia anti-tumorale: i farmaci antiacidità, gli inibitori della pompa protonica, il bicarbonato potrebbero sostituire la chemioterapia.

Questa nuova terapia si basa su un approccio diverso da quello adoperato finora, perché parte dall'assunto che i tumori sono acidi.

"L'acidità è un meccanismo che il cancro usa per isolarsi da tutto il resto, farmaci compresi - spiega Stefano Fais, presidente Ispdc e membro del dipartimento del farmaco dell'Iss -. Ma le cellule tumorali, per difendersi a loro volta da questo ambiente acido, fanno iperfunzionare le pompe protoniche che pompano protoni H+. Se si bloccano queste pompe, la cellula tumorale rimane disarmata di fronte all'acidità, e finisce per morire autodigerendosi".

Usando quindi degli antiacidi, anche generici, come gli inibitori della pompa protonica, generalmente adoperati per le ulcere gastriche si potrebbe curare il cancro. "A differenza dei chemioterapici - continua Fais - questi farmaci non hanno effetti collaterali e hanno dei costi molto più bassi. Basti pensare che quelli usati con la target therapy, che provocano tossicità e resistenza nel paziente, costano 50-60mila euro l'anno a malato. Con questa terapia invece il costo annuale sarebbe di circa 600 euro con il generico, e di 1200 con quelli di marca. Ma le industrie farmaceutiche al momento non sono molto interessate a questo tipo di approccio". Nonostante ciò, l'Iss è riuscito a far partire i primi due trial clinici del genere in Italia: uno presso l'Istituto dei tumori di Milano per il melanoma su circa 30 pazienti, e l'altro presso l'università di Siena per l'osteosarcoma su 80 pazienti.

"I risultati sono molto incoraggianti - prosegue Fais - perché questi farmaci, associati ai chemioterapici, hanno migliorato la risposta del paziente alla terapia, anche nei casi in cui non funzionava più, o di metastasi o recidive."

Tratto dal sito di "La Repubblica"

Questo articolo dimostra l'attenzione del mondo della medicina all'alcalinizzazione del nostro organismo, per prevenire i tumori e per curarli (in via di sperimentazione).

Questo è un primo grande passo verso la cura naturale del cancro, che ci auguriamo di cuore possa galoppare veloce verso un grande successo.




Bicarbonato di sodio e il cancro - Al via la sperimentazione in Arizona

on 11.05.12

Posted by Mark Sircus - Director on 02 May 2012 | Filed under Medicine


Il Dr. Mark Pagel, membro dell’University of Arizona Cancer Center, riceverà 2 milioni di dollari come sovvenzione da parte del National Institutes of Health per studiare l'efficacia della terapia personalizzata con bicarbonato di sodio per il trattamento del cancro al seno. In altre parole, la sperimentazione clinica sull'uso di bicarbonato di sodio per via orale nei trattamenti contro il cancro al seno sta per cominciare! [1] Ovviamente ci sono studiosi che hanno capito che il bicarbonato di sodio (baking soda), che è la stessa cosa che può salvare la vita di una persona al pronto soccorso in un attimo, è una delle prime opzioni più sicure ed efficaci per la cura del cancro.


Coloro che approfittano dell'ignoranza della gente, per avvelenarla e trarne profitti miliardari, spero abbiano gli anni contati...

segnala commento inopportuno

MEDICO GUARITO CON BICARBONATO

http://www.youtube.com/watch?v=rtUd8BHnm0Q

segnala commento inopportuno

CARCINOMA AL SENO GUARITO CON BICARBONATO

http://www.youtube.com/watch?v=ysz1LP6T_40

segnala commento inopportuno

CANCRO AL SENO

http://www.youtube.com/watch?v=qb3nfv00RXg

segnala commento inopportuno

TUMORE AL CERVELLO GUARITO CON BICARBONATO

http://www.youtube.com/watch?v=H60tY3I391Q

segnala commento inopportuno

TUMORE RENE-CERVELLO GUARITO CON BICARBONATO

http://www.youtube.com/watch?v=Mt-QycVzy2M

segnala commento inopportuno

GUARITO TUMORE CON BICARBONATO...

Si può continuare per centinaia di casi....

segnala commento inopportuno

KANCROPOLI ONLINE

http://www.aerrepici.org/K1.htm

segnala commento inopportuno


COME VIVERE SENZA MALATTIE E SENZA MEDICINE

http://www.aerrepici.org/istruzionistampa.htm

segnala commento inopportuno

PERSECUZIONI CONTRO L’ARPC E ALBERTO MONDINI

I dieci anni di esistenza dell’ARPC sono abbondantemente disseminati di attacchi giudiziari e polizieschi, di intimidazioni, di calunnie e diffamazioni. Esporre tutti i fatti occorsi darebbe per risultato un racconto probabilmente noioso e, necessariamente, incompleto; molti fatti non potrebbero venire esposti, perché non potrei esibire le necessarie prove o testimonianze; di altri me ne sono dimenticato. Mi limiterò, pertanto a documentare tre episodi, tra i più gravi e significativi, che potranno illuminare sufficientemente sul trattamento che le istituzioni democratiche italiane hanno riservato a me e a questa associazione umanitaria.

Le calunnie.
Prima di esporre i tre episodi giudiziari, bisogna spiegare il “clima” di calunnie e diffamazioni che è stato creato ad arte qui in Piemonte contro di me e l’ARPC, altrimenti non sarebbe facile capire appieno tutta la vicenda.
Se voi oggi (ma la situazione era così già dieci anni fa) chiedete alla “gente che conta” qui a Torino (professionisti, amministratori, uomini politici, professori universitari, imprenditori, ecc...) che ne pensano del sottoscritto o, meglio ancora, di una eventuale collaborazione col medesimo, nella migliore delle ipotesi vi rideranno in faccia. Vi diranno che Mondini è un truffatore, un criminale incallito con un certificato penale lungo quanto un romanzo di Hugo.
Da alcuni anni, da quando mi sono reso conto di questa situazione, io vado sempre in giro con il mio certificato penale in tasca aggiornato all’ultimo anno. Ho visto più di una persona spalancare gli occhi e lasciare cadere la mandibola alla vista della parola “NULLA” scritta su questo foglio. Potete vederlo on line.
Vi spiego ora come si fa a far diventare criminale (agli occhi della gente) una persona onesta.
Prima di tutto fate fare su di lui degli articoli infamanti su quotidiani a grande tiratura, come La Stampa o La Repubblica, possibilmente a tutta pagina, con foto e grandi titoli. Non ha fatto niente di male? Allora tirate fuori particolari della sua vita, anche insignificanti ma precisi: da giovane faceva parte di un’associazione che faceva meditazione yoga, è un croupier (però non dite che lo era al casinò di Venezia trent’anni fa), la moglie fa la cantante, ecc... Ma scrivete tutto in modo che, qualsiasi cosa abbia fatto quella persona, abbia un significato ambiguo, losco, pieno di sottintesi o ridicolo. Anche se ha solo bevuto un’aranciata perché aveva sete, insinuate che ci dev’essere sotto qualcosa, un secondo fine. Suggerite, non affermate troppo (c’è sempre il reato di diffamazione!), deridetelo; ridicolizzate qualsiasi cosa abbia fatto e lasciate fare alla fantasia dei lettori. E andato in bagno? scrivete un articolo sulla tremenda puzza che ha lasciato, ma con data, ora e luogo. Come può un tipo del genere raccogliere fondi per la lotta ai tumori? Non avete nessuna notizia nell’archivio del giornale su di lui? non preoccupatevi vi fornisco “io” tutte le notizie di cui avete bisogno; ve le do già belle e stampate, fresche di terminale. Vedremo poi, alla fine, di capire chi è questo “io”, che è la fonte di tutte le calunnie e le persecuzioni.
Bene! con questi articoli abbiamo cominciato a costruire le “prove” della colpevolezza. Ora prendiamo una decina di persone ignare e raccontiamogli che la tal persona è un delinquente, tanto è vero che c’è un articolo in cui si afferma che è un truffatore e che è stato arrestato. D’accordo, un articolo proprio così non esiste ma, che diamine! sono un agente di polizia giudiziaria e la gente mi crede sulla parola. Chiediamo poi a queste persone di fare una denuncia per truffa contro quel tale e, se non vogliono, non è un problema. Basta fargli fare una “firmetta” su un “foglietto”, senza dirgli che è una querela.
Ora possiamo indagare questa persona: mettiamogli sotto sequestro tutto ciò che è possibile per almeno due anni, così lo strangoliamo economicamente e facciamo in modo che i giornali facciano ancora belli articoli su di lui: “Indagato per truffa!” (Visto? avevamo ragione). Con un procedimento aperto per truffa, poi, qualsiasi denuncia di diffamazione ai giornali viene archiviata e si potrà continuare a sparlare di lui impunemente. La diffamazione diventa prova e notizia provata allo stesso tempo; il cerchio si chiude e il tipo viene stritolato.
Semplice, efficace e poco costoso, no? Come l’ascorbato di potassio.... (v. Kankropoli, cap. Pantellini)
Il meccanismo che vi ho appena esposto, in dieci anni, è stato usato più volte contro di me, con alcune variazioni e adattamenti a seconda dei casi. Nonostante tutto, ho continuato ad aiutare i malati, ad essere apprezzato come studioso, invitato a tenere innumerevoli conferenze e relazioni presso congressi in Italia e all’estero, mentre in Piemonte e nel resto dell’Italia decine di migliaia di persone continuavano di anno in anno a sostenere economicamente l’ARPC.
Quindi, nonostante questi attacchi, la gente aveva, ed ha, fiducia in me, perché quello che ho fatto è sempre stato alla luce del sole e nell’interesse dei cittadini. Come mai dunque queste calunnie così insistenti e gravi contro di me? Ci deve essere una fonte ben precisa di tali falsità. Essa deve avere le seguenti caratteristiche:
- potere, per poter coinvolgere varie altre persone di potere;
- immagine di rispettabilità e di credibilità, per poter far sembrare vere notizie false a persone come giornalisti, imprenditori, professionisti;
- vasta organizzazione, per poter diffondere in misura così ampia e capillare le calunnie;
- accesso ai dati più riservati e remoti della mia vita;
E’ un’ipotesi azzardata dire che le forze di polizia rispondono a questi requisiti? Direi di no. Ma ci sono altri dati che fanno diventare questa ipotesi molto, molto probabile. E’ certo che Polizia e Carabinieri hanno accesso a dati precisi e certi sui precedenti penali delle persone. Si suppone quindi che non si facciano sviare da dicerie; ma se proprio i loro funzionari più volte hanno scritto su documenti ufficiali calunnie del tipo: “Mondini è pregiudicato per truffa” o “Mondini è pluripregiudicato per delitti contro il patrimonio”, allora l’ipotesi diventa sempre meno azzardata.
Perché colpirmi con tanto accanimento? Dietro di loro c’è sicuramente qualcun altro che ha concreti interessi a distruggermi, perché sicuramente do fastidio a certi poteri economici. Qui non posso dire di più: so chi sono e ne ho le prove, ma non tali da poterle esporre in questa sede.
1° episodio: la calunnia del questore di Torino, anzi, di persona da identificare.
In seguito ad una nostra richiesta di lotteria di beneficenza (che generalmente viene data a qualsiasi associazione e che a noi è stata negata proprio a causa di questo documento, di cui riporto soltanto la frase che interessa in questa sede):
Questura di Torino - Divisione Polizia Amministrativa e Sociale.
Torino, 24 settembre 1996.
Alla Prefettura - settore II
........... ........... .......
... Mondini Alberto ... pregiudicato per ... truffa ...
..... ........... .............
IL QUESTORE
(Grassi)

Ovviamente sporgo querela. Il 12 marzo 1997 il PM Dr. Roberto Maria Sparagna chiede l’archiviazione del procedimento penale “nei confronti di: persona da identificare per il reato di cui agli artt. 595 c. p.”.
Come? “persona da identificare”? il documento non è firmato dal Questore Grassi? In ogni caso ciò significa che il questore non è stato neanche minimamente sentito dal magistrato: non era indagato. Che razza di indagini sono state fatte, dunque?
Vediamo le motivazioni della richiesta di archiviazione.
“Ritenuto che dalle indagini esperite non emergono profili di responsabilità penale; si evidenzia infatti che sono insussistenti gli estremi oggettivi del reato di cui all’art. 595 c. p. trattandosi di provvedimento amministrativo (ma non dovrebbe essere un’aggravante?) nella cui parte motiva sono espressi, peraltro in forma contenuta e non offensiva, le argomentazioni che hanno determinato la reiezione della richiesta autorizzazione”
Dopo alcuni giorni il Dr. X, trovando evidentemente che queste argomentazioni sono logiche e pertinenti, concede l’archiviazione. Non è necessario alcun altro commento.

2° episodio: dieci querele per truffa.
Il 28 ottobre 1994 il Sott.le di PG Pietro Cancelliere, ufficiale di polizia giudiziaria, ferma per alcune ore tre collaboratori dell’ARPC, che raccoglievano offerte a p.zza della Repubblica a Torino; sequestra tesserini e ricevute. Nei giorni seguenti convoca dieci persone che avevano fatto delle piccole offerte (dalle 5 alle 20 mila lire), riceve da queste dieci querele per truffa contro di me, che il 16-11-’94, assieme a documentazioni varie, trasmette in procura alla Dr.ssa B. Chinaglia. Nella relazione scrive tra l’altro: “... il responsabile del presidio ha assunto informazioni, tramite la nostra centrale operativa, sul Mondini, lo stesso risultava pluripregiudicato per reati contro il patrimonio.”
Più avanti: “Pertanto era palese che il giorno seguente sarebbero state fatte indagini per verificare la destinazione del denaro raccolto. Il giorno 1-11-1994 sul quotidiano La Stampa è stato pubblicato un articolo nel quale veniva pubblicizzata la truffa ordita dal Mondini”.
Quindi risulta che, dopo quattro giorni di indagini, l’ufficiale di polizia giudiziaria Pietro Cancelliere trova finalmente la prova: l’articolo di un giornale! Nessun’altra motivazione viene esposta nella sua relazione per giustificare l’indagine penale: non mi è stata chiesta alcuna notizia sull’attività dell’ARPC, né mi è stato chiesto di vederne il bilancio, né si sono preoccupati di sapere che in sede funzionava un ambulatorio medico (con regolare licenza rilasciata dal Comune di Torino), che svolgeva attività di assistenza sanitaria gratuita, finanziata dall’ARPC stessa.
Infine scrive: “... il giorno 7-11-1994, lo scrivente veniva contattato dal presidente dell’associazione commercianti di p.zza della Repubblica 30, Sig. Maza, il quale riferiva che undici suoi associati avevano espresso la volontà di proporre querela contro il Mondini.”
Due-tre anni dopo i querelanti ritirano le denunce, il procedimento viene archiviato; io posso accedere agli atti e decido di sporgere querela per le gravi irregolarità trovate nel procedimento a mio carico appena chiuso.
Il Sig. Maza e i dieci querelanti vengono interrogati in qualità di testimoni. Questo avviene circa tre anni dopo le querele contro di me. Così tanto tempo dopo i fatti, è ovvio che nei verbali di interrogatorio vi siano molti “mi sembra che...” o “non credo che...”. Pertanto riferirò solo affermazioni che siano state riferite in forma certa.
Maza Gianfranco: “Non ho ... avvisato i Vigili che dei miei associati erano intenzionati a proporre querela nei confronti del Presidente di quella associazione”
Mandalari Daniele: “... un vigile ... mi diceva ... che la persona alla quale avevo dato i soldi era un truffatore”
Dizzoli Francesco: “... mi è arrivato un foglio di convocazione presso l’ufficio dei vigili del mercato”.
“Sono venuto a conoscenza dai vigili che la raccolta era una truffa”
“... la cosa non mi interessava (la querela) ...”
Correnti Anna: “Un giorno siamo stati convocati dai vigili del mercato che ci hanno informato che la raccolta fondi effettuata dall’associazione era una truffa”
Tripodi Teresa: “Non mi sono rivolta al Sig. Maza ... per fargli presente che volevo sporgere denuncia”
“(I vigili) Non mi hanno detto che con quello scritto sporgevo querela. Quando mi hanno presentato i fogli io li ho firmati senza leggere.”
“Non ho neanche mai visto un articolo di giornale che diceva del suo (di Mondini) arresto”
Bicocca Eros: “Non penso mi abbiano avvisato che con quelle dichiarazioni sporgevo querela perché altrimenti non l’avrei fatto”
“Non ho mai contattato il Sig. Maza ... in merito alla vicenda”
Borda Giuseppe: “... sono stato chiamato dai vigili della sezione di Porta Palazzo che mi hanno invitato a proporre querela nei confronti dell’associazione che aveva effettuato la raccolta fondi”
Rovera Anna Maria: “... un vigile del mercato ... mi ha detto di presentarmi alla sezione dei vigili di p.zza della Repubblica perché avevano scoperto che la raccolta di fondi era una truffa”
“Che la raccolta fondi fosse una truffa l’ho saputo solo quando mi sono recata dai vigili”
“... i vigili ... mi hanno mostrato quello che mi è sembrata fosse una fotocopia di un giornale che diceva che il presidente di quella associazione contro il cancro era stato denunciato per truffa”
Tarallo Sabina: “... un vigile ... mi diceva di presentarmi alla sezione dei vigili ..., non è stato ... Maza a dirmi di presentarmi dai vigili”
“Non era mia intenzione sporgere querela”
“Non ho mai sentito dire da nessuno che il presidente di quella associazione per la lotta contro il cancro fosse stato arrestato”

Non facciamo commenti....... E’ invece molto più interessante vedere queste famose dieci denunce.
Ora, bisogna sapere che una denuncia raccoglie le dichiarazioni spontanee del querelante per mano del funzionario di polizia, che deve trascriverle il più fedelmente possibile. Ebbene, le dieci denunce sono tutte uguali!!! Sì, avete letto bene: tutte uguali, parola per parola, virgola per virgola; eccetto, ovviamente le generalità del querelante e la cifra della donazione.
Inoltre verso la fine delle dieci denunce è esposta la ragione per cui la persona ha deciso di denunciarmi. Ci deve essere un motivo ben valido; uno non può fare una querela perché gli “sembra” o perché “ha sentito dire”. Vi trascrivo parola per parola la motivazione. Non occorre scriverne dieci, ne basta una: sono tutte esattamente uguali, perfino nell’impaginazione.
“Nei primi giorni di novembre sono venuto a conoscenza tramite gli organi di stampa che la raccolta dei predetti fondi era una truffa in quanto avevano arrestato il presidente di quell’associazione”.
Forse penserete che un articolo di giornale non sia un gran che come prova, come motivo per accusare qualcuno... Sono d’accordo. Ma il peggio è che nessuno dei dieci querelanti ha mai letto questo articolo, (alcuni lo hanno anche successivamente dichiarato; v. sopra) perché...... non esiste! Sì, anche questa volta avete letto bene. Non sono mai stato arrestato, né alcun articolo di alcun giornale ha mai affermato, falsamente, la notizia.
Una piccola nota per chi è digiuno di codice penale e di procedura. La calunnia è un reato abbastanza grave. Se è finalizzata a far condannare ingiustamente qualcuno, è molto grave. Se questo reato è commesso da un agente di polizia giudiziaria nell’esercizio delle sue funzioni è gravissimo. Se troviamo qualche altro reato minore qua e là in questo procedimento, come falso, ecc... si può ottenere una somma di reati punibili con una condanna dai cinque ai sette anni.
Ora, di fronte a tutto ciò, mi chiedo come mai la Dr.ssa Chinaglia sia partita in quarta contro di me: sequestri, interrogatori, arroganza. Non è una novellina appena laureata, fresca di nomina. Non metto assolutamente in dubbio la sua competenza professionale. Ma proprio per questo mi chiedo come mai, di fronte agli atti che gli sono stati trasmessi dai vigili, non abbia provato almeno un po’ di perplessità, che l’avrebbe portata ad approfondire certi fatti prima di indagare il sottoscritto. Io la risposta ce l’ho, ma non posso scriverla qui. Ogni lettore la trovi da sé.
L’epilogo.
Verso ottobre ‘98 le indagini a carico dei due vigili, responsabili di aver messo in moto il procedimento a mio carico, Rainero Eva e Cancelliere Pietro, sono concluse. Il procedimento a loro carico, su richiesta della PM Dr.ssa Masia, viene archiviato dal presidente Dr. Costanzo Malchiodi il 3-11-’98.
E’ inutile trascrivere le due pagine della notifica di archiviazione. Basterà una sola riga.
“considerato che non si vede quale calunnia avrebbero commesso gli attuali indagati ...”

3° episodio: ultimo atto, la distruzione dell’ARPC.
All'inizio del 2002 avevo iniziato a realizzare un progetto in collaborazione col nostro amico Görgün, ricercatore e docente universitario in Turchia, candidato al premio Nobel, inventore del GEMM, un apparecchio elettronico che ha dato splendidi risultati nel trattamento del cancro. Il primo passo sarebbe stato la costituzione, in Italia, di un centro in cui rendere disponibile questa macchina. Per reperire i fondi necessari avevo creato una struttura di telemarketing, firmando contratti e anticipando soldi di tasca mia per le attrezzature.
Il 7 marzo scorso la sede dell'ARPC è stata chiusa e messa sotto sequestro dall'autorità giudiziaria; io e due collaboratrici indagati per truffa aggravata e associazione a delinquere. L’iniziativa è stata presa del maresciallo Bova dei CC di Torino, mentre il sequestro è stato confermato e le indagini proseguite dal PM dott. Tibone. Le ragioni di tutto ciò erano inconsistenti. Anzi non esistevanono proprio. La tesi era: "State raccogliendo offerte? allora vogliamo controllare se ve le intascate. Per far questo vi indaghiamo per truffa, chiudiamo la sede dell'associazione e vi impediamo di fare la vostra attività, perché potrebbe essere truffaldina”.
Ai primi di febbraio 2003, su richiesta del PM, viene disposta l’archiviazione delle accuse a carico mio e delle due collaboratrici per assoluta mancanza di alcun reato.
Il risultato di tutto ciò è stato la distruzione dell'ARPC, con buona pace del diritto di associazione sancito dalla Costituzione Italiana, e un indebitamento di € 30.000 che dovrò sostenere io personalmente. Quale legittima ragione per tutto ciò? Nessuna.
Alberto R. Mondini

segnala commento inopportuno

L’ARCHIVIAZIONE DELLE ACCUSE ALL’ARPC

http://www.aerrepici.org/archiviazione.html

segnala commento inopportuno

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
AZEGLIO CIAMPI

Signor Presidente,
mi rivolgo a Lei nella sua qualità di supremo rappresentante dello stato italiano e di capo della magistratura.
Voglio portare la sua attenzione sulle vicende che negli ultimi dieci anni hanno visto rinnovarsi attacchi nei miei confronti da parte di alcune istituzioni, nel più completo dispregio degli elementari diritti umani e dei più fondamentali principi di giustizia. A questo proposito le allego una breve relazione (pubblicata su www.aerrepici.org) che, spero, avrà la bontà di leggere.
Quando l’arbitrio del potere si sostituisce al diritto, il discredito viene gettato su tutte le istituzioni; la sfiducia e la ribellione si insinuano tra i cittadini; la pacifica e prospera convivenza lascia il posto al caos e alla barbarie.
Quando il “patto” tra cittadini e potere viene infranto proprio da chi questo patto dovrebbe tutelare, allora misera quella nazione! Allora ogni appello al patriottismo suonerà alle nostre orecchie solo come esercizio di pura retorica.
Pertanto mi rivolgo a Lei e le chiedo di fare tutto quello che riterrà opportuno affinché sia ristabilita la giustizia nei miei confronti e in modo che tali fatti non possano più accadere nei confronti di alcun cittadino.
Nella speranza di un suo intervento, resto in attesa di una sua risposta.
Distinti saluti.
Alberto R. Mondini



LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
ON. CASTELLI

Onorevole Ministro,
voglio portare alla sua attenzione le vicende che negli ultimi dieci anni hanno visto rinnovarsi attacchi nei miei confronti da parte di alcune istituzioni, nel più completo dispregio degli elementari diritti umani e dei più fondamentali principi di giustizia. A questo proposito le allego una breve relazione (pubblicata su www.aerrepici.org) che, spero, avrà la bontà di leggere.
Mi rivolgo a Lei nella sua qualità di Ministro della Giustizia ed anche di esponente di un partito che più di ogni altro propugna radicali mutamenti in questo stato.
Voglio ricordarle che quando l’arbitrio del potere si sostituisce al diritto, il discredito viene gettato sulle istituzioni, la sfiducia e la ribellione si insinuano tra i cittadini. Nessuna riforma potrà allora aver successo se non è indirizzata velocemente e direttamente a ristabilire la giustizia e i diritti sacrosanti di tutti.
Pertanto mi rivolgo a Lei e le chiedo di fare tutto quello che riterrà opportuno affinché sia ristabilita la giustizia nei miei confronti e in modo che tali fatti non possano più accadere nei confronti di alcun cittadino.
Nella speranza di un suo intervento, resto in attesa di una sua risposta.
Distinti saluti.
Alberto R. Mondini


LETTERA APERTA AL MINISTRO DEGLI INTERNI
ON. GIUSEPPE PISANU

Onorevole Ministro,
voglio portare alla sua attenzione le vicende che negli ultimi dieci anni hanno visto rinnovarsi attacchi nei miei confronti da parte di alcune istituzioni, nel più completo dispregio degli elementari diritti umani e dei più fondamentali principi di giustizia. A questo proposito le allego una breve relazione (pubblicata su www.aerrepici.org) che, spero, avrà la bontà di leggere.
Mi rivolgo a Lei nella sua qualità di capo di un Ministero che, a mio parere, è uno dei più difficili da gestire: in equilibrio tra il rispetto dei diritti dei cittadini e l’uso della forza di repressione. Eppure questo equilibrio è perentoriamente necessario se vogliamo poter affermare a testa alta che il nostro è un paese civile.
Mi permetto di ricordarle che quando l’arbitrio del potere si sostituisce al diritto, il discredito viene gettato sulle istituzioni, la sfiducia e la ribellione si insinuano tra i cittadini, la pacifica e prospera convivenza lascia posto al caos e alla barbarie.
Pertanto mi rivolgo a Lei e le chiedo di fare tutto quello che riterrà opportuno affinché sia ristabilita la giustizia nei miei confronti e in modo che tali arbitri non possano più accadere nei confronti di alcun cittadino.
Nella speranza di un suo intervento, resto in attesa di una sua risposta.
Distinti saluti.
Alberto R. Mondini

segnala commento inopportuno


COMUNICATO STAMPA
Il 15 ottobre 2004 è stata inviata la seguente lettera, per raccomandata con ricevuta di ritorno, alla Redazione del Maurizio Costanzo Show.

Spett.le Redazione del Maurizio Costanzo Show,
ci risulta che nella vostra trasmissione, andata in onda il giorni 13 ottobre 2004 e in replica alla mattina del 14 seguente, siano state fatte delle gravi e calunniose affermazioni su questa associazione e, in particolare sul sito gestito dalla medesima all’indirizzo www.aerrepici.org. Riservandoci, previa consultazione con i nostri avvocati, una eventuale azione legale, vi chiediamo che la seguente comunicazione sia letta durante una delle prossime trasmissioni, entro una settimana dal ricevimento della presente. Esigiamo questa lettura a norma delle leggi sull’informazione.
“In seguito ad alcune calunniose affermazioni pronunciate il 13 ottobre scorso in questo programma, precisiamo che l’Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del Cancro non vende alcun prodotto o servizio, bensì si occupa di ricerca, di informazione e divulgazione scientifica.
Mentre ci congratuliamo per il coraggio dimostrato dagli oncologi presenti in trasmissione nel difendere la chemioterapia, altrettanto coraggiosamente affermiamo che questa pratica non offre alcun valido aiuto per la guarigione dei tumori, mentre esistono oggi delle valide alternative.
Questa nostra convinzione, da noi divulgata, sia elettronicamente che su carta, è supportata da serie ricerche scientifiche e pubblicazioni, alcune delle quali pubblicate o citate nel sito. Gli autori di tali lavori sono scienziati di prim’ordine e alcuni di essi ci onorano della loro collaborazione, stima ed amicizia. Eccone un breve e limitato elenco.
Linus Pauling, due volte premio Nobel,
Seçkiner Görgün, candidato premio Nobel,
Sidney Brenner, premio Nobel,
Jhon Sulson, premio Nobel,
Robert Horvitz, premio Nobel,
prof. Roberto De Magistris, docente universitario,
dott.ssa Anna Giordano, ricercatrice in oncologia,
prof. Vincenzo Zappia, docente universitario,
dott. Ryke Geerd Hamer,
prof. Giuseppe Martines, docente universitario,
dott. Matthias Rath, ricercatore
prof. Giuseppe Zora, docente e ricercatore,
prof. Luigi Di Bella, docente e ricercatore,
dott. Aldo Alessiani,
ing. Enzo Maggiore,
prof. John C. Bailar III, docente universitario,
prof. Hardin B. Jones, docente universitario,
prof. Roberto Miccinilli, docente universitario,
prof. Giuseppe D'Alessio, docente universitario,
prof. Giocondo Protti, oncologo,
ing. Louis-Claude Vincent,
dott. Philippe Lagarde, ricercatore,
dott. Gianfranco Valsé Pantellini,
prof. Charles A. Brusch, medico personale del Presidente J. F. Kennedy,
e altri...”

Il Presidente
Alberto R. Mondini

________________________________________


ARPC Newsletter n° 11 - importante appello ! ! ! ! ! !

Cari amici,
Maurizio Costanzo da diversi mesi sta conducendo una vera e propria caccia alle streghe contro le cosiddette "sette" e altre persone e gruppi che hanno la sfortuna di non pensarla come lui. Le ragioni di una tale campagna, concertata con altri media e personaggi vari, in verità sono molto più nascoste di quanto sembrerebbe. Diciamo la verità: a Costanzo delle sette non gliene frega niente, anche se lui stesso è stato iscritto alla setta massonica P2. La vera, nascosta ragione di tutto ciò è politica: c'è un "gruppo di potere" che vuole ripristinare la vecchia legge fascista sul plagio con la quale poi, attraverso magistrati compiacenti, ottenere un rivolgimento politico in senso autoritario. A questo proposito, qualche anno fa, su un certo deputato fu fatta una interrogazione parlamentare per "cospirazione"... E' probabile che il burattinaio dietro questa nuova campagna sia ancora costui...
Adesso è il turno delle medicine alternative. Io sono già stato attaccato in trasmissione e minacciato di azioni giudiziarie (per che cosa? per le mie opinioni?). Oggi mi ha telefonato una giornalista della redazione del Maurizio Costanzo Show fingendosi la parente di un ammalato che aveva bisogno di consigli. Probabilmente da quelle parti sottovalutano il mio quoziente di intelligenza... Comunque io non mi sono "tirato indietro". Sapendo di essere nel giusto, ho fatto finta di niente e ho detto tutto ciò che penso in materia. Non so se per il Costanzo la libertà di opinione sia un reato, ma sembrerebbe di sì. La cosa che gli dà più fastidio, a quanto pare, è che io dichiari pubblicamente che la chemioterapia non serve a guarire e che è meglio non farla.
"Allora caro Costanzo, visto che anche tu leggerai questa email, ascolta bene cosa ho da dirti:
NEL PIENO POSSESSO DELLE MIE FACOLTA' MENTALI E ASSUMENDOMI TUTTE LE RESPONSABILITA' DI TALE AFFERMAZIONE, DICHIARO CHE LA CHEMIOTERAPIA E' UNA PRATICA ASSASSINA CHE TROVA FONDAMENTO SOLO NEGLI INTERESSI ECONOMICI DELLE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE.
TI SFIDO A UN DIBATTITO PUBBLICO NELLA TUA TRASMISSIONE IN CUI POTRO' DIMOSTRARTI LA FONDATEZZA DI QUESTA MIA AFFERMAZIONE.
PARIMENTI, SE SEI COSI' SICURO CHE IO STO MENTENDO E CHE STO IMBROGLIANDO LE PERSONE, TI DO' L'OPPURTUNITA' DI DIMOSTRARLO PUBBLICAMENTE AL DI LA' DI OGNI DUBBIO."
Pensate che accetterà la sfida? Mah... io penso di no. Prima di tutto non ha molto coraggio; e poi sa che ho ragione. Se il dibattito si risolvesse un insuccesso per le sue tesi (su questo non ho dubbi), potrebbe anche prendersi dei rimproveri dai suoi amici oncologi. E' probabile che, in linea con i suoi metodi e la sua indole utilizzi dei metodi più "obliqui": diffamazione, calunnie, magistrati compiacenti. ecc... Sappia comunque che questo è un messaggio "pubblico", inviato a centinaia di giornalisti e a tutti i deputati. Vedremo e risponderemo colpo su colpo.
Nel frattempo, cari amici, tempestiamo lui e tutti i media che riusciamo a raggiungere (giornali, trasmissioni televisive e radiofoniche, internet, ecc...) con lettere, email, telefonate di protesta contro questa ignobile campagna contro di me e contro le medicine alternative. Facciamo scoppiare un "caso"! Chiedete che anche io possa parlare: un mio elementare diritto che in questi giorni è vigliaccamente calpestato.
E' IMPORTANTE. FATELO. FATELO MOLTO, FATELO DI PIU'. DOBBIAMO FARCI SENTIRE. LA MIA BATTAGLIA E’ LA NOSTRA BATTAGLIA.
Alberto R. Mondini

________________________________________

ARPC Newsletter n° 12 - Egr. Dott. Maurizio Costanzo

Cari amici,
Costanzo ha pubblicamente accettato la mia sfida. Manterrà l'impegno preso? mah... vedremo.
Ho visto la trasmissione: se per difendere la chemio si sono ridotti a fare dei programmi del genere, vuol dire che questa pratica per succhiar soldi è proprio "alla frutta". Anche un amico, ricercatore universitario, me l'ha confermato: ormai la chemio fa parte della storia.
Costanzo si è anche molto risentito per il fatto che gli ho dato del "tu". Pertanto da questo momento in poi mi rivolgerò a lui come "Egr. Dott. Maurizio Costanzo". Ecco cosa gli scriverò via fax.
"Egr. Dott. Maurizio Costanzo,
ho sentito, durante una sua trasmissione, che ha accettato la mia "sfida". Spero solo che questo sia un reale impegno che lei ha preso di fronte a milioni di persone e non una smargiassata per ottenere un facile applauso.
Egr. Dott. Maurizio Costanzo, mi sembra però che il clima da partita di calcio che c'era in quell'occasione sia poco adatto per parlare di un argomento così complesso e delicato, che coinvolge la vita e la morte di così tante persone. Egr. Dott. Maurizio Costanzo, penso che le paure, i dolori e le speranze di tante persone meriterebbero almeno il pacato dibattito che lei solitamente concede ai tanti travestiti, scambisti, prostitute, pornografi, omosessuali, pedofili, psicopatici e pervertiti vari che affollano numerosi le sue trasmissioni; ai quali (per carità!) va tutto il mio rispetto ed ammirazione.
Egr. Dott. Maurizio Costanzo, sempre ben disposto alla "sfida", le detto le mie condizioni per la mia partecipazione in un suo programma in seconda serata.
1) La possibilità di parlare per 30 minuti senza essere interrotto. La complessità dell'argomento richiede l'esposizione con calma di molti dati scientifici. Del resto, lei parla in televisione per 6 ore al giorno per 365 giorni all'anno... trenta minuti una tantum per uno che non la pensa come lei potrebbe essere da parte sua una bella dimostrazione di maturità democratica.
2) La possibilità di portare con me due o tre scienziati di mia scelta. Dato che lì, tra pubblico e palcoscenico, avrò circa 200 persone contro di me, la possibilità di avere con me due o tre persone che mi appoggino non mi sembra una richiesta esagerata.
3) L'impegno reciproco a parlare solo di chemioterapia e non di naturopatia o altro. Il tema è già così vasto, che sarebbe troppo dispersivo parlare d'altro. Comunque, se lei vorrà, sarò disposto, in una seconda occasione, a parlare di trattamenti naturopatici per il cancro e perfino di aloe! argomento che lei, mi sembra di capire, ama particolarmente.
Egr. Dott. Maurizio Costanzo, la saluto rispettosamente e resto in attesa di un suo cortese invito formale.
Il Presidente dell'ARPC
Alberto R. Mondini"

Cari amici, alla prossima newsletter.
Il Presidente dell'ARPC
Alberto R. Mondini
________________________________________

ARPC Newsletter n° 13 - Maurizio 3, il ritorno

Cari amici,
ecco la terza puntata della "commedia" che, per la verità, sta diventando una farsa. Oggi ho ricevuto la risposta al mio fax dalla sig.a Costamagna della redazione del Maurizio Costanzo Show (quella che mi ha telefonato fingendo di essere la parente di un malato).
Riassumo in breve: io sfido Maurizio Costanzo ad invitarmi nella sua trasmissione per poter esporre i dati che dimostrano che la chemio è una pratica assassina. Lui accetta pubblicamente la sfida e mi fa sapere che potrò andare lì, ma anche che non mi garantisce di poter esporre le mie tesi. Non ci credete? guardate con i vostri occhi; ecco il testo del loro messaggio.

Roma, 25 ottobre 2004
Sig. Mondini,
facciamo seguito alla newsletter che ci ha appena inviato via fax per precisarle quanto segue:
Lei ci ha sfidato a fare un incontro davanti alle telecamere relativamente alla nostra inchiesta sulle terapie anticancro e noi abbiamo - pubblicamente, nel corso della trasmissione di "Raccontando" di mercoledì scorso - accettato la sfida.
A questo punto, e a maggior ragione dopo che noi abbiamo accettato il confronto, Lei – come scrive nella sua lettera - non può in nessun modo mettere condizioni ulteriori per la sua partecipazione al nostro programma, né tanto meno cercare di strumentalizzare il tutto per autopromuovere sé stesso e la sua associazione.
Se vuole DAVVERO confrontarsi con noi, motivare le sue opinioni e rispondere alle obiezioni che sono state mosse a Lei e alla sua associazione potrà farlo dal palco del Parioli, ma solo ed esclusivamente alle condizioni cui si sottopongono TUTTI i nostri ospiti, ovvero di un dibattito leale, corretto e - soprattutto - libero.
Nella sua lettera Lei afferma che: “le paure, i dolori e le speranze di tante persone meriterebbero almeno un pacato dibattito solitamente concesso ai tanti travestiti, scambisti, prostitute, pornografi, omosessuali, pedofili, psicopatici e pervertiti vari che affollano numerosi le sue (nostre) trasmissioni”. Quindi, Lei – nella sua veste di “naturopata” - dovrebbe sentirsi più tutelato.
Restiamo in attesa di una sua risposta
Maurizio Costanzo Show
“Raccontando”
PS: se Lei pensa di utilizzare la nostra trasmissione per un personale spot pubblicitario di 30 minuti, le consigliamo di rivolgersi alle numerose società di telepromozioni e non a un programma come il nostro.


Non è firmato da una persona... che sia per non far capire chi ha fatto gli errori d'ortografia? Comunque il messaggio è autentico, in quanto mi era stato annunciato per telefono dalla suddetta giornalista.
Risponderò quanto segue.

Egr. Dott. Maurizio Costanzo,
prima di tutto voglio sgombrare il campo dai dubbi che la attanagliano a proposito delle mie intenzioni. Non ci crederà, ma non me ne frega niente della promozione che potrei avere con una mia apparizione nella sua trasmissione. Forse ha la memoria corta, ma è stato proprio lei a tirarmi in ballo ed è solamente per questo che sono intervenuto. Non vuole che io strumentalizzi, ecc...? Cosa vorrebbe? colpirmi impunemente e vigliaccamente e poi pretendere anche che io me ne stia zitto e buono? Via!... mi sembra che lei stia perdendo il contatto con la realtà.
Ma veniamo al concreto. Lei mi provoca; io la sfido a venire lì ad esporre una tesi ben precisa: chemio = pratica assassina = solo interessi delle multinazionali farmaceutiche. Lei dice "accetto"; però poi mi fa sapere che io potrò venire lì, sì... ma... non può mi garantire di poter esporre le mie tesi. Guardi che se voleva raccontare una barzelletta, questa non fa ridere: accetta che io venga a parlare, ma non mi garantisce che io possa parlare!?!
Va benissimo il dibattito; non intendo sottrarmici. Ma cosa vuole dibattere, se PRIMA io non posso esporre le mie tesi? Prima una tesi viene esposta, poi viene dibattuta; ed esporre significa spiegare, non solo "enunciare"; e spiegare significa anche avere il tempo di farlo. Poi si potrà fare "un dibattito leale, corretto e - soprattutto - libero". (Anche se credo che tutti quelli a cui invierò questa newsletter, arrivati a questa citazione, si scompiscieranno dalle risate...)
Le sue tesi le ha già esposte a sufficienza. I suoi spot e promozioni per la chemio assommano a ore e ore.
Certo, capisco che una mia apparizione televisiva potrebbe avere un effetto promozionale per me e per l'associazione; ma è lei che ha accettato la sfida di farmi parlare e, se l'ha accettata, mi deve garantire che io possa parlare e un minimo di tempo per farlo. SE NON VUOLE DARMI QUESTA OCCASIONE DI "PROMOZIONE" (come la chiama lei) NON HA CHE DA RINUNCIARE A SFIDA E FACILI APPLAUSI. MOLTO SEMPLICEMENTE... Altrimenti il suo non è un impegno, ma semplicemente (come immaginavo) una smargiassata.
Possiamo discutere e rivedere certe mie richieste e possiamo discutere anche sul tempo più o meno lungo a mia disposizione; ma ovviamente, se accetto di venire a parlare, devo... poter parlare! E' lapalissiano.
In attesa di una sua risposta, le invio distinti saluti.
Il Presidente dell'ARPC
Alberto R. Mondini

________________________________________

ARPC Newsletter n° 14 - Maurizio 4, la vendetta.


Cari amici,
Maurizio Costanzo continua furbescamente ad invitarmi a parlare rifiutandosi però di garantirmi che potrò parlare. Tipico del nostro "amico", no? Domani vi darò notizie più particolareggiate sull’andamento della “sfida”.
Nel frattempo parliamo di cose più serie.
Poiché è probabile che in televisione non avrò lo spazio richiesto con la mia sfida, tra alcuni giorni riceverete una mia relazione sui risultati clinici e le ragioni economiche della chemioterapia, corredata con dati storici, scientifici e statistici presi da fonti ufficiali (pubblicazioni, ricerche universitarie, statistiche oncologiche ufficiali, ecc...)
Oggi però c'è già una bellissima sorpresa. Grazie al mio costante interesse in campo oncologico sono venuto a conoscenza di un eccezionale lavoro multimediale (in CD-Rom audio-video) realizzato dal prof. Renato de Magistris, docente della Seconda Università degli Studi di Napoli ed in collaborazione con la dott.ssa Anna Giordano del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Pascale di Napoli.
A QUANTI NE FARANNO RICHIESTA, SARÀ INVIATO GRATUITAMENTE, spese postali comprese; il numero delle copie è limitato, ma spero di poter accontentare tutti.

Il lavoro si ricollega alle ultime ricerche condotte dal Prof. Vincenzo Zappia, Ordinario di Biochimica della stessa Facoltà, sul rapporto esistente tra omocisteina ed espressione dei geni, nonché agli studi di Sidney Brenner, John Sulston e Robert Horvitz, premi Nobel per la medicina nell’anno 2002.
Nel testo audiovisivo emerge come l’espressione dei geni sia controllata da importanti vitamine quali la vitamina A e la vitamina E, l’acido folico e la vitamina B12, minerali quali cobalto, zinco, manganese, nonché dagli acidi grassi polinsaturi.
Purtroppo nella pratica clinica, al paziente neoplastico e a quello che deve essere sottoposto a chemioterapia, non viene fatto il dosaggio di questi importanti nutrienti, in particolare delle vitamine A ed E né, per quello di pari importanza, dell’omocisteina.
Dati sperimentali, avvalorati dalle ricerche condotte dal dipartimento di genetica e di biologia molecolare dell'Università degli Studi di Roma, confermano che alcuni chemioterapici, quali la citosinarabinoside, il metotrexato, la vincristina ed il cisplatino4, in certi tumori aumentano la resistenza alla morte cellulare. Questi risultati sono sorprendenti, poiché dimostrano che I SUDDETTI CHEMIOTERAPICI NON UCCIDONO le cellule tumorali, come generalmente si ritiene, bensì, IMPEDENDONE LA MORTE, FACILITANO LA CRESCITA DEL TUMORE.

Questo e molto altro troverete nel CD. Siete autorizzati, anzi siete invitati a copiarlo e a diffonderlo il più possibile, specialmente presso medici e operatori sanitari.
Dopo tutte le menzogne ascoltate in televisione fino ad oggi, facciamo una bella iniezione di verità, su basi scientifiche e non basate sul pressappochismo su cui oggi poggia l’informazione e la comunicazione, specialmente in tema di sanità pubblica...
A domani.
Il Presidente dell’ARPC
Alberto R. Mondini
P. S. Domani mattina invierò il primo CD al nostro “amico” Maurizio, così un giorno non potrà più dire "io non sapevo".


________________________________________

ARPC Newsletter n° 16 - Chemioterapia, una pratica assassina


Cari amici,
in questa news non troverete ancora ciò che vi avevo annunciato la volta scorsa: la risposta all'ultimo messaggio di Costanzo e la sorpresa. Abbiate ancora un po' di pazienza. I nostri legali stanno dando gli ultimi ritocchi alla cosa (non si tratta di querela) e mi hanno chiesto ancora qualche giorno di tempo. Penso che sarà tutto pronto martedì o mercoledì prossimo.
Nel frattempo vi invio in allegato la relazione che avrei dovuto tenere al M. Costanzo Show, ma che non accetteranno mai di lasciarmi fare.
Chemioterapia, una pratica assassina,
ovvero il tradimento della medicina in nome del profitto
Credo di esser riuscito a condensare in cinque pagine vera e propria nitroglicerina. Dati incontrovertibili, semplici ed esplosivi; almeno così mi sembra. Mi sarà gradito se mi scriverete cosa ne pensate: se vi sembra che abbia fatto un buon lavoro o no.
Se il mio lavoro vi piacerà, però, non ve la lascerò gratis. Non voglio soldi, ma dovrete diffonderlo a piene mani, a migliaia di copie. Duplicatelo su carta o in formato elettronico e datelo ad amici, parenti, conoscenti e sconosciuti, e chiedete anche a loro di diffonderla. Datelo a medici, infermieri e giornalisti. Speditelo via email, pubblicatelo sui vostri siti, segnalatelo nei forum. Stampato, lasciatelo nei bar, nei tram e nelle biblioteche; insomma, fatelo conoscere il più possibile in tutte le maniere. Diffondere queste verità è l'unico mezzo che abbiamo per tirar fuori noi e gli altri da questa trappola infernale.
Cari saluti a tutti.
Il Presidente dell'ARPC
Alberto R. Mondini

________________________________________

ARPC Newsletter n° 18 - Maurizio 5, la fine


Cari amici,
nell’ultimo messaggio che mi ha inviato l’Egr. Dott. Maurizio Costanzo supera ogni aspettativa. Mentre continua a dichiarare di aver accettato la sfida, continua a non concedermi alcun “tempo” nella trasmissione. Che senso ha offrirmi di partecipare alla trasmissione senza offrirmi la possibilità di esporre la mia tesi? Ma dove l’animo del nostro “amico” si svela maggiormente, è nel punto 2 del messaggio. Leggete.

Sig. Mondini,
La invitiamo:
1) a non accampare ulteriori scuse per sottrarsi al confronto cui Lei stesso ci ha sfidato. Nel ribadirle, ancora una volta, che abbiamo accettato la sfida le confermiamo l'invito a partecipare al nostro programma per esporre le sue tesi e controbattere alle eventuali obiezioni;
2) a non utilizzare la nostra corrispondenza per promuovere - furbescamente - se stesso e la sua associazione. Le sottolineiamo altresì che Lei si assume la piena responsabilità delle affermazioni e dei giudizi che Lei esprime gratuitamente, diffondendoli peraltro senza il nostro consenso.
Ancora una volta (l'ultima?) restiamo in attesa di una sua risposta
Maurizio Costanzo Show “Raccontando”

Avete capito bene? l’Egr. Dott. Maurizio Costanzo mi invita a non diffondere affermazioni e giudizi senza il suo consenso!!! Che si tratti di un caso di delirio di onnipotenza?!? Ma chi cacchio crede di essere? Napoleone?
Gli ho risposto così.

Egr. Dott. Maurizio Costanzo,
riguardo al punto 1 del suo ultimo messaggio, ribadisco che la sfido a darmi spazio e tempo nella sua trasmissione per esporre la mia tesi sulla chemioterapia. E’ inutile che lei finga di accettare; se non accetta di garantirmi quanto fa parte integrante della sfida stessa, e cioè il tempo di esporre i miei dati, la mia partecipazione sarebbe alquanto inutile. Le consiglio, in tal caso, di invitare Raul Bova al mio posto: sarebbe un’apparizione sicuramente più estetica della mia.
Riguardo al punto 2, le ricordo che siamo in un paese (più o meno) democratico, in cui il diritto a diffondere le proprie idee è garantito dalla costituzione. Certo, io ho molto rispetto per le sue convinzioni (anche se non le condivido affatto). La sua appartenenza alla setta massonica P2 (tessera n° 1819), organizzazione non certo creata per la difesa dei diritti civili, e il suo modo di condurre le trasmissioni in maniera così unilaterale, sono illuminanti sulle sue idee in fatto di libertà. Tutti hanno capito benissimo che il suo desiderio più profondo è che in Italia nessuno possa diffondere le proprie idee senza la sua autorizzazione; ma lei, giustamente, me lo ha anche scritto in modo che non resti alcun dubbio in proposito.
Pertanto le dichiaro quanto segue.
Me ne frego dei suoi inviti a fare o non fare e delle sue velate minacce. Me ne frego delle sue velleità soppressive. Me ne frego del suo potere mediatico. Me ne frego dei suoi appoggi politici.
In tutta la mia vita ho sempre comunicato i miei pensieri senza chiedere il permesso a nessuno, con l’unica censura della mia coscienza e continuerò così finché vivrò. Talvolta ho pagato caro questo mio diritto, ma non sarà certo lei a farmi cambiare.
Distinti saluti
Alberto R. Mondini
P. S. La sfido a leggere il suo messaggio e questa mia risposta in trasmissione.

Non perdetevi la prossima newsletter con la sorpresa: c'è il bando per una grande gara di tiro al piccione!
Indovinate chi è il è piccione.........

Il Presidente dell'ARPC
Alberto R. Mondini

P. S. Appello! In merito ad una possibile querela contro Costanzo, c'è qualcuno che potrebbe procurarmi la registrazione della trasmissione "Raccontando" del 13.10.2004?

segnala commento inopportuno

Alberto Mondini: "Il tradimento della medicina”
Inviato da Redazione il 15/6/2010 20:40:00 (13802 letture)




Intervista ad Alberto Mondini, autore di "Kankropoli" e "Il tradimento della medicina".

M.M. - Se lei dovesse presentarsi a chi non la conosce, come si definirebbe?

A.M. - Sostanzialmente, sono uno scrittore. Ho iniziato, molti anni fa, come naturopata, nel senso che mi interessavo di cure e rimedi naturali.

M.M. - Lei è medico?

A.M. - No. Non sono nemmeno laureato. Ho la maturità scientifica.

M.M. - Quindi la naturopatia non ricade fra le specializzazioni mediche?

A.M. - No, ufficialmente no. La posizione del naturopata infatti è molto controversa, nel senso che vive costantemente con questa spada di Damocle sulla testa: oggi può essere lasciato in pace, domani può essere denunciato con una scusa qualunque, dal primo imbecille che sostenga di essere stato truffato da lui.

M.M. - Ma il naturopata può scrivere ricette mediche?

A.M. - No, assolutamente no. Il naturopata può al massimo dare “consigli sullo stile di vita“, basandosi su certe conoscenze che ha acquisito personalmente. Quindi, se proprio vogliamo cercare un’etichetta, diciamo che io potrei essere considerato un “divulgatore scientifico”.

M.M. - Come Piero Angela, praticamente!

A.M. - (Ride) Più o meno. In realtà, nel momento in cui ho iniziato a interessarmi seriamente della questione medica …

… ho dovuto abbandonare l’attività di naturopata, proprio perchè sarei diventato un bersaglio fin troppo facile per i miei nemici.

M.M. - A quanto mi risulta, però, di problemi ne ha avuto comunque.

A.M. - I primi problemi sono iniziati nel 1992, quando ho aperto la ARPC. La sigla sta per Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del Cancro.

M.M. - Come le è nata questa idea?

A.M. - Succedeva che dal mondo della naturopatia mi arrivavano sempre più spesso messaggi che si potesse fare qualcosa di valido contro il cancro. In quel periodo ovviamente ero ancora molto ingenuo, e non mi rendevo conto della vastità degli interessi che sarei andato a toccare, per cui mi sembrò la cosa più ovvia del mondo fondare una associazione che raccogliesse fondi per finanziare la ricerca sulle cure naturali per il cancro. Naturalmente, mi trovai subito di fronte ad una sequela di problemi praticamente ininterrotta. Niente di clamoroso, devo dire, nel senso che non sono mai finito in galera nè niente di simile, ma era una lotta costante, quotidiana, e dal tipo di ostacoli che mi si presentavano capii molto presto che quello del cancro non è un problema scientifico, ma politico.

M.M. - Di che tipo di ostacoli parla, esattamente?

A.M. - Sul sito esiste una pagina apposita, in cui riassumo i più importanti. Così chi vuole può toccare con mano fino a che punto possa arrivare la cialtroneria di una certa giustizia, quando vuole essere usata per scopi distorti. In ogni caso, si trattava di una serie di accuse, di calunnie, di querele assolutamente infondate, fatte sia tramite i media che direttamente da parte di autorità dello Stato. Il tutto era inteso a costruire di me una immagine di truffatore, al quale ovviamente “non si possono affidare dei fondi destinati alla ricerca sul cancro”. Ci ho messo svariati anni a uscire da quel pantano, e per quanto io oggi possa vantare un certificato penale assolutamente intonso, la campagna denigratoria fu sufficiente a rovinarmi la reputazione – e la vita, direi - per molti anni.

M.M. - Chissà perchè, la cosa non mi suona affatto strana.

A.M. - E’ la tecnica classica. Denigrazione, attacchi personali, insinuazioni, derisione, calunnie. Dài e dài, e per quanto tu ti difenda con tutte le forze, alla fine qualcosa resta comunque. E’ una tecnica che ha sempre funzionato, e continuerà a funzionare finchè la gente crederà a quello che legge sui giornali.

M.M. - A quel punto, cosa ha fatto?

A.M. - A quel punto ho voluto vederci più chiaro. Non riuscivo ancora a capire fino in fondo le ragioni di una tale ferocia contro di me, ed ho iniziato ad approfondire meglio certe problematiche. Fu così che nacque “Kankropoli”.

M.M. - Un libro che “fece il botto”, se non sbaglio.

A.M. - No, purtroppo non fece nessun botto. Anzi, uscì da un piccolo editore, che ne stampò pochissime copie, e fu completamente ignorato dai media tradizionali. E rimasi insoddisfatto, perché non riuscivo a diffonderlo. Nel frattempo però nasceva Internet, ed io iniziavo a rendermi conto della portata di questo nuovo mezzo di comunicazione. Fu così che un giorno decisi di mettere "Kankropoli" online gratuitamente, con la piena libertà di riprodurlo e distribuirlo a piacimento. Fu allora che fece il botto.

M.M. - Infatti, ricordo che fu una delle prime cose che lessi, quando iniziavo ad interessarmi di medicina, e posso tranquillamente dire che mi abbia dato una sveglia di prim’ordine.

A.M. - Infatti, a quel punto cominciai a dare un certo fastidio, anche se per fortuna non ebbi più i problemi degli anni precedenti.

M.M. - La ARPC continua anche oggi a raccogliere fondi per la ricerca sul cancro?

A.M. - No, ho dovuto smettere. (Ride) Sarà per quello che mi lasciano stare.

M.M. - Quindi lei di cosa si occupa oggi, principalmente?

A.M. - Diciamo che mi occupo di diffondere un certo tipo di informazione che possa aiutare la gente che ne ha bisogno. Studio, approfondisco - per quel che sono le mie capacità - e diffondo. In particolare, promuovo quella che chiamano medicina ortomolecolare. In realtà iniziai a promuoverla 7 anni fa, quando in Italia nemmeno si sapeva cosa fosse.

M.M. - Le confesso che io non lo so nemmeno oggi.

A.M. - La medicina ortomolecolare si basa, sostanzialmente, sull’assunzione di grandi dosi di vitamine. Per capire di cosa si tratti bisognerebbe partire dagli ultimi studi di Linus Pauling…

M.M. - Il promotore della vitamina C…

A.M. - Esatto. Ma più che promuovere la vitamina in sè, è la quantità che conta. Gli umani infatti, a differenza delle altre specie animali, non sono in grado di produrre vitamina “C” , e quindi devono assumerla artificialmente. Se ne assumessero la stessa dose media che produce giornalmente un mammifero, che è di circa 10 grammi, l’uomo si risparmierebbe tutti i disturbi cardiocircolatori, ed almeno il 70% dei tumori. Io ho fatto una lotta decennale per diffondere anche in Italia queste informazioni, con conferenze, dibattiti, e pubblicazioni di ogni tipo. E quando finalmente si sono resi conto che, anche grazie ad Internet, la cosa non si poteva più tenere nascosta, l’allora Ministro della Sanità, Sirchia, decise di fare una legge ad hoc, nella quale si stabiliva un tetto massimo di dose vitaminica per gli integratori alimentari.

M.M. - Cioè?

A.M. - Cioè, in base a quella legge non si possono mettere sul mercato integratori alimentari che contengano una dose giornaliera di vitamina "C" superiore ai 180 milligrammi.

M.M. - Facevano prima a scrivere “è proibito guarire”, e la finivano lì.

A.M. - Infatti. Ma la cosa più scandalosa è che questo concetto è stato poi ripreso ed esteso a tutto il Codex Alimentarius. Io conosco molto bene le limitazioni imposte dal Codex ai vari prodotti vitaminici, e devo dire che sono assolutamente criminali, visto che queste sostanze sono, nella stragrande maggioranza, del tutto innocue.

M.M. - Ma allora, con quale scusa vengono proibite?

A.M. - Non vengono proibite, ma limitate. Lo fanno con la scusa di proteggere le tasche del cittadino. In fondo, dicono, 180 milligrammi sono più che sufficienti, quindi perchè andare a pagare di più per qualcosa che non serve?

M.M. - Ma quanto riescono ad essere gentili, certe volte! Le case farmaceutiche, che hanno praticamente dettato ogni virgola del Codex, hanno pensato prima di tutto a proteggerci da loro stesse.

A.M. - Ma non basta. Ormai in rete è partita una vera e propria guerra alla vitamina “C”, e si trovano quintali di pagine piene zeppe di calunnie contro il suo utilizzo. Pensi, hanno fatto addirittura una ricerca in cui “dimostrano” che chi prende la vitamina C sta peggio… Io invece faccio parte di un gruppo di persone che la assume regolarmente da anni, e posso testimoniare di guarigioni eccezionali, su tutti i fronti, dall’osteoporosi all’arteriosclerosi. La vitamina “C” è inoltre un anti-infettivo eccezionale: chi la prende in giuste dosi non ha più influenze, raffreddori, malattie infettive… Funziona anche come antidoto universale, ad esempio contro i pesticidi, oppure contro i morsi di serpente.

M.M. - Ora capisco la necessità di fare quelle leggi.

A.M. - Certo. Però, a furia di studiarci, siamo anche riusciti a trovare un sistema per aggirarle.

M.M. - E cioè?

A.M. - La Vitamina “C” si può anche acquistare come materia prima, e quindi può essere venduta a chili.

M.M. - A chili?

A.M. - Sì. Pensi al paradosso: io non posso venderle una pillola che ne contenga più di 180 milligrammi, ma posso venderle un intero sacco di vitamina “C”.

M.M. - Legalmente?

A.M. - Certo, legalmente. La vitamina “C” è un prodotto che viaggia con una scheda tecnica internazionale, su cui c’è scritto che è una sostanza assolutamente innocua, per cui non possono in alcun modo proibirne la vendita. Non hanno appigli, in quel senso. In realtà però a loro non interessa se una persona su diecimila si compra il sacco di vitamina C, a loro interessa la massa, che queste cose non le sa.

M.M. - Il suo ultimo libro parla anche di questo?

A.M. - Il mio ultimo libro, che si intitola “Il tradimento della medicina”, tocca diversi argomenti, e in particolare approfondisce gli aspetti storici che ci hanno portato alla situazione odierna, in cui la medicina ufficiale non solo non desidera in alcun modo trovare cure per i malati, ma fa di tutto per sopprimere qualunque nuova cura potenziale che compaia all’orizzonte, specialmente se di tipo naturale.

M.M. - Anche questo è scaricabile liberamente?

A.M. - Sì. Lo trova sul nostro sito. Poi, se uno vuole, è sempre libero di fare un’offerta.

M.M. - Un’ultima domanda, se permette: perchè un signore “qualunque” come lei, che non è nemmeno medico, si sveglia un mattino e decide di dedicare il resto della sua vita a questo tipo di battaglia, che di certo non è destinata a regalarle gloria e celebrità?

A.M. - Mah, è una domanda che in realtà non mi sono mai posto. Diciamo, semplicemente, che non potrei non farlo. Una volta che si viene a conoscenza di certi meccanismi e di certe realtà, secondo me si ha il dovere di farlo sapere al massimo numero di persone possibile.

Intervista di Massimo Mazzucco per luogocomune.net

segnala commento inopportuno

Progetto Caduceo
Sommario "Tumori"
SCHEDE TERAPEUTICHE
TUMORI, CANCRI E METASTASI
LA RICERCA DEL DOTT. TULLIO SIMONCINI

Sommario

Presentazione del dott. Tullio Simoncini
Estratto da un'intervista con il dott. Simoncini
Articolo di Massimo Mazzucco




Dr. Simoncini: Cancer is caused by Fungus

Il pH acido nei TUMORI, presupposto per nuove Linee Terapeutiche.
La misurazione del pH nei tessuti ha evidenziato che il micro-ambiente è più acido nei tumori che nei tessuti normali; la produzione di acido lattico e l’idrolisi di ATP nelle regioni ipossiche, rientrano probabilmente in questo meccanismo di iperacidità, insieme ad altri pattern metabolici. Il Ph acido allora, può influenzare lo sviluppo di nuove e relativamente specifiche terapie anticancro, mirate a regolare il Ph intracellulare.
(Tullio Simoncini www.curenaturalicancro.org/terapia_simoncini.htm).


Presentazione del dott. Tullio Simoncini up.jpg

Tullio Simoncini, è un medico chirurgo romano, specializzato in oncologia e in diabetologia e malattie del ricambio, è anche dottore in filosofia. La sua nota distintiva caratteriale è l’insofferenza per la falsità e la menzogna. A livello scientifico ciò si traduce in una forte opposizione contro ogni tipo di conformismo intellettuale.

Se si considera il totale fallimento dell’oncologia ufficiale, si capisce la sua posizione estremamente critica nei confronti di un sistema planetario scientificamente morto e produttore di morti. È uno sportivo che cura costantemente il suo stato fisico cercando di obbedire alle elementari regole della natura: sana alimentazione, attività fisica e responsabilità morale. Pratica costantemente jogging e, quando è possibile, sci e calcio.

La sua naturale tendenza alla sintesi deriva anche da una sensibilità che tende a percepire l’armonia del "tutto", distintamente dal valore delle parti. Questo suo istinto è stato rafforzato dalla sua propensione musicale, coltivata e rafforzata dal fatto che ha suonato vari strumenti come il pianoforte, la chitarra classica e quella moderna. Quest’ultima lo ha portato a formare, quando era studente al liceo classico e poi all’università, varie band musicali che si esibivano nel centro Italia.

Tutta la sua personalità, inoltre, è pervasa da una forte umanità, la vera molla che lo ha portato a chiedersi, di fronte allo straziante dolore dei malati, quanto misere e insignificanti fossero le nozioni fondamentali della medicina.

Negli anni di professione medica ha elaborato una sua teoria sul "male del secolo". Ha partecipato a diverse conferenze e dibattiti ed è stato, tra l’altro, relatore al convegno "Firenze-Medicina 2000" (18-19 settembre 1999) e al "Congresso Internazionale di Oncologia" di Treviso (15-16-17 ottobre 1999).

Invitato a varie trasmissioni televisive di TV private, ha dibattuto le problematiche della medicina ufficiale e di quella alternativa e ha esposto le sue teorie sul cancro. Ha partecipato a importanti conferenze e in quella del 4 marzo 2000 svoltasi a Perugia, era presente come relatore anche il Prof. Luigi Di Bella.

E' presidente del comitato scientifico di una federazione di associazioni per la libertà di cura. Dedicatosi da tempo alla studio e cura dei tumori, presenta una teoria molto interessante sull’eziopatogenesi della malattia cancerosa. Sostiene infatti che il cancro non dipende, come afferma la medicina ufficiale, da cause genetiche, ecc., ma è il risultato di un'affezione fungina <>.

Secondo la sua teoria, suffragata dai tanti casi risolti, responsabile del cancro è appunto la Candida.
Estratto da un'intervista con il dott. Simoncini up.jpg



Dott. Simoncini da quanto tempo lei cura i tumori?

Da più di 15 anni.

Secondo lei, che cos’è il cancro?

È un fungo, o meglio è la somma di un’infezione da funghi e della reazione dei tessuti nei loro confronti.

Lei parla dei comuni funghi, quelli che conosciamo tutti, più o meno innocui?

Certo, solo che non sono così innocui come si dipingono. Un conto sono le micosi superficiali, cioè degli epiteli, come vagina o oro-faringe; un altro sono le micosi che riescono a svilupparsi nei piani e negli organi interni: lì producono il cancro.

Si spieghi meglio.

I funghi sono entità unicellulari, che tendono però a formare grandi aggregati, capaci di rispondere a stimoli esterni, nutrizionali o tossici, in maniera univoca e solidale.

Lei vuol dire, allora, che il fungo possiede sia l’invasività e la diffusibilità delle entità unicellulari e nel contempo la potenza biologica di un organismo?

Esattamente questo: pensi all’effetto devastante di un bacarozzo che è in grado di penetrare dentro l’organismo umano, scomponendosi in singole cellule, e di ricomporsi e di annidarsi in qualche organo.

Ma non c’è il sistema immunitario che impedisce la penetrazione di cellule nell’organismo?

Certo, ed è a questo livello che si spiega il meccanismo d’invasione dei funghi. Normalmente vengono fagocitati dal sistema immunitario, quando si sgranano uno a uno, per diffondersi attraverso il sangue o la linfa. Uno o più stimoli nocivi cronici però (quelli comunemente invocati come cause del cancro), possono determinare un mal funzionamento parziale o totale, in modo da consentire la riaggregazione delle colonie fungine, presupposto essenziale per ulteriori invasioni.

Lei dice che è sempre un fungo, la candida, a determinare un cancro. Sembra impossibile, però, che essa causi tutti gli infiniti tipi istologici.

Niente affatto, è tutto molto logico. Pensi ad un corpo inerte, ad esempio una spina inoculata ora in questo ora in quell’organo, dove produce continue microlesioni. La reazione di difesa, cioè il tentativo di incistamento, non può non avvenire che con le cellule proprie del tessuto sollecitato o invaso: il cervello produrrà più glia ed avremo il glioblastoma; il fegato o l’osso, più epatociti o più osteociti, ed avremo l’epatocarcinoma o l’osteosarcoma, e così via.

Come spiega allora che un cancro è formato di cellule più o meno mature o differenziate?

Le falangi di fanteria di un esercito, cioè del sistema immunitario, che attaccano un carro armato, cioè la massa fungina, sono distrutte rapidamente; prima le truppe regolari, poi le riserve, infine quelle formate dagli elementi più giovani e immaturi. L’immaturità o l’anaplasia allora, sono il segno della potenza del nemico e dell’esaurimento delle difese dell’ospite.

Certo, descritto così, il cancro fa rabbrividire. Come mai i funghi sono oggi così sottovalutati?

La prima cosa soporifera che svia le menti è la definizione di fungo: patogeno opportunista e occasionale: Non c’è niente di più subdolo e falso. La seconda è l’eccessiva tendenza descrittivista della medicina, che si trova in difficoltà laddove bisogna interpretare i fenomeni biologici in senso vitale e finalistico. Riuscire ad eliminare una colonia fungina, ad esempio, è un po’ come una partita a scacchi tra entità biologiche, cioè vive, che tendono ad utilizzare le proprie forme di intelligenza, più o meno rudimentali, per sopravvivere.

Apparentemente quello che asserisce sembrerebbe logico e coerente; non le sembra, però, tutto un po’ semplicistico?

Non sono d’accordo; forse direi semplice o meglio semplificato; questo a mio avviso, però, è una garanzia di veridicità. Una volta, un collega universitario che cercavo di convincere della semplicità delle mie teorie, mi replicò: non ti nascondere, le teorie semplici le fanno le menti complesse.

Ma possibile, milioni di studiosi in tutto il mondo, i miliardi per le ricerche.

Una volta si pensava che Sole girasse intorno alla Terra...

Lei vuol dire che le ipotesi, le idee portanti dell’attuale oncologia, la causalità genetica e la multifattorialità sono sbagliate?

Proprio così, sbagliate perché illogiche; dopo 50 anni di fallimenti andrebbero abbandonate. La multifattorialità difatti non è altro che un modo di ammettere di essere al buio; asserire che una cosa è causata da tutto è come riconoscere la propria ignoranza. La genetica invece è un complesso paravento esoterico, capace di spiegare potenzialmente tutto e niente.

Illustri meglio questo concetto.

Secondo le teorie ufficiali il cancro è dovuto ad un "impazzimento riproduttivo cellulare", in grado di causare la formazione delle masse neoplastiche. Alla base di questo presunto "impazzimento", viene riconosciuta un’alterazione dei geni (di qui la teoria genetica), favorenti o inibenti la crescita cellulare.

È noto poi, come questi geni codifichino, cioè diano i segnali, per la produzione di proteine e fattori di crescita delle cellule; tra elementi strutturali e interazionali così, se ne conoscono 100, se ne stanno studiando 1000, se ne prevedono 1.000.000; contando poi le centinaia di cancerogeni chimici, gli imprevedibili e infiniti influssi ormonali e neuro-psichici … la frittata è completa: la causalità genetica, così infinita, è un bluff all’infinito, è oscurantismo.
Articolo di Massimo Mazzucco up.jpg

Tratto da: www.youtube.com/watch?v=FirtXuH5A5s


Deriso, scacciato, offeso, calunniato, screditato e umiliato in casa propria, Tullio Simoncini ha dovuto attraversare l'oceano per ricevere il meritato applauso dopo 20 anni di lotta a favore di un idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: il cancro è un fungo.

Ospite d'onore alla 36ma Annual Cancer Convention - una kermesse di 4 giorni sulle cure alternative per il cancro, conclusasi ieri a Los Angeles - Tullio Simoncini ha presentato una serie di testimonianze precise e documentate che confermano la validità della sua teoria ad un pubblico composto sia di medici che di normali cittadini, venuti da ogni parte d'America per ascoltarlo.

Dopo aver capito che il muro di gomma creato attorno a lui in Italia era diventato imperforabile, Simoncini ha raccolto le sue forze ed ha deciso di affrontare il leone direttamente nella tana: l'America, patria di uno dei più grandi poteri in assoluto al mondo - le industrie farmaceutiche - ma anche terra aperta alle innovazioni di ogni tipo, nel nome del progresso e della competizione.

Simoncini ha iniziato con una serie di incontri e di conferenze minori, che lo hanno portato dal Texas alla Florida all'Oklahoma, mettendo in moto un sottile meccanismo di passaparola che si è immediatamente rivelato positivo: laddove in Italia raccoglieva cinismo, in America trovava entusiasmo. Dove in Italia raccoglieva derisione, in America trovava incoraggiamento. E dove in Italia raccoglieva offese, calunnie e umiliazioni, in America ha trovato il giusto riconoscimento al suo intenso lavoro, suggellato da una standing ovation finale, alla Convention di Los Angeles, che si vede molto raramente in convegni di questo tipo.

La strada di Simoncini in realtà è appena iniziata, e gli ostacoli a cui andrà incontro nei prossimi mesi saranno probabilmente mille volte più impegnativi di quelli incontrati fino ad oggi.

Ma ormai Simoncini ha dimostrato di essere sulla giusta strada, ha raccolto un numero sufficiente di testimonianze a suo favore, ed ha superato la soglia critica sotto la quale la sua teoria innovativa rischiava di restare sepolta per sempre nel buio dell'oscurantismo mediatico, che è il vero cancro della nostra società.

Da domani lo attendono nuove lotte e nuovi dibattiti, nuove calunnie e nuovi successi, nuove umiliazioni e nuove rivincite. Ma nel frattempo la voce si sparge, il numero dei pazienti che guariscono continua ad aumentare, ed alla fine saranno loro a fare giustizia anche per coloro che nel passato hanno dovuto soccombere alla malattia a causa della cecità, dell'ignoranza e dell'egoismo altrui.

segnala commento inopportuno

Risposta a Medbunker sul caso Simoncini
Inviato da Redazione il 6/1/2010

Approfitto della pubblicazione su Youtube del film sul cancro per rispondere alle calunnie sul mio conto, relative al caso Simoncini, che un certo personaggio continua a diffondere spudoratamente in Internet. Lo faccio sia per proteggere la mia reputazione, sia per dovere di chiarezza verso chi segue da vicino il mio lavoro.

Diciamo prima di tutto che questo accusatore non ha un nome. Da noi era noto come Weewe, sul suo sito attuale si firma “Medbunker”. Evidentemente non ha il coraggio di sostenere di persona le accuse che va disseminando in rete.

Riporto qui un suo recente articolo, che sta facendo circolare ovunque, con lo scopo di screditarmi. Sembra che questa per lui sia ormai diventata un’ossessione, capace di obnubilare anche la più lucida delle menti umane. (Non è certo il primo a cui succede, ...

... peraltro. Molti si illudono che basti eliminare il messaggero per distruggere il messaggio).

In corsivo il testo dell’articolo di Weewe. In grassetto, al suo interno, le mie citazioni da lui riportate. In caratteri normali le mie risposte, intercalate alle sue accuse. La parte “dedicata” a me inizia dopo una quindicina di paragrafi.

******************************

Ipercrisia

Piccolo articoletto al volo, per esigenze "tecniche" (ho una marea di articoli pronti e comincio ad avere troppi "arretrati").

Cosa vuol dire ipocrita?
ipòcrita agg., s.m. e f. AU doppio, falso AU ambiguo CO insincero, untuoso, viscido; CO cortigiano, farisaico, gesuitico spreg. BU tartufesco.

I guaritori sono solo degli ingenui? Degli imbroglioni consapevoli? Sono in buonafede o mentono sapendo di mentire?

Ho sempre diffidato dall'opinione di qualcuno che i guaritori, in fondo, credono talmente tanto alle loro idee che magari sono in buonafede. Io vorrei proprio vedere un Simoncini che cura un suo famigliare dal cancro con il bicarbonato o una Clark che cura un suo amico con lo Zapper.

Ricordo che un giorno si presentò nel mio studio medico, un volto che avevo già visto da qualche parte, anche la sua voce non mi era nuova e scandagliavo il mio cervello alla ricerca del collegamento tra me e lui. Dopo qualche scambio di parole, mi ricordai: non lo conoscevo "direttamente", l'avevo visto in TV. Era un "indovino". Uno di quelli che predicono il futuro con le carte in televisione e rispondono alle telefonate in diretta. L'avevo visto di sfuggita un bel po' di volte, anche in quel caso la mia curiosità è difficile da frenare: studio le loro parole, le loro risposte, gli sguardi, i tempi, le pause, per me sono momenti di psicologia spicciola irripetibili. Era quello che viene definito volgarmente un "mago".

Stavo facendo l'ecografia alla moglie in gravidanza, quando mi chiese: "Dottore, ma...è maschio o femmina?". Gli risposi: "Beh, dovrebbe dirmelo lei, che di sicuro lo sa già, non è un indovino?". Non apprezzò la mia battuta ed il resto delle visita si svolse in un silenzio irreale.

In pratica la sua attività che tanto pubblicizzava e dichiarava infallibile per gli altri, non la applicava per le sue cose. Come quando ci si chiede: "ma se esistono quelli che dicono di poter sapere in anticipo i numeri vincenti delle lotterie, perchè non li giocano loro questi numeri e diventano miliardari (e così ce li toglieremmo definitivamente dai...canali)?"

E questo, succede con i guaritori?

Un guaritore, che afferma con assolutezza di aver scoperto le cure per le malattie più gravi, quando si ammala, che medicine usa? Dovrebbe utilizzare le sue...se davvero ci crede.

Luella May, compagna di Tony Isaacs, un personaggio noto nel "web alternativo" soprattutto negli Stati Uniti e nel Messico, che gestisce diversi siti di vendita di prodotti miracolosi, erbe, argento colloidale, cure per tutte le malattie (cancro compreso), ha fatto una cosa strana: sofferente di asma bronchiale, si è ricoverata per una settimana in ospedale. Non in un ospedale alternativo, intendiamoci, in un ospedale più che normale.

Dimessa in buone condizioni, ha naturalmente dichiarato che il suo stato di salute è migliorato grazie all'autosomministrazione di argento colloidale, sciroppi naturali vari ed intrugli autopreparati. La domanda sorge spontanea: ma se tutti questi prodotti miracolosi, hanno avuto questo effetto, altrettanto miracoloso, perchè la signora si è ricoverata in ospedale?

Ripetuti invece gli episodi criminosi soprattutto a sfondo sessuale di ipnoterapisti e pranoterapeuti. Queste categorie di alternativi, attirano per definizione, pazienti deboli caratterialmente e psicologicamente e passare dalla semplice imposizione delle mani ad imposizioni molto più subdole è, in una persona con cattive intenzioni, possibilissimo. In Inghilterra hanno fatto scandalo gli arresti di un paio di ipnoterapisti, uno di 75 anni che aveva abusato di una bambina di 11 (definendo il suo abuso come "parte del trattamento") ed uno che si rese responsabile di svariati abusi su donne di varia età.
Il dubbio è che le loro "pratiche" alternative erano in realtà il pretesto per svolgere ben altre pratiche...

Stessa sorte, la galera, per un ex medico radiato dall'ordine austriaco, che pubblicizzava cure sul cancro via internet (umh...), Hellfried Sartori, che con le sue iniezioni di ozonoterapia (un'altra delle infinite cure "sicure" per il cancro), causò la morte di diverse persone, durante la sua prigionia, scrisse delle memorie affidate al suo avvocato, nelle quali raccontava dei suoi ricoveri, degli interventi per un melanoma cutaneo, guarito dalla sua, odiatissima, medicina standard.

Stesso caso di quel seguace italiano, delle cure di Hamer che, medico, prescriveva e consigliava ai malati di tumore le deliranti cure del medico psicopatico tedesco. Quando però fu il turno di sua madre, che si ammalò di cancro, il medico Hameriano le fece seguire tutti i protocolli ufficiali, per filo e per segno, della medicina ufficiale, radioterapia compresa.

Insomma, improvvisamente, quando si tratta di loro, i guaritori non esitano a servirsi della medicina che tanto attaccano e calunniano e soprattutto non utilizzano i loro metodi di pseudocura che invece, per gli altri, sarebbero infallibili.
Che stranezza...

Ma questi comportamenti eroici ed onesti li ritroviamo pure a casa nostra, nel famigerato gruppo di sostegno a Simoncini.

Vi ricordate di Massimo Mazzucco? Il webmaster del sito "luogocomune"? Quello che appena svelato il trucco della finta guarigione con il bicarbonato mi mandò via dal sito perchè "non permetteva a nessuno di diffamare gli altri?".

Ottimo inizio. Abbiamo tre bugie in una sola frase:

1 - Nel caso in questione non fu “svelato nessun trucco”. Si riconobbe, nonostante le ampie indicazioni a favore del bicarbonato, che la paziente poteva anche, in via teorica, essere guarita grazie ai soli interventi tradizionali. Ma nulla potè dimostrare che non fosse stato il bicarbonato a guarirla, come lei sostiene, mentre tutti gli indicatori puntavano a suo favore.

La discussione sta qui. E’ molto lunga (durò diversi giorni) ma chi avrà la pazienza di leggerla fino in fondo potrà constatare come non sia possibile raggiungere una conclusione certa, in un senso come nell'altro.

Perchè allora Weewe continua a dire di “aver sbugiardato un falso”?

(La questione del “titolo”, su cui ruota parte della discussione, fu poi chiarita qui, nel famoso articolo “Wikipedia, vero cancro di Internet).

2 - Weewe non fu mandato via “appena svelato il trucco”. Rimase per tutta la discussione, e solo dopo alcuni giorni, avendo iniziato a diffamare me e Simoncini, fu cacciato (come spiego sotto).

3 - Su questo sito non è permesso diffamare - specialmente quando la cosa torna a vantaggio della propria tesi - senza portare prove concrete di quanto si sostiene. E’ troppo comodo, oltre che essere un gesto vile e miserevole. Questa è sempre stata la regola, su luogocomune, e sempre lo sarà. Quando infatti Weewe diffamò me e Simoncini, accusandoci di falsificare le testimonianze, gli chiesi di dimostrare quanto diceva, non lo cacciai affatto. Solo dopo che non fu in grado di dimostrarlo fu espulso.

Questo però lui si dimentica di dirlo. In compenso ha aperto un sito dove continua a ripetere le stesse menzogne, aggiungendoci anche quella sul reale motivo della sua cacciata.

Che recita sempre la parte del povero consumatore disinteressato, assetato di nuove cure per il cancro? Che ha messo in vendita un DVD sulle cure alternative per il cancro? Che aiuta e pubblicizza Simoncini perchè...lui, disinteressatamente, ricerca la verità?

Come tutti i miei film, anche quello sul cancro è visionabile e scaricabile gratuitamente in rete. Chi vuole fare una donazione (o chi vuole averlo in casa) può ANCHE acquistare il DVD, che è comunque poi incoraggiato a distribuire liberamente.

Tutto ciò Weewe lo sa benissimo. Perchè non lo dice?

Che attacca ed insulta chiunque si permetta di criticare Simoncini? Gli devo un ringraziamento: senza l'espulsione dal suo sito, MedBunker non sarebbe esistito mai. E visto che questo blog è diventato una bella avventura, sono contento. Ancora più contento perchè fonti molto...molto attendibili, mi hanno confermato che Tullio Simoncini in Italia ha serie difficoltà a trovare nuovi ingenui disposti ad abboccare alla sua esca.

Sarebbe interessante conoscere queste “fonti attendibili”, citate inoltre da un anonimo. Roba da far sentire nostalgia di Torquemada.

Li cerca all'estero comunque, negli Stati Uniti in maniera particolare dove ha anche degli accordi con organizzatori (per esempio con il proprietario di una TV statunitense specializzata in cure alternative) del luogo. Ma questi clienti americani, chi glieli procura?

Piacerebbe saperlo anche a me, visto che sono praticamente in bancarotta. Se Weewe volesse indicarmene uno soltanto, mi farebbe cosa grata. (Forse lui si riferisce al filmato in cui Simoncini viene intervistato in inglese, per il quale invece ho semplicemente ottenuto l’autorizzazione ad usarlo. L’unico altro video realizzato in America, alla Conferenza di Los Angeles del 2008, l’ho girato direttamente io).

E' stato creato, il 31 agosto 2008, un sito: tulliosimoncini.com. Nulla di strano, direte voi, esistono decine di siti che parlano di Simoncini.- No, è strano sì. Il proprietario del sito è proprio Massimo Mazzucco, il disinteressato: (informazione tratta da WHOIS, in questo momento il dominio è scaduto da pochi giorni).

Anch’io non ci vedo niente di strano: Simoncini non ha la minima idea di come si faccia ad aprire un sito, e non ne avrebbe comunque il tempo materiale, per cui l’ho fatto io per lui. Lo aiuto in ogni modo possibile, da quando mi sono convinto della validità della sua cura. Era intestato a me semplicemente perchè la carta di credito usata doveva coincidere con il nome di chi faceva la pratica. Tutto qui.

Inoltre, tulliosimoncini.com è stato abbandonato. Ora è in preparazione tulliosimoncini.it, che diventerà il portale ufficiale di Simoncini, e che – guarda caso - è già intestato a lui. Il “grande mistero” è già finito (e poi i complottisti saremmo noi).

Tullio Simoncini ha scritto un libro (che poi è la copia del suo sito) che è stato tradotto in inglese per il mercato americano (USA e Canada). E sapete chi vende la versione inglese del libro di Tullio Simoncini? Ma sì! Ancora lui, Massimo Mazzucco!

1 – Chissà perchè il libro dovrebbe essere diverso dal sito. Simoncini ha una sola tesi da proporre, e presenta quella. Mica scrive romanzi d’avventura.

2 - Inizialmente la copia in inglese (che non è “per il mercato americano”, ma per chiunque parli inglese nel mondo, soprattutto in Europa) veniva venduta da un sito olandese, ma da quando hanno iniziato a ordinarlo dall’America i costi postali sono diventati eccessivi, e Simoncini mi ha chiesto di venderlo direttamente da qui (vivo negli USA, per chi non lo sapesse).

Da quando in qua è un problema fare scelte logiche e intelligenti?

E chi realizza i video "testimonianza" dei presunti casi di guarigione di Simoncini? Tanti di questi video sono realizzati proprio da Massimo Mazzucco, quello che per esempio Simoncini presenta nelle riunioni alternative.

Non solo i video li faccio io, ma fui io a convincere Simoncini della assoluta necessità di realizzarli. (Per la precisione, alcuni video li gira Fefochip, la persona che mi presentò Simoncini, e che non finirò mai di ringraziare per aver insistito a morte nel farmelo conoscere: inizialmente ero molto scettico, come immagino sarebbe successo a chiunque). Furono proprio i “video testimonianza”, fra l’altro, a convincermi definitivamente della validità della sua cura. (Una cosa è vedere interviste fatte da altri, ben altra è realizzarle tu stesso).

Non comprendo quindi quale sia il problema: faccio il regista e il giornalista, mi occupo di questi argomenti da molto prima di conoscere Simoncini, perchè mai non dovrei fare quei video? Anzi, dopo essermi convinto della validità della sua tesi mi sarei sentito un criminale a NON farli.

E...sapete qual'è la mail di contatto di Simoncini per il mercato statunitense?

maxmazzuccoATaol.com Lo trovate in questa pagina. E' proprio la mail di Massimo Mazzucco.

Come già detto vivo negli USA, e parlo inglese: perchè mai non dovrei fare da contatto a Simoncini?

Cioè, una persona malata di cancro che volesse in America contattare Simoncini (ma non si dovrebbe contattare un medico?), scrive a Massimo Mazzucco ...grandioso!

1 – “Scrive a Massimo Mazzucco” – va precisato – che gli spiega come preparare la documentazione da mandare a Simoncini, prima di sottoporgli il suo caso. Mica gli dico io come deve curarsi il cancro. Simoncini riceve dozzine di richieste di aiuto ogni giorno, e cerco di alleggerirgli al massimo il lavoro. Non posso?

Faccio notare che Tullio Simoncini, il grande ciarlatano-speculatore, le opinioni via e-mail le offre gratis.

2 –Simoncini E’ un medico (oncologo, per la precisione), e tale rimane, nonostante tutto. Il fatto che sia stato espulso dall’ordine non gli toglie certo la laurea, nè la conoscenza o l’esperienza accumulate in tutti questi anni. Gli toglie semplicemente la facoltà di operare come medico. (* v. nota in coda).

Lo ripeto se non fosse ancora chiaro: il recapito "americano" di Tullio Simoncini è l'email di Massimo Mazzucco!! Tombola!!

Certamente, tombola. Come no? Anche due.

Ma non posso risparmiarvi la parte più simpatica del sito di Simoncini, ne vale la pena:
La pagina più interessante, è quella relativa al fatto che Simoncini venga accusato di manipolare le sue prove (ma davvero? E chi lo ha mai accusato?). Da notare che Massimo Mazzucco non permette di insinuare che l'ex medico falsifichi le prove (mi ha espulso per averlo sostenuto...).

Bugia ripetuta. Ormai è un mantra. Tanto comodo quanto vile.

Per Mazzucco, basta usare i termini giusti: le manipolazioni diventano "distorsioni"...che eleganza... Volete sapere qual'è la risposta all'accusa di presentare prove false? Copio, perchè le parole sono splendide (neretto mio):

la spiegazione di certe “distorsioni” è molto più semplice ed umana di quanto insinuato: può capitare a chiunque di commettere errori, di imprecisione come di esagerazione, specialmente quando la convinzione di essere nel giusto ti porta a vedere “prove incontrovertibili” dove magari ci sono solo dei buoni elementi di supporto.

Compris? Qui sono ammessi degli "errori", li chiama "distorsioni", chiamarli manipolazioni non sta bene...e perchè Simoncini commette delle..."distorsioni"? Ma semplice! Le commette perchè l'eccessivo entusiasmo, fa sembrare tutto bello, fa esagerare, trasforma dei "buoni elementi di supporto" in "prove incontrovertibili". Hai detto niente, per uno che dice di aver scoperto la cura per il cancro. Non ci credete eh? Beh, è tutto scritto. Quindi, piuttosto che di "prove false" dovremmo parlare di "distorsioni da imprecisione". Non è come parlare con un bimbo colto a rubare la marmellata? Ok, ma perchè Simoncini presenterebbe queste "distorsioni"? Lui sa che si tratta di falsità? Risposta? Non ci crederete:

di colpo il tuo entusiasmo di porta a magnificare un aspetto della documentazione che in realtà non ha nessuna valenza, solo perchè conferma quello di cui sei già convinto.

Incredibile vero? Sei talmente entusiasta che trasformi (anzi, magnifichi!) qualcosa che non significa nulla in prova della cura del cancro, perchè ne sei convinto.

Ma questo è masochismo puro...! Sta affermando che Simoncini ha trasformato dei documenti che non significavano nulla in prova e lo fa in maniera così "cool" che quasi quasi ci credi pure.

No, non sto affatto affermando quello, e non si comprende come lo si possa “dedurre” senza forzare volutamente i ragionamenti.

La citazione riportata da Weewe infatti è curiosamente troncata all’inizio. Da quando in qua una frase inizia con “di colpo il tuo entusiasmo di porta a magnificare un aspetto della documentazione …”? Cosa c’era prima, e perchè Weewe non lo riporta?

Prima c’era un discorso, con un esempio preciso, il cui scopo era di chiarire proprio la differenza fra buona e malafede. Rifaccio un esempio simile (quello originale non lo ricordo): essendo io convinto, dopo laboriosa ricerca, che le Torri Gemelle siano state demolite, rischio a volte di guardare un video dei crolli e di individuare una “esplosione” che invece non esiste. Io esulto e grido alla “prova delle prove”, mentre poi magari risulta che si trattasse solamente di un riflesso di luce su un foglio di carta che cadeva.

Io l’avevo interpretata come esplosione perchè so che ci sono state, ne sono straconvinto, e quindi le cerco dappertutto. Ma in quel caso avrei commesso un errore in buona fede, non avrei “distorto” intenzionalmente dei dati per imporre una tesi fasulla, o comunque “per ingannare gli altri”.

Ora che ho aggiunto quello che mancava, il discorso dovrebbe tornare ad avere un senso compiuto.

A proposito di scorrettezze e di malafede: Il termine “distorsione”, che Weewe mi mette in bocca (“Qui sono ammessi degli "errori", li chiama "distorsioni", chiamarli manipolazioni non sta bene...), non è stato usato da me, ma da lui. Io l’ho solo citato, usando le virgolette (v. mio testo in neretto). E’ profondamente scorretto riportare una citazione già virgolettata, facendola apparire come mia e non sua. (Per me la distorsione è intenzionale, per lui evidentemente è l’abitudine).

Ho perso il filo, da cosa ho iniziato?

Ah! Dal significato di un termine: Ipocrita: doppio, falso, ambiguo, insincero, untuoso, viscido, cortigiano, farisaico...

(Fine dell’articolo)

**********************

Visto il livello delle accuse, mi limiterò ad un semplice commento finale:

La “caccia all’errore” è una delle tecniche preferite di chi cerca di screditare le tesi altrui, o le persone che le sostengono. Non appena ne trovano uno ci costruiscono sopra un Carnevale di Rio, dal quale vorrebbero far dipendere addirittura l’affidabilità dell’intera persona, senza nemmeno preoccuparsi di chiedere prima spiegazioni all’interessato.

La cosa più triste è che costoro non si rendono minimamente conto di compiere lo stesso tipo di errore di cui accusano gli altri, moltiplicato per mille: quante volte, in questo semplice articolo, il nostro Weewe ha creduto di vedere nelle mie azioni una “prova” di malafede, di cospirazione, o di intento ingannatorio, quando invece risulta che ogni sua accusa abbia una normalissima spiegazione alle spalle?

Se Weewe mi avesse chiesto dei chiarimenti, sul sito di Simoncini piuttosto che sulle vendite del libro, glieli avrei dati senza problemi. Invece lui ha deciso in partenza che io menta sistematicamente, e quindi vede “prove” di menzogna dappertutto.

Con una piccola differenza, però: i miei errori sono un millesimo rispetto agli elementi comprovati che porto a favore degli argomenti che tratto, e fortunatamente anche le testimonianze e gli elementi positivi a favore di Simoncini sono ormai molto più numerosi dei suoi errori. (E’ questo il criterio che io uso solitamente per giudicare la buonafede di una persona).

Mentre Weewe vuole vedere solo gli errori, si “dimentica” di tutto il resto, e nel farlo commette lui l’errore più grave di tutti: chiude la porta ad una possibile nuova verità, finendo per costruire una ragnatela micidiale di inganni, menzogne e complotti basata su mezzo ettolitro di gas intestinali.

Come disse un saggio arabo, “Onesto è colui che è disposto ad adeguare le sue idee alla realtà delle cose. Disonesto è colui che cerca di adeguare la realtà delle cose alle sue idee”.

Massimo Mazzucco


* NOTA: Tullio Simoncini è semplicemente un medico a cui si vuole impedire di lavorare. Pensate: è stato espulso dall’ordine dei medici, secondo il comunicato ufficiale, “per aver prescritto bicarbonato”, quando a) impedire ad un dottore di prescrivere una cura che ritiene adatta al paziente è contrario al Giuramento di Ippocrate, e b) il bicarbonato viene indicato contro il cancro persino dai libri di medicina orientale.

Tratto dall’ASTANGA HRDAYAM, antico libro vedico di medicina.



Traduzione delle frasi sottolineate:

p. 346 –Userete alcali potenti (=bicarbonato) nella malattie derivate da anila, vata (uno dei tre dosha), bile, grasso, crescite cancerose, e altre simili, che sono difficili da curare.

p. 347 - Non troppo forte, non troppo debole, dolce e astuto, che si sparge in fretta, bianco di colore, che assomiglia ad una vetta di montagna (nel luogo dell’applicazione), facile ad andarsene, che non produca nè troppa essudazione nè troppo dolore, queste sono le 10 caratteristiche ideali degli alcali caustici. Svolgono la stessa funzione del bisturi e delle cauterizzazioni.

Questo libro ha più di mille anni.

Invece di mostrare un pò di umiltà, e andare a verificare se per caso Simoncini abbia visto giusto, si preferisce legargli le mani, isolarlo e coprirlo di letame. Di spalatori volontari, come si può vedere, se ne trovano a bizzeffe.

Nel frattempo 8 milioni di persone muoiono di cancro ogni anno, a causa della cecità, dell’avidità e dell’arroganza del sistema medico vigente. Ma di quelle morti non si scandalizza mai nessuno.

Massimo Mazzuco

segnala commento inopportuno


http://www.youtube.com/watch?v=pPbc7OfqbZk

segnala commento inopportuno

http://www.youtube.com/watch?v=E1qhYQsE-no

segnala commento inopportuno

Il caso Simoncini

Citazione:

So che le trasmissioni tv spesso sono delle vere e proprie trappole, ma dopo aver visto l'intervento di Striscia contro Simoncini penso che quest'ultimo abbia sprecato un'occasione. Purtroppo ha fatto quello che scappa, e questo non depone mai a favore.

Risposta:

cosa pensi che striscia la notizia ha mandato tutto il pezzo registrato con simoncini?
simoncini e ghione hanno parlato per 2 ore
quello che hai visto è la sintesi .... loro.
tu pensi veramente che se il montaggio video lo avessi fatto tu (tanto per fare un esempio) sarebbe stato cosi il video risultante?
credi sul serio che striscia la notizia è una trasmissione libera e che cerca solo la verità ?che difende i deboli e perseguita i "cattivi"?

nel caso di mimandarai3 tu pensi che hanno letto per intero il fax inviato da simoncini alla redazione di mimandaraitre?
credi che non c'erano persone pronte a testimoniare a favore di simoncini o che come è sembrato nessuno è intervenuto in sua difesa?

credi che le trasmissioni sono in diretta? c'è sempre una differita per pararsi il culo e tagliare se uno all'improvviso decide di far vedere il pacco al mondo .
se vuoi inquadri quello che corre nudo nel campo da football se non vuoi non sarà mai esistito.

ragazzi sveglia
da luogocomune

segnala commento inopportuno


http://www.youtube.com/watch?v=50a8en0c2Fk

segnala commento inopportuno

CANCRO Oltre la scienza ufficiale - "E se il cancro fosse un fungo..

http://www.youtube.com/watch?v=-AXoaoRhQ4s

segnala commento inopportuno

Dr.Tullio Simoncini: La causa del cancro è un fungo 3/3

http://www.youtube.com/watch?v=AEU5ZRPL6bM

segnala commento inopportuno

La causa primaria del cancro scoperta da Otto Heinrich Warburg (Premio Nobel per la Medicina, 1931)

Una notizia che ha dell'incredibile: la causa principale del cancro è stata ufficialmente scoperta decenni fa, nel 1923, da uno scienziato che ha ricevuto il premio Nobel per la medicina nel 1931.
E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se... non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come, ad esempio l'italiana, AIRC.
Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta...



http://www.youtube.com/watch?v=3nAX-2WlOmo

segnala commento inopportuno

GUARIRE DAL CANCRO

http://www.youtube.com/watch?v=4N0iWDU8Icg

segnala commento inopportuno


http://www.youtube.com/watch?v=3wFIdHQj0qg

SimoneWayne
3 anni fa

8 minuti fa Mi sento male quando adesso le persone dall'alto della loro idiota e meschina ipocrisia..ripetere cose che il Professore Di Bella diceva 40anni fa,facendole passare per loro geniali intuizioni. Mi fa male sapere che la persona che più stimo, il genio che più ammiro, nn verrà mai apprezzato per il bene che ha fatto alla medicina, per il bene che ha dato agl'altri. Grazie professore, spero un giorno di diventare un uomo degno anche solo la metà di quanto lo era lei.
0boycott
2 anni fa

i retinoidi contenevano acetone,sostanza tossica, non sono stati forniti i 7 farmaci previsti dal trattamento, la somatostatina non veniva somministrata con siringa pressurizzata a lento rilascio, 12 ore, ma veniva data tutta subito, favorendo l'insorgenza di eff collaterali....in sardegna ad esempio dal momento di reclutamento dei malati all'inizio della sperimentazione già erano deceduti quasi tutti,il ciclofosfamide, chemio prescitto da di bella in piccollissime dosi non è stato distribuito

segnala commento inopportuno

Colpi allo stomaco e al fegato. E' una verità che fa male. Ma se nel film centrale vi era un papa tedesco, oggi abbiamo un papa sudamericano e questo vuol dire molto. Per la Siria, per l'America latina e per i tanti popoli negati. Ho molte speranze.
Felix

segnala commento inopportuno

Caro Felix,
correi essere ottimista come te (riguardo al papa), ma temo che, poco o nulla cambi dall'alto.

La mia unica speranza è riposta nella consapevolezza delle persone che è direttamente proporzionale alla conoscenza.

Un caro saluto e arrivederci a presto,
Francesca

segnala commento inopportuno

A proposito di "consapevolezza direttamente proporzionale alla conoscenza" che ci dice del commento sul sig. Mondini, suo "Clinico" di riferimento, che è stato prontamente archiviato qualche giorno fa? le affermazioni contenute in quell'illuminante commento sono vere o false? le ripropone lei o ci penso io?
Grazie per i chiarimenti.

segnala commento inopportuno


In questo bog, da archiviare, anzi, da rottamare ci sarebbe solo il cervello del "noto debunker"

IO, NON HO MAI ARCHIVIATO NULLA.

Credo che sia ora di smettere di insozzare il blog con continue bugie.

Siamo perfino arrivati al punto di non leggere le risposte, pur di negare l'evidenza, questo fa capire agli altri lettori il livello di ehm.. "consapevolezza"

Per fortuna il soggetto è già stato inquadrato dalla maggioranza dei lettori.

☺ ☺ ☺

segnala commento inopportuno

Sul penultimo suo blog, per occultare l'illuminante commento del Sig. Giorgio Fraccaro, la Sig.ra Francesca Salvador ha provveduto ad archiviare immediatamente il blog medesimo. Questa volta, invece, ha infoibato il commento medesimo (che tratta della pseudoscienza antitumorale cui lei si ispira) sotto una valanga di autocommenti. E questo sarebbe il modo di rispettare le basilari regole del contraddittorio?
PS: qualcosa mi dice che riproporrò spesso l'illuminante commento del Sig. Giorgio Fraccaro...

segnala commento inopportuno


LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE... soprattutto per chi sa contare!


Vero caro debunker “de noàntri”?


Cit.

Michele Bastanzetti
15/02/2014 - 12:09

ILLUMINANTE COMMENTO
“Sul penultimo suo blog, per occultare l'illuminante commento del Sig. Giorgio Fraccaro, la Sig.ra Francesca Salvador ha provveduto ad archiviare immediatamente il blog medesimo. …“

Allora, vediamo un po’…

La sparata di turno, se non ho capito male, sarebbe che, per occultare “l’illuminante commento”, (in realtà accuse ingiustificate al sig. Mondini) ho provveduto ad archiviare IMMEDIATAMENTE il blog medesimo (immagino si riferisca al post)


SARA’ VERO?

Dunque dunque, facciamo un po’ di cronologia:

dall’esordio del blog, il giorno 15 novembre a ieri, 14 febbraio, ho inserito 29 post o articoli.

Se la matematica non è un’opinione, 90 giorni circa, per 29 post, abbiamo una media di un post ogni 3 giorni, ma anche meno, calcolando le due o tre volte in cui mi sono assentata.

Le ultime date sono state:

25 gennaio
27 gennaio
29 gennaio
31 gennaio
4 febbraio
7 febbraio
10 febbraio
14 febbraio

Quindi, come si può vedere, il post “incriminato”, ha avuto “ben quattro giorni” prima della pubblicazione del successivo, cioè molto di più di altri, che si sono succeduti a ritmo di uno ogni 2 giorni (ovviamente pure quello non va bene ai debunkers, infatti mi si accusava di “sfornare troppi articoli”, come se spettasse a loro e non a me, decidere cosa e quando postare, qui siamo al massimo dell’imbecillità!).

Ma questo pover’uomo, quando si renderà conto che ad ogni post si fa una figura di mmm…ota davanti a tutto il web?? Non ha uno straccio di amico che glielo possa spiegare?

Io, se fossi al posto suo, dopo tante dimostrazioni di ignoranza , mi vergognerei anche a firmarmi!
Mah, il mondo è bello perché è vario, contento lui, di essere una barzelletta vivente!!

Quasi quasi, uno dei prossimi post, potrebbe essere incentrato su di lui, con tutte le sue affermazioni degli ultimi tre mesi, sconfessate una per una, potrebbe essere divertente, che ne dite? ☺ ☺ ☺


Cit.
"Questa volta, invece, ha infoibato il commento medesimo (che tratta della pseudoscienza antitumorale cui lei si ispira) sotto una valanga di autocommenti..."


Caspita, ma no!?!

E io che pensavo di aver risposto alle domande degli "illuminati" mettendo a disposizione dei lettori il materiale necessario affinchè potessero farsi da soli un'opinione.

Ah, ora ricordo, il citato debunker, se non ricordo male, considera i lettori di Oggitreviso del mentecatti "decerebrati" che cadono continuamente preda di noi guru di turno, ecco perchè egli svolge un'opera pia di medievale memoria, un misto fra pogrom e caccia alle streghe con il suo malleus maleficarum

Porca miseria, per fortuna son passati un qualche centinaio di anni, altrimenti avrebbe già convinto la popolazione di Vittorio a buttarmi nel panevin dell'Epifania!

(l'à me 'ndàta bèn 'stavòlta...pfiuuu!! ☺ ☺)




segnala commento inopportuno

Ogni tanto ascolto questo brano, lo voglio dedicare a tutti voi, compresi i malefici debunker ☺ ☺


http://www.youtube.com/watch?v=J5VzkkdAtXs

segnala commento inopportuno

Buon fine settimana a tutti,

ci risentiamo lunedì, con un nuovo articolo

(preparatevi, questa volta il tizio in questione diventerà viola! mi dispiace solo di non potergli vedere la faccia, quando lo leggerà!☺ ☺ )

segnala commento inopportuno

Credo che non ne avrà bisogno ma le do qualche suggerimento per contrastare troll agguerriti tipo Sig. Bastanzetti:I troll, amano generare discussioni esca per scivolare negli insulti, spingere le discussioni fuori argomento, ecc. Trattare con un troll, quando si decide di avviare una discussione, è un po’ complicato. La strategia vincente è di non foraggiarlo, dev’essere completamente ignorato.Il modo migliore per fronteggiare i commenti di disturbo è l’appoggio di una vivace comunità di supporto, un gruppo di lettori fedeli che amano commentare per rendere costruttive le discussioni. Se si dispone di un tale gruppo di sostegno, non si ha la necessità di affrontare direttamente il disturbatore, ci penseranno gli altri.
Ma soprattutto:
Se si scrive qualcosa di polemico, bisogna prepararsi mentalmente a ricevere una reazione negativa, meglio evitare, quando è possibile, la scrittura di tali contenuti, a volte, inconsapevolmente, si feriscono i sentimenti di alcuni lettori.
L'amico troll Bastanzetti oramai ha instaurato un attacco diretto personale cosa che a me non piace molto perchè preferisco l'attacco al contenuto del blog e non alla persona in generale che l'ha scritto. In questo caso abbiamo 2 posizioni di trollismo diverso.
Francamente le dico: è una brutta gatta da pelare! Oramai le è più attaccato di una zecca su un cane randagio pulicioso!
Alla prossima.

segnala commento inopportuno

MI dispiace non capisca Sig. Scorretto. Mi dispiace ma non mi sorprendo, essendo lei "scorretto" per autodefinizione.
Qui non si tratta di essere o non essere troll.
Qui abbiamo a che fare con gente che GIOCA CON LA SALUTE altrui; con gente che SPECULA SULLE DISGRAZIE altrui, con IMPOSTORI.
E' una battaglia importante. Molti, al contrario di lei, capiscono ed apprezzano ciò che sto facendo e non saranno certo gli isterici insulti, le velate minacce, le infantili furbizie blogghistiche della Sig.ra Francesca Salvador che mi faranno tacere!

PS: non è elegante, da parte sua, dare alla Sig.ra "del cane randagio pulcioso". Io, invece, di zecche ne ho prese diverse in collina, e sono tutte morte...

segnala commento inopportuno

Ho fatto un paragone non ho detto nè che lei è una zecca nè che la Signora è un cane pulcioso. Avrei potuto scrivere che le sta più attaccato di una mosca sulla m...., ma non mi sembrava tanto elegante. Opsss l'ho scritto adesso : che sbadato!
Poi mi dice che non fa trollismo. L'ho ha fatto anche ora cercando di mettermi in bocca cose che non ho detto con il solo scopo di mettermi contro la Sig.ra Salvador.
Ho preso anch'io una decina di zecche una volta in Sardegna: maledette capre!!!

segnala commento inopportuno

E' disgustoso che lei Sig. Scorretto, sempre restando nel suo onanistico buco anonimo, continui ad insultare la Sig.ra Salvador dandole questa volta della m.... , col vigliacco trucchetto di negare di aver scagliato un tale insulto, pur pronunciandolo. Circa lo scopo di metterla contro la Sig.ra, di aver un alleato come lei non mi importa proprio nulla, anzi, è proprio una ipotesi che aborro. Lei, Sig Scorretto, che è uno che fa della scorrettezza la sua cifra identificativa e che è persino arrivato al punto di auspicare la morte di Pierluigi Bersani ( che Dio la perdoni!).

segnala commento inopportuno

Classico atteggiamento da troll il suo. Cerca lo scontro ma io non ci casco.
P.S. Bersani chi?

segnala commento inopportuno

Chávez? Ah quello che ha fatto del Venezuela una gabbia...
Bell esempio del fallimento del ideologia post comunista..
Eroe delle spese militari.. tiranno dell informazione..
Ad ognuno i suoi miti.. e maduro continua .. povero Venezuela.

segnala commento inopportuno

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×