03 aprile 2020

Lavoro

Copyright: Pivio, ‘finito tempo discussioni, mettere in pratica direttiva Ue’.

| AdnKronos | commenti |

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Roma, 25 mar. (Adnkronos/Labitalia) - “Il tempo delle discussioni è praticamente terminato. Ora si tratta di mettere in pratica la direttiva Ue, ora più che mai”. A dirlo Roberto Giacomo Pischiutta (in arte Pivio), presidente Acmf (Associazione compositori musica da film), riferendosi alla direttiva europea sul copyright.

“Quando lo Stato - spiega - impone la chiusura di tutte scuole, di buona parte delle fabbriche e sospende le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi compresi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, che è come dire niente più concerti, niente più film in sala e niente spettacoli teatrali per un lungo periodo, vuol dire che il problema è davvero serio. Non posso non prevedere che le grandi organizzazioni del web otterranno enormi benefici da questa situazione di ‘lock down’”.

“Il 15 aprile dello scorso anno - ricorda - il Consiglio dell'Unione europea ha definitivamente approvato la direttiva sul diritto d'autore nel mercato unico digitale (direttiva passata con un largo consenso con l'eccezione dei voti contrari di Lussemburgo, Svezia, Polonia, Finlandia e Italia e l’astensione del Belgio, della Slovenia e dell’Estonia)”.

Una direttiva “assai combattuta che aveva visto all'epoca investimenti da capogiro da parte delle big del web per ottenerne la cancellazione e che sostanzialmente è improntata all'esigenza di tutelare il diritto d’autore, come strumento di difesa e remunerazione del lavoro creativo, senza il quale non esisterebbero i contenuti che sono esattamente l’alimento di cui si nutrono le succitate compagnie del web”.

“Da quel 15 aprile - afferma Pivio - i vari stati membri dell’Ue avevano due anni di tempo per il recepimento di tale direttiva nel proprio ordinamento nazionale. E un anno è già quasi passato e nel frattempo non è praticamente successo nulla”.

“Nel frattempo - fa notare - milioni di italiani, restringendo il campo d'azione alla sola Italia, non potendo più accedere a forme di spettacolo dal vivo, si ritrovano barricati in casa ad utilizzare massivamente gli strumenti del web che fanno riferimento proprio alle big companies che vedono così incrementare esponenzialmente i propri fatturati”.

 



AdnKronos

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