03 giugno 2020

Cronaca

Coronavirus, calano morti e pazienti gravi: "Avanti con la serrata"

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Coronavirus, calano morti e pazienti gravi:

(di Luca Laviola e Matteo Guidelli)

 

"Ci sono costantemente meno decessi e meno ricoverati in terapia intensiva, che sono quelli a maggiore rischio di morte: il trend degli ultimi giorni ci fa ben sperare. Abbiamo rallentato il dramma di queste settimane".

 

Luca Richeldi, pneumologo e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts) del ministero della Salute, sintetizza il cauto ottimismo per i dati dell'emergenza coronavirus in Italia: il bilancio giornaliero registra 3.815 malati in più (totale 73.880) e un incremento di 756 vittime, che porta il bilancio sempre più pesante a 10.779 morti (sabato l'aumento era stato di 889). Mentre in terapia intensiva si trovano ora 3.906 malati, solo 50 in più rispetto a ieri. Un dato ritenuto significativo come quello dei guariti, che non sono aumentati come sabato ma hanno comunque subito un incremento significativo di 646, che porta il totale a 13.030.

 

Ed è la tendenza incoraggiante degli ultimi giorni, nonostante le cifre sempre impressionanti dei decessi, a spingere il governo e tutti gli esperti all'appello a non mollare la presa sulle misure di contenimento. "Siamo ancora nel pieno dell'epidemia - dice il ministro della Salute Roberto Speranza - Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora".

 

L'altro ministro Francesco Boccia conferma che "le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate". Il premier Giuseppe Conte sentirà già dalle prossime ore il Cts, che però ha già detto chiaramente qual è la sua posizione. "Sarebbe da matti non prorogarle, squadra che vince non si cambia", ribadisce oggi Richeldi, componente del Comitato. Insomma, la 'serrata' va mantenuta ancora per settimane. Secondo il professore del Policlinico Gemelli di Roma, in conferenza stampa con Angelo Borrelli alla Protezione civile, nel numero delle vittime e dei ricoverati in terapia intensiva "ci sono grandi cambiamenti nell'ordine del 10-15%", segno che il contenimento sociale e la quarantena funzionano. "I nostri comportamenti salvano vite", aggiunge, "visti i risultati dobbiamo essere ancora più convinti nel rispetto delle misure". Uno dei provvedimenti che sicuramente sarà prorogata è la chiusura delle scuole.

 

"Con quella misura abbiamo salvato i tre quarti del Paese", sostiene Richeldi, ricordando come i bambini siano un importante vettore di diffusione del virus. Si parla in particolare del Sud Italia, che si cerca di tenere al riparo da una diffusione dell'epidemia analogo a quello del Nord. L'aumento dei malati di Covid 19 in Italia è di poco più di 160 casi rispetto alla crescita di ieri e si inscrive in quello che appare un trend: l'incremento giornaliero è intorno al 6% da alcuni giorni, mentre una settimana fa era al 10,38%. Si è insomma dimezzato l'incremento dei contagiati negli ultimi 10 giorni. Dati incoraggianti arrivano anche dall'inferno della Lombardia dove però purtroppo si registrano 416 vittime: solo 9 nuovi ricoveri in terapia intensiva, mentre gli ospedalizzati crescono di 461 unità in un giorno; i nuovi contagiati sono 546 nella provincia di Milano - quella che cresce di più in Lombardia - (ieri erano stati 314), superiore al totale della provincia di Brescia, e 247 a Milano città. Ma a Bergamo - divenuta il simbolo mondiale della catastrofe italiana - solo 178 casi in più, ieri erano 289. Un altro trend in discesa. Dati incoraggianti arrivano anche dal Sud: la Campania il 19 marzo aveva il 41,74% di crescita giornaliera dei contagiati, oggi la crescita è del 10,49%. La Puglia era al 24,80%, oggi è al 6,24%, la Sicilia cresceva del 20,57 e oggi è al 7,43%. Ma per il virologo Fabrizio Pregliasco, "il Sud è ora la nuova frontiera. Per ora ci sono focolai più ristretti ma bisogna prepararsi per tempo al peggio ed al rischio di un'ondata".

 

Insomma, nessun abbassamento della guardia e misure di contenimento verso una sicura proroga.

 

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