07 luglio 2020

Nord-Est

Coronavirus, ci sono 22 focolai ancora attivi in Veneto

Dopo le immagini delle spiagge nel weekend, Zaia non lo nasconde: "Siamo fortemente preoccupati"

| Roberto Silvestrin |

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Coronavirus, ci sono 22 focolai ancora attivi in Veneto

Il Coronavirus continua a “ritirarsi” progressivamente, in Veneto, ma i focolai rimangono. Sono sempre meno, è vero, ma è ancora presto per cantare vittoria: sono infatti ancora 22 i mini focolai di Covid-19 ancora attivi in regione. Come ha spiegato il presidente Luca Zaia, per “focolaio” si intendono due o più casi collegati tra loro: dei 22 totali, 13 riguardano famiglie o gruppi di persone, 9 sono presenti in strutture per anziani.

 

Da fine maggio si è registrato un calo costante di questi focolai, e i dati lo dimostrano: dalla fine del mese, quando erano 132, si è scesi a 75, nella settimana dall’1 al 7 giugno. E poi ancora un riduzione, 56 nella settimana successiva e 35 dal 15 al 21 giugno. L'ultimo rilievo ha fatto emergere due importanti focolai: il primo è di 6 persone positive a Feltre, dove due commessi di un negozio, due loro amici e altri due familiari sono stati contagiati. Vista l’individuazione dei contagi, il negozio è stato chiuso.

 

Il secondo riguarda altre 10 persone, che sono risultate positive nel territorio di competenza dell’Usl 6 di Padova: un contagio - spiega la Regione – partito da una badante rientrata in pullman dalla Moldavia, che poi ha coinvolto un'altra coppia di connazionali residente nel padovano, e altri 8 cittadini moldavi che viaggiavano nello stesso mezzo.

 

Oltre a loro, sono risultate positive anche l'anziana per la quale la donna presta servizio e la figlia di quest'ultima. “Faremo gratuitamente un tampone a tutte le badanti che tornano", ha reso noto Zaia, che ha spiegato che si tratterà di un "test obbligatorio tramite la nostra sanità". Non è stato comunque un fine settimana facile in Veneto, viste le tante immagini di spiagge invase da migliaia di persone. Il Governatore ha infatti parlato di "spiagge affollate”, di “un sacco di segnalazioni", e di una "maggioranza dei cittadini che ci chiede il rispetto delle regole”.

 

Ma Zaia non lo nasconde: “Siamo fortemente preoccupati. Invito a restare nei binari del sostenibile. Ci sono pochissime regole: portare le mascherine in luoghi di assembramento e nei luoghi chiusi, il distanziamento sociale. La preghiera ai cittadini è di metterci impegno".

 


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