25 novembre 2020

Benessere

Coronavirus: Fauci su Jama, '50% casi da asintomatici, mascherina sempre'.

| AdnKronos |

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Coronavirus: Fauci su Jama, '50% casi da asintomatici, mascherina sempre'.

Milano, 28 ott. (Adnkronos Salute) - "Recenti evidenze suggeriscono che fino al 40-45% delle persone infettate da Sars-CoV-2 può non presentare mai dei sintomi, ma essere comunque in grado di trasmettere il virus". Con il risultato che "la trasmissione da infettati asintomatici può essere responsabile di oltre il 50% dei contagi nei focolai di Covid-19". Lo scrive l'immunologo della Casa Bianca Anthony Fauci, in un articolo firmato insieme a due colleghi e pubblicato online su 'Jama'.

"Siccome è ormai chiaro che le persone in grado di trasmettere il virus non possono essere identificate sulla base dei sintomi - avvertono gli autori - bisogna indossare sempre la mascherina in pubblico per contenere i contagi".

Se "un vaccino efficace e sicuro sarà cruciale" nel controllo di "una pandemia che in 10 mesi ha raggiunto proporzioni storiche", e nel "recupero di molte attività della normale vita quotidiana", Fauci e i co-firmatari dell'articolo - Andrea M. Lerner e Gregory K. Folkers - sottolineano che "strumenti di protezione 'a bassa tecnologia'" restano "essenziali" non solo in attesa di un prodotto-scudo, ma saranno fondamentali almeno "inizialmente anche dopo che un vaccino verrà reso disponibile. Ci vorranno infatti diversi mesi prima che un numero sufficiente di persone possa essere vaccinato arrivando a un'immunità di popolazione".

"Mascherine, distanziamento fisico, igiene delle mani, test rapidi con isolamento e tracciamento" tempestivi "dei contatti, limiti alle occasioni di aggregazione e di incontro" sono quindi i mezzi di difesa da tenere nella "cassetta degli attrezzi" anti-Covid. Strumenti che saranno "ancora più importanti" nel caso in cui il futuro vaccino contro Sars-CoV-2 "avrà un'efficacia solo moderata, o se la copertura raggiunta sarà bassa".

Fauci e colleghi stressano in particolare il ruolo della mascherina, precisando che "anche un'attività di testing diffusa è importante, ma da sola è insufficiente al controllo della pandemia. Nessun test è perfetto", ammoniscono gli scienziati: "Tutti hanno dei limiti nella rilevazione del materiale virale e la possibilità di produrre dei falsi negativi". Pertanto "fare affidamento soltanto sui test è una strategia inefficace per contenere i contagi, senza l'adozione di comportamenti individuali come appunto l'uso della mascherina e il rispetto del distanziamento".

 



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